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Şemsa Gezgin

    Kraliçe Loana'nın Gizemli Alevi
    ET: Il mio nome è rosso
    Neve
    Istanbul
    Altri colori
    • Altri colori

      • 523pagine
      • 19 ore di lettura

      Alla fine degli anni Novanta, un terremoto devastò Istanbul, causando oltre trentamila morti. Pamuk decise di esplorare la sua città per prestare soccorso alle vittime e osservare le conseguenze del sisma. Questo evento è solo l'ultimo di una serie di disastri che hanno colpito Istanbul nel corso dei secoli: incendi, assedi e invasioni hanno continuamente ridisegnato il volto della città. Camminando tra le macerie e osservando i palazzi distrutti, Pamuk vive l'angoscia di una possibile nuova scossa e fa una scoperta sorprendente: le diverse epoche e culture che hanno abitato Istanbul non si sono sostituite, ma si sovrappongono come strati geologici di rovine. Il romanziere si immerge in questo territorio complesso, opponendo alla devastazione del tempo e della storia il gesto riparatore della scrittura. Questo gesto è un movimento, quello di chi scende in strada e diventa testimone oculare, per poi tornare alla scrivania, armato solo della propria immaginazione. Pamuk esprime la necessità di rimanere solo a fantasticare, in una solitudine che è sia desiderata che subita, rivelando la sua fedeltà alla scrittura. Così, alla forza distruttrice del tempo e dell'umanità, lo scrittore oppone la potenza solitaria e necessaria della letteratura.

      Altri colori
      4,0
    • Istanbul

      • 388pagine
      • 14 ore di lettura

      "Istanbul come malinconia condivisa, Istanbul come doppio, Istanbul come immagini in bianco e nero di edifici sbriciolati e di minareti fantasma, Istanbul come labirinto di strade osservate da alte finestre e balconi, Istanbul come invenzione degli stranieri, Istanbul come luogo di primi amori e ultimi riti: alla fine tutti questi tentativi di una definizione diventano Istanbul come autoritratto, Istanbul come Pamuk".(Alberto Manguel, "The Washington Post"). Una delle più affascinanti città del mondo raccontata con la passione enciclopedica del collezionista, l'amore del figlio, il lirismo intenso del poeta.

      Istanbul
      3,8
    • Neve

      • 468pagine
      • 17 ore di lettura

      Mandato a scrivere un reportage in una lontana città turca di confine, il poeta Ka deve fare i conti con la propria crisi esistenziale e spirituale, e con alcuni fatti inquietanti. Negli ultimi tempi, in città, sono avvenuti degli strani suicidi:ragazze obbligate a togliere il velo per entrare all'università hanno preferito farla finita. E poi terroristi islamici che minacciano attentati, e militari nazionalisti che preparano la repressione. Ka cerca di non farsi coinvolgere dalla tragedia che sta per insanguinare il piccolo centro. Tutto ciò che vuole è convincere Ipek, la donna che ama, a fuggire con lui in Germania. Intanto la neve, indifferente ai complotti, agli omicidi, all'odio e alle altre passioni umane, continua a cadere.

      Neve
      3,6
    • ET: Il mio nome è rosso

      • 450pagine
      • 16 ore di lettura

      Un romanzo d'amore, una storia di intrighi e di misteri che conducono fino alle stanze segrete del palazzo del Sultano, confermando l'eccezionale talento narrativo e la grande sensibilità poetica di Orhan Pamuk. Istanbul, 1591. In una città scossa da antiche inquietudini e nuovissime tentazioni, tra i miniaturisti del Sultano si nasconde un feroce assassino. Per smascherarlo, Nero è disposto a tutto, anche a rischiare la vita. Perché se fallisce, per lui non ci sarà futuro con la bella S¸eküre, non ci sarà l'amore che ha sognato per dodici anni. Libro corale, ricco di passione e di suspense, questo straordinario romanzo di Orhan Pamuk restituisce la ricchezza e la malinconia di un mondo al tramonto. Nel contrasto tra i due vecchi miniaturisti, Zio Effendi e Maestro Osman, Pamuk riassume una discussione che continua ancora oggi nel mondo islamico, diviso tra modernità e tradizione.

      ET: Il mio nome è rosso
      3,7
    • Kraliçe Loana'nın Gizemli Alevi

      • 445pagine
      • 16 ore di lettura

      "Hayatınızla ilgili bir şeyler yaz' dedi Paola. 'Yirmi yaşındayken neler yapıyordun?' Şöyle yazdım: 'Yirmi yaşındaydım. Kimsenin, bu yaşın en güzel yaş olduğunu söylemesine izin vermem.' Doktor, komadan çıktığımda aklıma ilk gelen şeyin ne olduğunu sordu. Şöyle yazdım: 'George Samsa bir sabah uyandığında kendini yatakta kocaman bir hamamböceğine dönüşmüş olarak bulur.'"

      Kraliçe Loana'nın Gizemli Alevi