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Elena Liverani

    Afrodita
    La città delle bestie
    Il quaderno di Maya
    La foresta dei pigmei
    Il vento conosce il mio nome
    Inés dell'anima mia
    • Inés dell'anima mia

      • 326pagine
      • 12 ore di lettura

      Inés dell’anima mia, è Inés de Suárez, l’unica donna spagnola che ha partecipato alla Conquista del Cile nel 1540. Accompagnava il conquistatore Pedro de Valvidia, il suo amante. Per amore ha attraversato il deserto di Atacama ed è arrivata in Cile, per lottare contro gli elementi, contro una natura ostile e contro gli indigeni, i più primitivi e i più coraggiosi d’America. Lei stessa è una donna eccezionalmente coraggiosa e ha vissuto una lunga vita. Io racconto la storia della Conquista attraverso Inés, per mezzo degli occhi di Inés. Appare in una o due righe dei libri di storia cilena, tutti libri scritti da storici di sesso maschile, nei quali non si è data nessuna importanza a questa donna straordinaria. Quando ho saputo della sua esistenza, quando ho letto quelle brevi frasi all’interno dei libri di storia, mi sono detta “Ah… Ma chi è questa donna? Cosa ha fatto?” e ho dato inizio a una ricerca su di lei, una ricerca che mi ha preso molto tempo perché su Inés è stato scritto davvero poco. Ma d’altra parte è stato un vantaggio perché mi ha permesso d’immaginare tanto. È una guerriera, una donna che lotta e ottiene ciò che vuole. Ottiene prima di tutto l’amore, ottiene la terra, poi ottiene il potere, e finalmente ottiene, per trent’anni, l’amore di un altro uomo. Per me, è una donna con una vita straordinaria, una vita che mi sarebbe piaciuto vivere.

      Inés dell'anima mia
      4,3
    • This powerful and moving novel weaves together past and present, tracing the ripple effects of war and immigration on one child in Europe in 1938 and another in the United States in 2019. In Vienna, 1938, six-year-old Samuel Adler's life changes forever when his father disappears during Kristallnacht, leading his mother to secure a spot for him on the last Kindertransport train out of Nazi-occupied Austria to the United Kingdom. He boards alone, carrying only a change of clothes and his violin. Fast forward to Arizona, 2019, where seven-year-old Anita Diaz, who is blind, and her mother flee danger in El Salvador, seeking refuge in the United States. Their arrival coincides with a new family separation policy, leaving Anita alone at a camp in Nogales. She escapes into Azabahar, a magical world of imagination she created with her sister. Anita's case is assigned to social worker Selena Durán, who collaborates with a promising lawyer from a top San Francisco firm. They uncover a family connection: Leticia Cordero, who works for eighty-six-year-old Samuel Adler, linking their lives across time and space. This narrative is a testament to parental sacrifice and a love letter to children who endure unimaginable dangers while holding onto their dreams.

      Il vento conosce il mio nome
      4,1
    • La foresta dei pigmei

      • 189pagine
      • 7 ore di lettura

      Nella terza e ultima puntata delle “Avventure dell’Aquila e del Giaguaro”, Nadia e Alexander, dopo aver affrontato numerose sfide in luoghi esotici, si trovano nel cuore dell'Africa nera per salvare il popolo dei pigmei dalla schiavitù. Kate Cold e il suo gruppo, tra cui il nipote Alex e Nadia, ricevono un incarico dal “National Geographic” per un reportage sui safari a dorso d’elefante. Durante il soggiorno a Nairobi, un’indovina avverte Alex e Nadia di un imminente pericolo: dovranno affrontare un mostro a tre teste e solo unendosi potranno prevalere. Alla fine della settimana di avventure, un’imprevista deviazione li porta a incontrare fratel Fernando, un missionario in cerca di aiuto per due confratelli dispersi. Convinti da lui, decidono di accompagnarlo a Ngombué. Atterrati nella giungla, vengono salvati da una tribù di pigmei, che raccontano della loro miseria sotto il dominio del re Kosongo, del militare Mbembelé e dello stregone Sembo. Gli uomini sono costretti a cacciare, mentre le donne lavorano duramente e i bambini vengono sacrificati. Inizia così l'ultima avventura di Nadia e Alexander, che, grazie ai loro poteri, riportano l’armonia tra i pigmei. Tornati negli Stati Uniti, i ragazzi, ormai cresciuti, comprendono che il loro destino è vivere insieme.

      La foresta dei pigmei
      3,9
    • Il quaderno di Maya

      • 398pagine
      • 14 ore di lettura

      Maya Vidal, l'adolescente protagonista del nuovo romanzo di Isabel Allende, caduta nel circuito dell'alcol e della droga riesce a riemergere dai bassifondi di Las Vegas e in fuga da spacciatori e agenti dell'F.B.I. approda nell'incontaminato arcipelago di Chilo, nel sud del Cile. Amori difficili, frammenti di storia cilena ancora carichi di sofferenza, famiglie disgregate, disagio giovanile, marginalità e degrado trovano come contraltare il valore delle tradizioni locali, il rispetto per l'ambiente e un modello di vita comunitaria nell'affermazione del valore della diversità e del rispetto reciproco. Isabel Allende torna a raccontare la vita di una grande donna, la storia di Maya, in un romanzo che affronta con grande delicatezza le relazioni umane: le amicizie incondizionate, le storie d'amore palpabili come quelle più invisibili, gli amori adolescenziali e quelli lunghi una vita

      Il quaderno di Maya
      3,9
    • La città delle bestie

      • 256pagine
      • 9 ore di lettura

      Alex ha quindici anni. La malattia della madre lo costringe a lasciare una tranquilla cittadina californiana per seguire l'eccentrica nonna Kate, reporter di professione, in una spedizione nel centro dell'Amazzonia. Bisogna cercare una Bestia mostruosa e gigantesca che paralizza con il suo odore chi la incontra. Alex si trova così ad affrontare eventi e situazioni eccezionali, dalle banali punture d'insetti all'incontro con animali feroci, come l'affascinante giaguaro. Nel gruppo della spedizione c'è anche Nadia, figlia tredicenne della guida: è nata nella foresta e si muove in perfetta armonia con la natura selvaggia. Questo è il primo romanzo di una trilogia pensata per gli adolescenti, ma adatta anche al pubblico adulto della scrittrice

      La città delle bestie
      3,8
    • Afrodita

      Racconti, ricette e altri afrodisiaci

      • 328pagine
      • 12 ore di lettura

      Isabel Allende conosce il gusto lieve e giocoso della vita. La troviamo alle prese con il mondo della cucina, tempio del piacere dei sensi e anticamera del "piacere dei piaceri". In un invito alla gioia dietro il grembiule, un gioco per nutrirsi e inebriarsi senza prendersi troppo sul serio. Dalla salsa corallina alle pere ubriache, dall'habanera di gamberi all'insalata delle odalische, dalla zuppa scacciapensieri alle ciliegie civettuole: un patrimonio di ricette piccanti e spiritose condite con le spezie dell'ironia. "Dopo aver fatto un paio di giri completi nel mondo degli afrodisiaci, scopro che l'unica cosa che davvero mi eccita è l'amore. E allora dedico queste divagazioni erotiche agli amanti che giocano e, perché no?, anche agli uomini spaventati e alle donne malinconiche... Mi pento delle diete, dei piatti prelibati rifiutati per vanità, come mi rammarico di tutte le occasioni di fare l'amore che ho lasciato correre... Non posso separare l'erotismo dal cibo e non vedo nessun buon motivo per farlo; al contrario, ho intenzione di continuare a godere di entrambi fino a quando le forze e il buon umore me lo consentiranno. Da qui nasce l'idea di questo libro, un viaggio senza carta geografica attraverso le regioni della memoria sensuale, là dove i confini tra l'amore e l'appetito a volte sono talmente labili da confondersi completamente."

      Afrodita
      3,5
    • Il mio nome è Emilia del Valle

      • 260pagine
      • 10 ore di lettura

      Emilia del Valle Walsh nasce a San Francisco nel 1866. Sua madre, Molly Walsh, è una suora irlandese sedotta da un aristocratico cileno. Emilia cresce nel cuore di un umile quartiere messicano, diventando una giovane donna brillante e indipendente che sfida le norme sociali per perseguire la sua passione per la scrittura. Da giovanissima, inizia a scrivere romanzi d’avventura sotto lo pseudonimo di Brandon J. Price, ma la sua carriera decolla quando diventa editorialista al San Francisco Examiner. Emilia convince il suo editore a mandarla in Cile per coprire una guerra civile con interessi economici e politici statunitensi. Così, nel 1891, si ritrova a Santiago, una città sull’orlo del baratro. Ospite della (già nota ai lettori) mitica Paulina del Valle, vive gli scontri in prima linea, s’innamora e riprende contatto con il padre biologico in punto di morte. Emilia dovrebbe tornare a San Francisco, anche per coronare il suo amore, ma decide prima di voler vedere una piccola proprietà terriera, l’unica eredità lasciatale dal padre, nei pressi del lago Pirihueico, in una zona disabitata di inviolata bellezza naturalistica. Una storia di amore e guerra, di scoperta e redenzione, raccontata da una giovane donna coraggiosa che affronta sfide monumentali, sopravvive e si reinventa.

      Il mio nome è Emilia del Valle
    • Sono gli anni che seguono la morte della figlia Paula. Isabel Allende adotta la forma "diario" per fare la cronaca della famiglia, faticosamente riunita in California dal 1992 al 2006. I ricordi si intrecciano alle riflessioni sulla vita, sulla sua opera e sul mondo contemporaneo. Due leitmotiv danno coesione all'insieme: la relazione amorosa con il secondo marito Willie e l'ansia di costituire e difendere una grande tribù familiare. Con intelligenza e autoironia Isabel ci mostra le difficoltà di tenere insieme un clan variegatissimo e di dominarlo; in una sorta di messa a nudo delle proprie inclinazioni, ci dice che un'innata generosità può facilmente travalicare in esercizio di potere e controllo nelle altrui vite per modificarne il corso. Gli episodi teneri, burleschi si intrecciano a quelli tragicomici o drammatici e la narratrice esibisce una tolleranza imperturbabile per le passioni e un'intolleranza viscerale nei confronti dell'ingiustizia. Non mancano le acute riflessioni sull'incombere della terza età, sulle proprie debolezze, sulla fatica di sbagliare. Si esce dalla lettura con la sensazione di aver attraversato una grande galleria di ritratti familiari, di aver vissuto una cronaca di affetti che ci riguarda da vicino.

      La somma dei giorni
    • I narratori: Donne dell'anima mia

      • 176pagine
      • 7 ore di lettura

      Isabel parte dalle origini, dai dati biografici di un’infanzia e di un’adolescenza passate nella cornice di una rigida struttura patriarcale. L’istinto di ribellione in lei è una sorta di reazione naturale a questa esistenziale forma di discriminazione che genera l’attitudine filosofica che l’ha portata negli anni a schierarsi sempre con i deboli, con gli emarginati e con tutte le donne, vittime di una mancata emancipazione. Isabel ci racconta le tappe del suo cammino, la consapevolezza dell’importanza dell’indipendenza economica, le relazioni tra sessi, la sua biografia sentimentale e professionale. E poi la terza età, ciò che ha significato per lei, donna pienamente liberata e convinta che i modelli imposti portino a una forma di pregiudizio contro la vecchiaia non dissimile dagli atteggiamenti sessisti e razzisti.

      I narratori: Donne dell'anima mia
    • Inés Suárez nasce all'inizio del Cinquecento in Spagna, figlia di un artigiano di Plasencia. Dotata di un forte temperamento, sposa contro la volontà della famiglia Juan de Málaga, che la abbandona per cercare fortuna nel Nuovo Mondo. Determinata, Inés si imbarca per quelle terre lontane con i soldi guadagnati ricamando e cucinando. Arrivata in Perù, scopre che il marito è morto in battaglia, ma trova un nuovo amore in Pedro de Valdivia, un hidalgo in cerca di avventure. Insieme affrontano i rischi della Conquista, attraversano il deserto di Atacama, combattono contro indigeni e fondano la città di Santiago. Il romanzo narra le avventure, realmente accadute ma poco note, dell'eroina della Conquista spagnola. Attraverso gli occhi di una Inés ormai anziana, l'autrice ripercorre la vita della giovane protagonista, che affronta incredibili viaggi, eroiche battaglie, amori travolgenti e lotte per il potere con coraggio e passione indimenticabili.

      Universale Economica - 2036: Inés dell'anima mia