Calvino gelingt es wie keinem zweiten, zugleich witzige und tiefsinnige Geschichten über die kleinen Dinge des Alltags zu verfassen. So wird beispielsweise der Müll zum Anschauungsmaterial für Gedanken zur Frage der Geschlechterrollen oder der Vergänglichkeit. Alle Texte sind autobiographisch geprägt - auch seine Hommage an Fellini und das Kino als Traumfabrik und die liebevolle Erinnerung an die ligurische Riviera, an der er seine Jugend verbrachte.
Burkhart Kroeber Ordine dei libri (cronologico)






Der Palio der Toten Reiter
- 200pagine
- 7 ore di lettura
Ein Mailänder Anwaltsehepaar gerät auf einen mysteriösen Landsitz in der Toskana und in eine seltsame Abendrunde. Gesprächsthema ist das bevorstehende Reiterfrest in Siena. In derselben Nacht wird ein Toter in der Bibliothek gefunden. Das Autorenduo läßt mit genüßlicher Ironie die Welt der Fernseh- und Konsumwirklichkeit mit uralten kulturellen Ritualen zusammenprallen.
Der Held Qfwfq erzählt fesselnde Liebesgeschichten aus dem All und raffinierte Anekdoten über die Liebe zu bezaubernden Mädchen im Universum.
Der Eco-Übersetzer Burkhart Kroeber hat hier 33 der interessantesten Aufsätze zu dem erfolgreichen Roman versammelt.
Travels in Hyperreality
- 308pagine
- 11 ore di lettura
Eco displays in these essays the same wit, learning, and lively intelligence that delighted readers of The Name of the Rose and Foucault's Pendulum. His range is wide, and his insights are acute, frequently ironic, and often downright funny. Translated by William Weaver. A Helen and Kurt Wolff Book
Il nome della rosa
- 533pagine
- 19 ore di lettura
Un’abbazia medievale isolata. Una comunità di monaci sconvolta da una serie di delitti. Un frate francescano che indaga i misteri di una biblioteca inaccessibile. In una edizione con i disegni e gli appunti preparatori dell’autore, il romanzo che ha rivelato il genio narrativo di Umberto Eco: tradotto in 60 paesi con oltre 50 milioni di copie vendute, Il nome della rosa ha vinto il premio Strega nel 1981 e ha ispirato un film e una serie tv di successo mondiale. “ I disegni e le annotazioni manoscritte del futuro autore del Nome della rosa testimoniano il minuzioso lavoro preparatorio prima della stesura del romanzo. A conferma di quanto affermato da Eco nelle ‘Postille’ (1983): ‘Per raccontare bisogna anzitutto costruirsi un mondo il più possibile ammobiliato sino agli ultimi particolari.’ E che cosa ci racconta o, meglio, ci anticipa di questo mondo il materiale visivo qui riprodotto? Innanzi tutto l’identità, la fisionomia dei principali protagonisti, con il tipico tratto veloce, arguto dell’autore, che ne giustificherà l’invenzione ‘per sapere quali parole mettere loro in bocca.’ Poi profili e piante di abbazie, castelli, labirinti, in una piena immersione nella cultura anche materiale del Medioevo.” Mario Andreose

