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Anne Marie Carrière

    Dictionnaire des hommes
    Non voltarti
    Fils d'Héliopolis
    Visage volé
    Il silenzio dell'innocenza
    • Il silenzio dell'innocenza

      La battaglia di una «sopravvissuta» contro lo sfruttamento sessuale di donne e bambine

      • 174pagine
      • 7 ore di lettura

      Mi chiamo Somaly; o, per lo meno, così mi chiamo adesso. Come tutti, in Cambogia, di nomi ne ho avuti parecchi. Un nome deriva da una scelta provvisoria, lo si cambia come si cambia vita se la sfortuna si accanisce contro di noi, per esempio. Ma non mi ricordo bene dei nomi che ho avuto quando ero piccola. Del resto, non ricordo quasi niente della mia prima infanzia; non so granché delle mie origini e ho ricostruito a posteriori, da vaghi ricordi, quel minimo di storia che sto per raccontarvi... Nata nella poverissima campagna cambogiana, dove i genitori arrivano a vendere i propri figli all'età di cinque o sei anni per pochi soldi, Somaly Mam, oggi trentacinquenne, ha vissuto parte dell'adolescenza in un bordello, in condizione di schiavitù. Violentata, picchiata e torturata, è riuscita a sottrarsi al suo destino e insieme al marito Pierre Legros ha creato nel 1997 un'associazione no-profit, la AFESIP (Agir pour les femmes en situation précaire) che dalla Cambogia, dove ha la sede principale, si è rapidamente sviluppata in Tailandia, Vietnam e Laos. Nonostante abbia subito numerose minacce, finora Somaly Mam è riuscita a salvare dalla prostituzione e dalla schiavitù migliaia di ragazze. "Il silenzio dell'innocenza" racconta la sua storia, la storia di migliaia di persone come lei, il dolore e la rabbia, ma anche la speranza che il mondo possa cambiare.

      Il silenzio dell'innocenza
      4,1
    • Visage volé

      Avoir vingt ans à Kaboul

      • 235pagine
      • 9 ore di lettura

      An astonishing first-hand account of a young woman's life under the Taliban's tyranny. Born into a middle-class Afghan family in Kabul in 1980, Latifa enjoyed her teenage years filled with fashion, movies, music, and dreams of becoming a journalist. However, on September 26, 1996, Taliban soldiers seized power, transforming her vibrant life into one of confinement. Streets emptied, schools closed, and communication ceased. At just sixteen, Latifa became a prisoner in her own home, stripped of basic freedoms like walking alone or looking out the window. Forced to wear a chadri, she faced the harsh reality of fear—fear of violence against women that she witnessed in the streets. Amidst despair, Latifa took a bold step by establishing a secret school in her home for young girls, navigating the risks of detection while providing education that brought her purpose. In May 2001, she and her parents escaped to Europe through an operation organized by a French-based Afghan resistance group and Elle Magazine. This poignant narrative captures Latifa's world unraveling under fanaticism, replaced by terror and oppression. Collaborating with Chekeba Hachemi, the founder of Afghanistan Libre, Latifa shares her story while they both reside in Paris. This is her first book.

      Visage volé
      3,8
    • Fils d'Héliopolis

      • 300pagine
      • 11 ore di lettura

      L'histoire de Ludo, né à Héliopolis, une favela de Sao Paolo, où misère et violence sont omniprésentes. Sauvé de la misère par Zé Carnicelli, directeur général des supermarchés MaxiMarket, il est installé dans sa fazenda, où il grandit auprès de sa mère. Entre les souvenirs d'enfance à Héliopolis et le présent d'une nouvelle vie, ce roman retrace l'itinéraire d'un homme poursuivi par son passé.

      Fils d'Héliopolis
      3,4