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Lorenza Di Lella

    La Triomphante
    Non piangere
    Un romanzo russo
    • «La follia e l'orrore hanno attanagliato la mia vita» scriveva Carrère, e questo tema pervade i suoi libri. Dopo aver completato l'"Avversario", decide di sfuggire a queste ombre, trovando un nuovo amore e accettando di realizzare un reportage su un prigioniero di guerra ungherese dimenticato in un ospedale psichiatrico russo. Si reca in una cittadina a ottocento chilometri da Mosca, dove attende che accada qualcosa, e qualcosa accade: un delitto atroce lo riporta nel vortice della follia e dell'orrore. Anche la sua vita amorosa viene travolta da un racconto erotico scritto per gioco, che si trasforma in un incubo devastante. Nel frattempo, il viaggio in Russia lo costringe a confrontarsi con le sue origini e il rapporto con la lingua della madre. Inizia così a indagare su ciò che gli è stato «proibito raccontare»: la storia del nonno materno, scomparso nel 1944 dopo una vita segnata da fallimenti e umiliazioni, probabilmente ucciso per aver collaborato con l'occupante. Questo segreto, un fantasma che ossessiona la sua famiglia, lo spinge a intraprendere un percorso oscuro nell'inconscio di due generazioni, portandolo a confrontarsi con un retaggio di paura e vergogna, e a cercare una riconciliazione con la figura materna, segnando una temporanea vittoria su quel nemico che lo perseguita.

      Un romanzo russo
      3,7
    • Non piangere

      • 256pagine
      • 9 ore di lettura

      Spagna, 1936. La guerra civile sta per scoppiare. Montse ha quindici anni e, insieme al fratello José, decide di partire per la grande città, dove assiste agli albori della rivoluzione libertaria e vive quella che fu senza dubbio l'unica avventura della sua vita. Settantacinque anni dopo, davanti a un bicchiere di anisetta, racconta alla figlia gli eventi di quel periodo. Soffre di disturbi della memoria e ha perso per sempre le tracce di ciò che ha vissuto dalla guerra a oggi. Ma conserva intatto il ricordo di quell'estate del '36 in cui accadde l'impensabile, quell'ultima estate di splendore nella quale capì cosa significava vivere. Alle parole di Montse si intrecciano quelle indignate di Bernanos che, nei Grandi cimiteri sotto la luna, ebbe il coraggio di denunciare le atrocità perpetrate dall'esercito nazionalista e l'infame connivenza tra la Chiesa e i militari durante la guerra spagnola. Due narrazioni, due visioni che hanno una strana consonanza con i tempi in cui viviamo.

      Non piangere
      3,6
    • La Triomphante

      • 185pagine
      • 7 ore di lettura

      La storia racconta di una bambina nata ad Alessandria d'Egitto, che vive un'infanzia felice, esplorando un mondo in cui coesistono la Storia e la decadenza, con una curiosità vivace. A differenza delle sue coetanee, ama le battaglie navali e conosce a menadito la differenza tra i cannoni, trovando ispirazione in figure come Lawrence d'Arabia. La narrazione si evolve in un'avventura, poiché la protagonista è costretta a lasciare la sua terra, abbandonando un Oriente affascinante per cercare un Occidente altrettanto intrigante. La storia si concentra sulla sua trasformazione in una donna forte, che affronta le umiliazioni dell'esilio e i rischi di essere sempre la straniera, mentre cerca di superare la nostalgia. Con tenacia e ironia, riesce a diventare ciò che ha sempre sognato: un ammiraglio, completando il suo viaggio come Ulisse. Tuttavia, non perde mai quella malinconia tipica dell'esule, che la porta a interrogarsi costantemente se sia davvero al posto giusto.

      La Triomphante