L'histoire de Ludo, né à Héliopolis, une favela de Sao Paolo, où misère et violence sont omniprésentes. Sauvé de la misère par Zé Carnicelli, directeur général des supermarchés MaxiMarket, il est installé dans sa fazenda, où il grandit auprès de sa mère. Entre les souvenirs d'enfance à Héliopolis et le présent d'une nouvelle vie, ce roman retrace l'itinéraire d'un homme poursuivi par son passé.
La battaglia di una «sopravvissuta» contro lo sfruttamento sessuale di donne e bambine
174pagine
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Mi chiamo Somaly; o, per lo meno, così mi chiamo adesso. Come tutti, in Cambogia, di nomi ne ho avuti parecchi. Un nome deriva da una scelta provvisoria, lo si cambia come si cambia vita se la sfortuna si accanisce contro di noi, per esempio. Ma non mi ricordo bene dei nomi che ho avuto quando ero piccola. Del resto, non ricordo quasi niente della mia prima infanzia; non so granché delle mie origini e ho ricostruito a posteriori, da vaghi ricordi, quel minimo di storia che sto per raccontarvi... Nata nella poverissima campagna cambogiana, dove i genitori arrivano a vendere i propri figli all'età di cinque o sei anni per pochi soldi, Somaly Mam, oggi trentacinquenne, ha vissuto parte dell'adolescenza in un bordello, in condizione di schiavitù. Violentata, picchiata e torturata, è riuscita a sottrarsi al suo destino e insieme al marito Pierre Legros ha creato nel 1997 un'associazione no-profit, la AFESIP (Agir pour les femmes en situation précaire) che dalla Cambogia, dove ha la sede principale, si è rapidamente sviluppata in Tailandia, Vietnam e Laos. Nonostante abbia subito numerose minacce, finora Somaly Mam è riuscita a salvare dalla prostituzione e dalla schiavitù migliaia di ragazze. "Il silenzio dell'innocenza" racconta la sua storia, la storia di migliaia di persone come lei, il dolore e la rabbia, ma anche la speranza che il mondo possa cambiare.
" Voilà bientôt huit ans que Loulou n'est plus là. Huit ans ! Cela me semble à la fois très lointain et très proche... Comment supporter que la mort vienne mettre un point final à cette histoire si belle et si forte ? Comment croire que l'on puisse tirer un trait sur le passé et continuer à vivre avec les seuls souvenirs pour se réchauffer ? Moi qui étais tellement cartésienne, je suis sûre aujourd'hui qu'il y a un au-delà et que même la mort ne peut séparer ceux qui s'aiment. Je le sais. Car Loulou m'envoie des signes pour me faire comprendre qu'il me protège, qu'il est toujours à mes côtés. S'il n'est plus là physiquement, je peux lui parler, lui demander un avis ou un conseil. " Ce magnifique témoignage d'amour au-delà de la mort, plein d'émotion et de générosité, est aussi un hommage à celui que Line Renaud appelle son " Pygmalion de mari ", Loulou Gasté, le célèbre compositeur de Feelings.
Latifa è nata a Kabul nel 1980. La sua è una famiglia della media borghesia afgana, colta e benestante. La sua più grande aspirazione di adolescente è quella di diventare giornalista e, come molte coetanee, dopo la scuola ama frequentare gli amici, leggere un libro, fare un po' di sport, andare al cinema. Poi, il 27 settembre 1996, la fine di tutto. La setta fondamentalista islamica dei talebani con un colpo di stato prende il potere. Improvvisamente, anche le cose più normali diventano proibite: cancellato il suo diritto a studiare, a lavorare, a uscire da sola. Umiliata e obbligata a vivere reclusa, Latifa inizia la sua piccola, disperata battaglia organizzando una scuola clandestina tra le mura di casa.