«La ferrovia sotterranea» è il nome con cui si indica, nella storia degli Stati Uniti, la rete clandestina di militanti antischiavisti che nell’Ottocento aiutava i neri a fuggire dal Sud agli stati liberi del Nord. Nel suo romanzo storico dalle sfumature fantastiche, Colson Whitehead la trasforma in una vera e propria linea ferroviaria operante in segreto, nel sottosuolo, grazie a macchinisti e capistazione abolizionisti. È a bordo di questi treni che Cora, una giovane schiava nera fuggita dagli orrori di una piantagione della Georgia, si imbarca in un arduo viaggio verso la libertà, facendo tappa in vari stati del Sud dove la persecuzione dei neri prende forme diverse e altrettanto raccapriccianti. Aiutata da improbabili alleati e inseguita da uno spietato cacciatore di taglie, riuscirà a guadagnarsi la salvezza? La ferrovia sotterranea è una testimonianza scioccante – e politicamente consapevole – dell’eterna brutalità del razzismo, ma si legge al tempo stesso come un’appassionante storia d’avventura che ha al centro una moderna e tenacissima eroina femminile. Unico romanzo degli ultimi vent’anni a vincere sia il National Book Award che il Premio Pulitzer, è un libro che sembra già destinato a diventare un classico.
Niek Miedema Libri




One of "TIME" magazine's most influential novelists in the world presents a bold and epic novel about a rarely visited point in history--18th-century Japan--in a work as exquisitely rendered as it is irresistibly readable.
Jeo and Mikal, foster-brothers from a small Pakistani city, secretly enter Afghanistan: not to fight with the Taliban, but to help and care for wounded civilians. But it soon becomes apparent that good intentions can't keep them out of harm's way...
The Uncommon Reader
- 128pagine
- 5 ore di lettura
The Queen of England comes across a travelling library and ends up taking out a novel. One read leads to another and a passion awakes, resulting in a decline of her public duties.