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Lorenza Di Lella

    Proprietà privata
    Non piangere
    Un romanzo russo
    Piccola Biblioteca - 786: Dietro le quinte della polizia
    La Triomphante
    • Proprietà privata

      • 180pagine
      • 7 ore di lettura

      Il destino del gatto rosso è terribile, ma quello degli altri personaggi in questa storia amara non è da meno. Charles ed Eva Caradec si sono trasferiti in periferia per avere più spazio e vivere nel verde. Il sistema di riscaldamento è alimentato da energie rinnovabili, mentre le acque reflue e il compost vengono riciclati. Tuttavia, dietro le facciate appena intonacate, i vicini iniziano a sorvegliarsi a vicenda. Si monitorano e si puniscono, dando vita a intrighi e relazioni clandestine. Le cene barbecue comuni non possono nascondere il fatto che la promessa di una felicità duratura non si trova nel nuovo quartiere, e quando una vicina scompare misteriosamente, la catastrofe sembra inevitabile. Julia Deck compone con gusto e crudeltà una trama fatta di false piste e indizi discutibili, conducendo il lettore sia sulla giusta via che in errore. Un romanzo di quartiere amaro e ironico sui miti moderni.

      Proprietà privata2025
      3,4
    • Non piangere

      • 256pagine
      • 9 ore di lettura

      Spagna, 1936. La guerra civile sta per scoppiare. Montse ha quindici anni e, insieme al fratello José, decide di partire per la grande città, dove assiste agli albori della rivoluzione libertaria e vive quella che fu senza dubbio l'unica avventura della sua vita. Settantacinque anni dopo, davanti a un bicchiere di anisetta, racconta alla figlia gli eventi di quel periodo. Soffre di disturbi della memoria e ha perso per sempre le tracce di ciò che ha vissuto dalla guerra a oggi. Ma conserva intatto il ricordo di quell'estate del '36 in cui accadde l'impensabile, quell'ultima estate di splendore nella quale capì cosa significava vivere. Alle parole di Montse si intrecciano quelle indignate di Bernanos che, nei Grandi cimiteri sotto la luna, ebbe il coraggio di denunciare le atrocità perpetrate dall'esercito nazionalista e l'infame connivenza tra la Chiesa e i militari durante la guerra spagnola. Due narrazioni, due visioni che hanno una strana consonanza con i tempi in cui viviamo.

      Non piangere2024
      3,6
    • Il commissario Maigret, nelle sue Memorie, racconta in modo esilarante di come abbia fatto visitare i locali della Polizia giudiziaria a uno scrittore, Georges Sim. In realtà, fu Xavier Guichard, il direttore della polizia, a invitare Simenon, già autore di diversi romanzi su Maigret, a trascorrere alcuni giorni al Quai des Orfèvres per rendere più verosimile il suo personaggio. Simenon colse l'occasione per scrivere articoli, ma come già emerso nei precedenti volumi di reportage, il romanziere spesso sovrasta il giornalista. Così, non solo annota spunti per futuri romanzi, ma racconta anche celebri inchieste e casi giudiziari, offrendo uno spaccato della Parigi dell'epoca. La narrazione rivela la fauna dei quartieri malfamati, gli immigrati delle periferie, i borghesi delle strade eleganti e i piccoli artigiani dei quartieri più poveri, presentando una città in profonda trasformazione, oggi quasi scomparsa. Simenon descrive anche la polizia dell'epoca, mostrando i suoi ultimi esemplari e rivelando un certo rimpianto per i metodi sbrigativi ma efficaci di quel tempo. Con una Nota di Ena Marchi.

      Piccola Biblioteca - 786: Dietro le quinte della polizia2022
      3,5
    • «La follia e l'orrore hanno attanagliato la mia vita» scriveva Carrère, e questo tema pervade i suoi libri. Dopo aver completato l'"Avversario", decide di sfuggire a queste ombre, trovando un nuovo amore e accettando di realizzare un reportage su un prigioniero di guerra ungherese dimenticato in un ospedale psichiatrico russo. Si reca in una cittadina a ottocento chilometri da Mosca, dove attende che accada qualcosa, e qualcosa accade: un delitto atroce lo riporta nel vortice della follia e dell'orrore. Anche la sua vita amorosa viene travolta da un racconto erotico scritto per gioco, che si trasforma in un incubo devastante. Nel frattempo, il viaggio in Russia lo costringe a confrontarsi con le sue origini e il rapporto con la lingua della madre. Inizia così a indagare su ciò che gli è stato «proibito raccontare»: la storia del nonno materno, scomparso nel 1944 dopo una vita segnata da fallimenti e umiliazioni, probabilmente ucciso per aver collaborato con l'occupante. Questo segreto, un fantasma che ossessiona la sua famiglia, lo spinge a intraprendere un percorso oscuro nell'inconscio di due generazioni, portandolo a confrontarsi con un retaggio di paura e vergogna, e a cercare una riconciliazione con la figura materna, segnando una temporanea vittoria su quel nemico che lo perseguita.

      Un romanzo russo2018
      3,7
    • La Triomphante

      • 185pagine
      • 7 ore di lettura

      La storia racconta di una bambina nata ad Alessandria d'Egitto, che vive un'infanzia felice, esplorando un mondo in cui coesistono la Storia e la decadenza, con una curiosità vivace. A differenza delle sue coetanee, ama le battaglie navali e conosce a menadito la differenza tra i cannoni, trovando ispirazione in figure come Lawrence d'Arabia. La narrazione si evolve in un'avventura, poiché la protagonista è costretta a lasciare la sua terra, abbandonando un Oriente affascinante per cercare un Occidente altrettanto intrigante. La storia si concentra sulla sua trasformazione in una donna forte, che affronta le umiliazioni dell'esilio e i rischi di essere sempre la straniera, mentre cerca di superare la nostalgia. Con tenacia e ironia, riesce a diventare ciò che ha sempre sognato: un ammiraglio, completando il suo viaggio come Ulisse. Tuttavia, non perde mai quella malinconia tipica dell'esule, che la porta a interrogarsi costantemente se sia davvero al posto giusto.

      La Triomphante2016
      4,0