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Fernanda Pivano

    Fernanda Pivano è stata una figura centrale della letteratura italiana, celebrata come scrittrice, giornalista, traduttrice e critica. Ha profondamente plasmato il panorama letterario italiano attraverso la sua opera di traduzione, presentando a un vasto pubblico autori americani che spaziavano dai grandi classici ai talenti emergenti. Le sue acuminate introduzioni a queste traduzioni hanno arricchito l'esperienza del lettore, offrendo connessioni più profonde con la letteratura americana. Pivano è stata un'appassionata sostenitrice e pioniera, portando in Italia le voci della Beat Generation e di altri significativi scrittori americani.

    Il grande boh!
    Idi di marzo
    On the Road. Il «Rotolo» del 1951
    Antologia di Spoon River
    The Beat Goes On
    Martin Eden
    • Martin Eden, un giovane marinaio di Oackland, salva la vita a un ragazzotto della buona borghesia di San Francisco, Arthur Morse. Per ringraziarlo, questi lo presenta alla famiglia e alla sorella, Ruth. Tra questa e il giovane marinaio scatta subito un'attrazione vitale, ostacolata però dalle differenze di classe e quindi dalla prevedibile resistenza della famiglia di lei. Un po' per farsi accettare socialmente, un po' perché sinceramente affascinato da quel mondo borghese, Martin decide di affinare la propria cultura. Da giovinastro un po' rozzo, in anni di studio forsennato, si trasforma alla fine in scrittore: dopo un inizio puntellato di rifiuti (tra cui l'abbandono di lei), improvvisamente gli arride la fama. Il suo saggio filosofico, "La vergogna del sole", gli apre le porte dei circoli più esclusivi di San Francisco. Tutti si contendono la sua presenza. Anche Ruth decide di tornare sui suoi passi. Ma questa volta Martin Eden sente di non essere più interessato a lei. Non è più interessato alla vanagloria di quel mondo, a cui pure era riuscito ad accedere..

      Martin Eden
      4,7
    • The Beat Goes On

      • 211pagine
      • 8 ore di lettura

      Personal memoirs and photographs reflecting American and Italian literary culture over the last 50 years

      The Beat Goes On
      4,8
    • Antologia di Spoon River

      • 288pagine
      • 11 ore di lettura

      Da quando Cesare Pavese la presentò nel 1941 nella bella traduzione di Fernanda Pivano, Spoon River Anthology non ha conosciuto soste nella fortuna presso il pubblico dei lettori italiani. E il segreto sta probabilmente nella poetica, universale verità dei personaggi di quella che è stata definita la commedia umana degli Stati Uniti. Spoon River è qualcosa infatti tra la lirica e la narrativa. La storia di una piccola città americana con le sue mille vite, ognuna chiusa nel suo dramma e raccontata attraverso le lapidi del suo cimitero. Con testo a fronte.

      Antologia di Spoon River
      4,2
    • On the Road. Il «Rotolo» del 1951

      • 504pagine
      • 18 ore di lettura

      «Sono andato veloce perché la strada è veloce.» Tra il 2 e il 22 aprile 1951 – scrive Kerouac a Neal Cassady – «ho scritto un romanzo su una striscia di carta lunga 120 piedi infilata nella macchina da scrivere e senza paragrafi, fatta srotolare sul pavimento e sembra proprio una strada». Con questo “rotolo” ha inizio la vicenda del mitico romanzo che narra i viaggi di Kerouac tra Stati Uniti e Messico negli anni 1947-50 e che vedrà la luce, in una versione ampiamente rimaneggiata, solo nel 1957. Più lungo di quello definitivo, il testo originario di On the road contiene numerose scene poi tagliate e risulta più cupo, spigoloso e disinibito. Intima, sfrenata e “vera”, la scrittura di Kerouac trascina il lettore alla bruciante scoperta di una strada che è la vita stessa.

      On the Road. Il «Rotolo» del 1951
      4,0
    • Idi di marzo

      • 232pagine
      • 9 ore di lettura

      ›Die Iden des März‹ - Thornton Wilders erzählerisches Hauptwerk über die letzten Tage der Römischen Republik unter Julius CaesarIn diesem großen Roman um Leben und Sterben von Julius Caesar zeichnet sich sinnlich prägnante Antike ohne den Staub des Musealen ab - als eine Welt aus Schönheit und Macht, Größe und Verrat.Nicht gefunden, sonder erfunden wurden die Dokumente dieses sozusagen historischen Romans, der, nach Wort und Willen des Autors, "eine Phantasie über gewisse Ereignisse und Personen aus den letzten Tagen der Römischen Republik" ist. Wilders fiktive Fundstücke - Staats- und Liebesbriefe, Spitzelberichte, Tagebuchseiten, Protokolle und Pamphlete - reflektieren das gesellschaftliche Leben im antiken Rom in seiner Mischung aus Klatsch, Klugheit, Witz und Weisheit, Glaube und Aberglaube. Im Brennpunkt des Romans steht Caesar, der Diktator, in Wilders Darstellung ein vornehm-menschlicher, unter der Einsamkeit seines Amtes leidender Herrscher. "Die Leichtigkeit Thornton Wilders ist die Leichtigkeit der Vollendung." Alfred Andersch

      Idi di marzo
      3,9
    • Il grande boh!

      • 259pagine
      • 10 ore di lettura

      Ecco il libro di Lorenzo Cherubini, in arte Jovanotti, atteso dalle folle di ragazzi che si entusiasmano per le sue performance. Si tratta di un'opera di ricordi e pensieri, organizzata in blocchi chiari: l'Africa e New York, la Patagonia del 1998 e la cronaca quasi giornaliera della creazione del disco L'Albero. Le pagine che raccontano la sua esperienza nel Sahara sono straordinarie, riflettendo il talento di un grande scrittore di viaggio, con reminiscenze di Jack Kerouac. La sua innocenza e apparente ingenuità rendono le sue canzoni uniche e affascinanti. Il deserto gli è entrato nell'anima, e Lorenzo lo celebra da poeta con parole cariche di emozione. La traversata in bicicletta della Patagonia, ispirata da un'intervista o dal romanzo di Sepùlveda, è forse la parte più avvincente del libro. Descrive il bagaglio minimalista dei ciclisti solitari, i duemila chilometri percorsi in un mese e mezzo, il mito del viaggio, il dolore della solitudine, e le canzoni italiane nei grandi magazzini. Il diario è arricchito da poesie d'amore, citazioni e ricordi di famiglia. Un libro affascinante per giovani e anziani, per chi ama il mondo e la scoperta delle sue frontiere.

      Il grande boh!
      3,3
    • Dean e Sal (trasfigurazioni letterarie di Neal Cassady e Jack Kerouac) si mettono in viaggio, animati da una infinita ansia di vita e di esperienza, sulle interminabili highways dell'America e del Messico. "On the Road" ne registra le tappe, le rivelazioni, gli incontri, regalandoci una storia di grande autenticità artistica ed esistenziale. Romanzo dell'amicizia e delle difficoltà dell'amore, della ricerca di sé, del desiderio di appartenenza, narrazione dell'ansia di un andare senza fine che cancelli l'ombra della noia e quella più grande e oscura della morte, "On the Road" dà corpo a tutti i grandi miti dell'America e della civiltà occidentale.

      Sulla strada
      3,7
    • La strada è di tutti

      On the road, sulle piste di Jack Kerouac

      • 229pagine
      • 9 ore di lettura

      Un viaggio di sedicimila chilometri tra strade di asfalto e di polvere, da New York alla California, e poi al centro dell'America, giù fino al Messico e di nuovo in California, sulle tracce di "On the road" di Jack Kerouac, per scoprire cosa è cambiato nel grande paese e ascoltare nuove storie. Un racconto dove si incontrano i vecchi drive-in e l'ombra di John Wayne. E dove si incrociano le pagine di Jack London e Cormac McCarthy, tra l'antico mito del West e la più struggente e bizzarra di tutte le nostalgie: quella per ciò che non si è vissuto. Con una prefazione di Fernanda Pivano.

      La strada è di tutti
      2,8
    • Un'autentica girandola di imprese orgiastico-amatorie, in una Parigi cosmopolita e peccaminosa. "Opus pistorum" fu scritto nel 1941 su istigazione dell'amico libraio Milton Luboviski, che voleva una serie di libri in cui si parlasse soltanto di sesso. Ne nacque questa storia senza trama, che ripropose con forza il "caso" Miller. Il titolo stesso del libro è chiaramente allusivo: "pistor" in latino significa "mugnaio" come "miller" in inglese; "opus", opera, di Miller dunque anche di chi pesta come in un mortaio (con l'evidente implicazione sessuale che l'espressione comporta). Il protagonista, Alf, con la collaborazione delle sue amichette (e di qualche amico), si getta a capofitto nel sesso come avventura da vivere senza risparmio di energie. Ne scaturisce il racconto di un mondo di felicità erotica intesa quale unica speranza di salvezza e via d'uscita per i disperati, i falliti e diseredati che lo popolano; un mondo spiato con l'occhio realista tipicamente americano e descritto nel tono aggressivo, e un po' strafottente, del Miller "parigino". Postfazione di Fernanda Pivano.

      Opus pistorum
      3,5
    • Scendi, Mosè

      • 434pagine
      • 16 ore di lettura

      Scendi, Mosè comprende sette racconti pubblicati per la prima volta in volume a New York nel 1942, dopo essere apparsi separatamente su riviste. Strettamente legati tra loro, svolgono ciascuno una vicenda del tutto indipendente. I protagonisti appartengono a un unico clan, quello dei McCaslin-Edmonds, e gli episodi si riferiscono a vari momenti della loro lunga saga, a partire dagli anni della Guerre Civile. Tema dominante, sempre ricorrente nella narrativa faulkneriana, è quello delle relazioni tra bianchi e neri e dell'attaccamento alla terra d'origine che li accomuna. Il racconto centrale "L'orso" è considerato dalla critica una delle pagine più belle dello scrittore americano. La ricchezza delle sfumature e la poesia del linguaggio fanno di questi racconti-epopea l'opera più matura di William Faulkner.

      Scendi, Mosè