La maestra del vetro
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Winchester, 1932. Violet Speedwell, a trentotto anni, sembra destinata a un’esistenza da zitella dopo la perdita del fidanzato Laurence nella Grande Guerra. Le donne nubili come lei sono considerate una minaccia per una società che valorizza il matrimonio. Decisa a vivere in autonomia, Violet lascia la casa di famiglia a Southampton, sfuggendo alle aspettative materne. A Winchester trova lavoro come dattilografa e si unisce all’associazione delle ricamatrici della cattedrale, guidata dalla severa signora Biggins e ispirata da una tradizione medievale di ricamo. Nonostante la guerra le abbia insegnato l’effimero della vita, l’idea di creare qualcosa di duraturo la attrae profondamente. Mentre apprende l’arte del ricamo, fa amicizia con Gilda, una ragazza vivace con un segreto, e incontra Arthur, il campanaro dagli occhi luminosi. Questi legami risvegliano in Violet la consapevolezza che ogni destino può essere cambiato affrontando i pregiudizi del tempo. Scopre che a volte basta un solo filo per trasformare l’intera trama di una vita.
È un giorno della Quaresima del 1490 a Parigi, un giorno davvero particolare per Nicolas des Innocents, pittore di insegne e miniaturista conosciuto a corte per la sua mano ferma nel dipingere volti grandi come un'unghia, e al Coq d'Or e nelle altre taverne al di qua della Senna per la sua mano lesta con le servette di bell'aspetto. Jean Le Viste, il signore dagli occhi come lame di coltello, il gentiluomo le cui insegne sono ovunque tra i campi e gli acquitrini di Saint-Germain-des-Prés, proprio come lo sterco dei cavalli, l'ha invitato nella Grande Salle della sua casa al di là della Senna e in quella sala disadorna, nonostante il soffitto a cassettoni finemente intagliato, gli ha commissionato non stemmi imponenti o vetrate colorate o miniature delicate ma arazzi per coprire tutte le pareti. Arazzi immensi che raffigurino la battaglia di Nancy, con cavalli intrecciati a braccia e gambe umane, picche, spade, scudi e sangue a profusione. Una commissione da parte di Jean Le Viste significa cibo sulla tavola per settimane e notti di bagordi al Coq d'Or, e Nicolas, che può resistere a tutto fuorché alle delizie della vita, non ha esitato un istante ad accettare. Non ha esitato, però, nemmeno ad annuire davanti alla proposta di Geneviève de Nanterre, moglie di Jean Le Viste e signora di quella casa.
One life-changing summer Charlie meets Fran... In 1997, Charlie Lewis is the kind of boy you don't remember in the school photograph. His exams have not gone well. At home he is looking after his father, when surely it should be the other way round, and if he thinks about the future at all, it is with a kind of dread. Then Fran Fisher bursts into his life and despite himself, Charlie begins to hope. But if Charlie wants to be with Fran, he must take on a challenge that could lose him the respect of his friends and require him to become a different person. He must join the Company. And if the Company sounds like a cult, the truth is even more appalling. The price of hope, it seems, is Shakespeare. Poignant, funny, enchanting, devastating, Sweet Sorrow is a tragicomedy about the rocky path to adulthood and the confusion of family life, a celebration of the reviving power of friendship and that brief, searing explosion of first love that can only be looked at directly after it has burned out.
È inverno a Praga e la neve scende sulla città. Helen Franklin, quarantaduenne con l'orologio della madre al polso, cammina con lo sguardo fisso sul selciato. Ha lasciato l'Inghilterra vent'anni fa e si trova a Praga non per la bellezza della città, ma per un oscuro fantasma del suo passato. Mentre si muove tra la folla, sente qualcuno chiamare il suo nome e riconosce Karel Prahn, una delle poche persone che frequenta. Karel, visibilmente provato, le porge un manoscritto in tedesco ricevuto da un uomo anziano conosciuto in Biblioteca, ora deceduto. L'involucro, chiuso con spago, sembra un antico palinsesto, ma è datato 2016 e parla di Melmoth la Testimone, un'entità legata al male del mondo, pronta a manifestarsi in luoghi di desolazione. Helen inizialmente considera la storia di Melmoth una leggenda, ma quando Karel scompare misteriosamente, inizia a comprendere che il male ha molte facce. Per lei, il tuono non sarà più solo un suono e un'ombra non sarà più solo una macchia scura.
Nel 1811, a Lyme, un tranquillo villaggio inglese, la vita scorre serena fino all'arrivo delle sorelle Philpot da Londra, che stravolgono l'armonia locale. Margaret, diciottenne dai riccioli neri, sorprende con i suoi turbanti, mentre Louise, appassionata di botanica, sfida le convenzioni del tempo. Elizabeth, la maggiore, a venticinque anni, si distingue come una figura libera e istruita, ignorando le aspettative di una zitella. La sua amicizia con Mary Anning, una ragazza vivace e curiosa, si sviluppa in un contesto dove Mary, scampata a un fulmine da piccola, esplora la spiaggia di Lyme alla ricerca di fossili. Mary sostiene di aver scoperto enormi creature preistoriche, ma il reverendo Jones, scettico, afferma che tali esseri non possono esistere secondo la Bibbia. Elizabeth difende Mary dai cacciatori di fossili e dagli avventurieri, tra cui il carismatico colonnello Birch, che suscita sentimenti contrastanti in entrambe le sorelle. La storia si ispira alla vera vita di Mary Anning, che contribuì significativamente agli studi sull'evoluzione, anticipando le idee che Darwin avrebbe poi sviluppato nel suo celebre lavoro del 1859.
Nel 1850, Honor e Grace Bright partono dall'Inghilterra per l'America a bordo dell'Adventurer. Honor, afflitta dal mal di mare, sa che non tornerà più a Bridport, il suo paese natale. Grace, desiderosa di avventure, ha promesso matrimonio ad Adam Cox, un uomo noioso che la aspetta in Ohio. Honor, non condividendo lo spirito avventuroso della sorella, decide di seguirla dopo che il suo fidanzato Samuel rompe il loro fidanzamento. Tuttavia, all'arrivo in Ohio, Grace si ammala di febbre gialla e muore, lasciando Honor sola in un paese estraneo. L'unico legame rimasto è Adam, ma viene accolta freddamente da lui e dalla cognata vedova. La vita a Faithwell è semplice e diretta, ma Honor è turbata dalla realtà dell'America del XIX secolo, dove la schiavitù è ancora presente. Il villaggio si trova vicino a un crocevia per coloni, schiavi in fuga e cacciatori di schiavi. Tra questi, Donovan, un uomo affascinante e duro, attira l'attenzione di Honor. Decidendo di seguire i principi di rettitudine appresi in Inghilterra, Honor inizia ad aiutare gli schiavi in fuga, offrendo cibo e riparo. Ma riuscirà a mantenere la sua cautela e resistere alla tentazione di un uomo che incarna tutto ciò che disprezza?
America settentrionale, 1660. Bethia Mayfield, quindici anni, ascolta dal suo letto la notizia che Caleb, il suo amico wampanoag, andrà a vivere con la sua famiglia dopo il battesimo. Cresciuta in una comunità puritana su Martha's Vineyard, Bethia ha sempre avuto un carattere serio e solitario, accentuato dalla morte della madre. Costretta a rinunciare all'istruzione, si occupa di Solace e del padre, pastore della comunità. Tuttavia, la sua curiosità la spinge a esplorare l'isola, affascinata dai nativi e dai loro riti, mentre si confronta con la sua educazione puritana. Incontra Caleb a dodici anni, e la loro amicizia profonda li porta a scoprire le rispettive culture e religioni. Caleb, che rispetta la natura e non conosce il peccato, si interroga sul perché gli inglesi adorino un dio invisibile. Bethia gli legge le Scritture e desidera sperimentare la sua "avventura idolatra". Due mondi diversi si attraggono, culminando quando Caleb accetta il Dio cristiano e inizia un percorso di studi, allontanandosi da Bethia, che non può ambire a una vita simile. Ispirato a una storia vera, il romanzo esplora temi di amicizia, libertà e pregiudizio in un'epoca di incontro tra culture.