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Massimo Ortelio

    Un dolore così dolce
    La maestra del vetro
    Strane creature
    L'isola dei due mondi
    I narratori delle tavole: I Gillespie
    I custodi del libro
    • I custodi del libro

      • 414pagine
      • 15 ore di lettura

      La storia dell'Haggadah di Sarajevo, un manoscritto sopravvissuto all'Inquisizione e a tutte le persecuzioni sofferte da sempre dagli ebrei, un libro che simboleggia la forza stessa della vita che si oppone alle tenebre della morte. Un romanzo storico che come una spy story ricostruisce la strabiliante vicenda di uno dei libri più preziosi della civiltà umana. I nazisti volevano rubarlo, durante la guerra civile serbo-bosniaca ha rischiato di essere distrutto, è stato oggetto di vili scambi e truffe, ha attraversato secoli e paesi ed è arrivato fino a noi integro, grazie all'amore di alcuni giusti: i custodi dell'Haggadah di Sarajevo.

      I custodi del libro
      4,0
    • I narratori delle tavole: I Gillespie

      • 508pagine
      • 18 ore di lettura

      Nella primavera del 1888, dopo la morte della zia, Harriet Baxter, trentacinquenne nubile con una piccola rendita, decide di lasciare Londra per Glasgow. In un anno di fervore artistico, coincidente con l'Esposizione Internazionale, Harriet si immerge nella vita vibrante della città, attirata non tanto dai festeggiamenti quanto dalle strade affollate. Durante una passeggiata, soccorre una signora anziana, ricevendo in cambio un invito a casa dei Gillespie, una famiglia di modeste condizioni. Qui incontra Elspeth, la madre esuberante, Mabel, la figlia amareggiata, Kenneth, il figlio affascinante ma tormentato, e Annie, la moglie che lotta con le difficoltà quotidiane e una vocazione artistica irrisolta. Al centro di questo microcosmo c'è Ned Gillespie, un giovane pittore talentuoso ma in difficoltà, che colpisce profondamente Harriet. La sua convinzione di dover salvare Ned dalla povertà e dalla sua famiglia diventa una missione, trasformandosi in un'ossessione che porterà inevitabilmente a conseguenze tragiche. La determinazione di Harriet di liberare Ned dalla sua indigenza e dalle pressioni familiari segnerà il corso della sua vita e di quella del pittore, in un intreccio di destini che esplora il confine tra altruismo e ossessione.

      I narratori delle tavole: I Gillespie
      3,9
    • L'isola dei due mondi

      • 335pagine
      • 12 ore di lettura

      America settentrionale, 1660. Bethia Mayfield, quindici anni, ascolta dal suo letto la notizia che Caleb, il suo amico wampanoag, andrà a vivere con la sua famiglia dopo il battesimo. Cresciuta in una comunità puritana su Martha's Vineyard, Bethia ha sempre avuto un carattere serio e solitario, accentuato dalla morte della madre. Costretta a rinunciare all'istruzione, si occupa di Solace e del padre, pastore della comunità. Tuttavia, la sua curiosità la spinge a esplorare l'isola, affascinata dai nativi e dai loro riti, mentre si confronta con la sua educazione puritana. Incontra Caleb a dodici anni, e la loro amicizia profonda li porta a scoprire le rispettive culture e religioni. Caleb, che rispetta la natura e non conosce il peccato, si interroga sul perché gli inglesi adorino un dio invisibile. Bethia gli legge le Scritture e desidera sperimentare la sua "avventura idolatra". Due mondi diversi si attraggono, culminando quando Caleb accetta il Dio cristiano e inizia un percorso di studi, allontanandosi da Bethia, che non può ambire a una vita simile. Ispirato a una storia vera, il romanzo esplora temi di amicizia, libertà e pregiudizio in un'epoca di incontro tra culture.

      L'isola dei due mondi
      3,9
    • Strane creature

      • 288pagine
      • 11 ore di lettura

      Nel 1811, a Lyme, un tranquillo villaggio inglese, la vita scorre serena fino all'arrivo delle sorelle Philpot da Londra, che stravolgono l'armonia locale. Margaret, diciottenne dai riccioli neri, sorprende con i suoi turbanti, mentre Louise, appassionata di botanica, sfida le convenzioni del tempo. Elizabeth, la maggiore, a venticinque anni, si distingue come una figura libera e istruita, ignorando le aspettative di una zitella. La sua amicizia con Mary Anning, una ragazza vivace e curiosa, si sviluppa in un contesto dove Mary, scampata a un fulmine da piccola, esplora la spiaggia di Lyme alla ricerca di fossili. Mary sostiene di aver scoperto enormi creature preistoriche, ma il reverendo Jones, scettico, afferma che tali esseri non possono esistere secondo la Bibbia. Elizabeth difende Mary dai cacciatori di fossili e dagli avventurieri, tra cui il carismatico colonnello Birch, che suscita sentimenti contrastanti in entrambe le sorelle. La storia si ispira alla vera vita di Mary Anning, che contribuì significativamente agli studi sull'evoluzione, anticipando le idee che Darwin avrebbe poi sviluppato nel suo celebre lavoro del 1859.

      Strane creature
      3,9
    • Un dolore così dolce

      • 383pagine
      • 14 ore di lettura

      One life-changing summer Charlie meets Fran... In 1997, Charlie Lewis is the kind of boy you don't remember in the school photograph. His exams have not gone well. At home he is looking after his father, when surely it should be the other way round, and if he thinks about the future at all, it is with a kind of dread. Then Fran Fisher bursts into his life and despite himself, Charlie begins to hope. But if Charlie wants to be with Fran, he must take on a challenge that could lose him the respect of his friends and require him to become a different person. He must join the Company. And if the Company sounds like a cult, the truth is even more appalling. The price of hope, it seems, is Shakespeare. Poignant, funny, enchanting, devastating, Sweet Sorrow is a tragicomedy about the rocky path to adulthood and the confusion of family life, a celebration of the reviving power of friendship and that brief, searing explosion of first love that can only be looked at directly after it has burned out.

      Un dolore così dolce
      3,8
    • Una ragazza da Tiffany

      • 504pagine
      • 18 ore di lettura

      Nel 1892, a Manhattan, una semplice insegna in bronzo segna l'ingresso della Tiffany Glass & Decorating Company. Oltre la porta, un grande salone si apre con vetrate e mosaici imponenti, vasi eleganti e lampade dai mille colori. Qui regna Louis Comfort Tiffany, pittore di quadri orientalisti, che ha ambiziosamente esteso la sua idea di arte alla decorazione del vetro. La Tiffany Glass & Decorating Company è anche il regno delle "Tiffany girls", le giovani donne che lavorano con lui. Ogni giorno, Tiffany le incoraggia a riconoscere la bellezza in ogni momento, ma le ragazze, tra cui Wilhelmina, Mary, Cornelia e Agnes, non hanno bisogno di molte esortazioni per esprimere la loro creatività nel taglio e nella pittura del vetro. Clara Wolcott Driscoll, giovane vedova, emerge come l'artefice principale delle creazioni Tiffany, ideando paralumi di vetro soffiato che celebrano la gioia e il mistero di un secolo imminente. La storia di Clara è al centro della narrazione, che non solo mette in luce un talento spesso ignorato, ma esplora anche le aspirazioni e i desideri di una giovane donna pronta a immergersi nella grande avventura del Novecento.

      Una ragazza da Tiffany
      3,7
    • La vita moderna

      • 507pagine
      • 18 ore di lettura

      Nel 1880 a Parigi, Pierre-Auguste Renoir si trova sulla terrazza della Maison Fournaise, una locanda amata dagli artisti. Alphonsine Fournaise, figlia del proprietario, lo guida verso un tratto della Senna che offre un paesaggio straordinario. Con la blusa a righe e il costume da bagno che mette in risalto le sue curve, Alphonsine scopre la vista mozzafiato: le canoe lungo la riva risaltano sul verde scuro dell'acqua, mentre una locanda bianca con tetto rosso brilla al sole pomeridiano. Più a valle, un cantiere si estende sul fiume, circondato da barche e case di contadini accoccolate vicino ai loro orti. Renoir si chiede come catturare la bellezza di questo luogo dove la città incontra la campagna. Potrebbe dipingere una scena da ballo in stile impressionista o una gita in barca con rapide pennellate? Susan Vreeland esplora, nelle pagine successive, la genesi di un'opera fondamentale dell'impressionismo, in cui Renoir celebra la joie de vivre, il sentimento gioioso della vita.

      La vita moderna
      3,7
    • Le notti al Santa Caterina

      • 440pagine
      • 16 ore di lettura

      Nel 1570, il convento di Santa Caterina a Ferrara, noto per il suo sostentamento grazie a nobili famiglie e a un vasto podere, ospita un numero considerevole di suore e postulanti. La sorella guardiana, come ogni sera, percorre i corridoi in attesa del mattutino. Questa notte, però, è particolarmente turbolenta: i singhiozzi di Serafina, una novizia di quindici o sedici anni proveniente da una famiglia milanese, risuonano nel convento. Il padre ha deciso di donarla al monastero per dimostrare il suo attaccamento a Ferrara, seguendo una consuetudine dell'epoca che costringeva le famiglie aristocratiche a maritare una sola figlia e a mandare le altre in convento. Serafina, bella e riluttante, rappresenta una parte delle nobildonne milanesi costrette a prendere i voti. Mentre lei piange nella sua cella, suor Benedicta compone melodie per l'Epifania, cantando ad alta voce senza timore di essere rimproverata, poiché le sue opere portano prestigio al convento. In un'altra cella, suor Perseveranza vive la sua sofferenza, mentre suor Zuana, la monaca speziale, prega e si prepara a somministrare a Serafina un intruglio calmante. Tra le due giovani si svilupperà un legame speciale, ma l'arrivo di Serafina porterà scompiglio nel convento, minacciando di travolgerlo.

      Le notti al Santa Caterina
      3,7
    • È un giorno della Quaresima del 1490 a Parigi, un giorno davvero particolare per Nicolas des Innocents, pittore di insegne e miniaturista conosciuto a corte per la sua mano ferma nel dipingere volti grandi come un'unghia, e al Coq d'Or e nelle altre taverne al di qua della Senna per la sua mano lesta con le servette di bell'aspetto. Jean Le Viste, il signore dagli occhi come lame di coltello, il gentiluomo le cui insegne sono ovunque tra i campi e gli acquitrini di Saint-Germain-des-Prés, proprio come lo sterco dei cavalli, l'ha invitato nella Grande Salle della sua casa al di là della Senna e in quella sala disadorna, nonostante il soffitto a cassettoni finemente intagliato, gli ha commissionato non stemmi imponenti o vetrate colorate o miniature delicate ma arazzi per coprire tutte le pareti. Arazzi immensi che raffigurino la battaglia di Nancy, con cavalli intrecciati a braccia e gambe umane, picche, spade, scudi e sangue a profusione. Una commissione da parte di Jean Le Viste significa cibo sulla tavola per settimane e notti di bagordi al Coq d'Or, e Nicolas, che può resistere a tutto fuorché alle delizie della vita, non ha esitato un istante ad accettare. Non ha esitato, però, nemmeno ad annuire davanti alla proposta di Geneviève de Nanterre, moglie di Jean Le Viste e signora di quella casa.

      La dama e l'unicorno
      3,7