Divorare il cielo
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A dieci anni da La solitudine dei numeri primi, Paolo Giordano esplora la giovinezza e il passaggio all'età adulta. Teresa osserva tre ragazzi, Bern, Tommaso e Nicola, mentre si tuffano nudi in piscina. Per lei, sono simboli di libertà e selvatichezza, ma suo padre li considera intrusi. Teresa si innamora di Bern, attratta dalla sua inquietudine e dalla sua ricerca di un ideale assoluto: la religione, la natura, un figlio. Questi ragazzi, uniti da legami non di sangue e da padri assenti, condividono una nostalgia per ciò che non hanno mai avuto. Il loro corpo diventa il mezzo attraverso cui esprimono la loro intensa aspirazione. La campagna pugliese fa da sfondo a una storia che si snoda nel tempo, attraversando vent'anni e quattro vite. Teresa si dedica alla cura della terra rossa e degli ulivi, mentre il ciclo delle stagioni diventa un potente simbolo della vita. L'amicizia maschile, la ribellione, il desiderio e la rivalità si intrecciano in un romanzo che esplora il bisogno di trasgressione e di appartenenza. Al centro c'è una generazione piena di vita e in cerca di significato, divisa tra il passato e un futuro incerto, alla ricerca di un fuoco che li illumini.



