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Heinrich Böll

    21 dicembre 1917 – 16 luglio 1985

    Heinrich Böll emerse come una voce centrale della letteratura tedesca del dopoguerra, creando narrazioni che offrivano una vasta prospettiva sulla sua epoca, dimostrando al contempo una sensibile abilità nella caratterizzazione. Il suo profondo coinvolgimento nella società contemporanea e la sfumata rappresentazione degli individui lasciarono un segno significativo nel panorama letterario. Questo approccio distintivo gli valse il riconoscimento internazionale, incluso il Premio Nobel per la Letteratura. Le sue opere, ampiamente tradotte, continuano a risuonare, rendendolo uno degli autori tedeschi più letti e duraturi.

    Heinrich Böll
    Novecento - 13: Opinioni di un clown
    Diario d'Irlanda
    Racconti umoristici e satirici
    Prigioniero a Parigi e altri racconti
    Il treno era in orario
    Opinioni di un clown. Ediz. limitata
    • Opinioni di un clown. Ediz. limitata

      • 291pagine
      • 11 ore di lettura

      Con pantomime teatrali, con telefonate e incontri, un clown lancia accuse feroci all'opulenta società della Germania occidentale, che sembra aver smarrito ogni valore. Un libro del '63, che suscitò polemiche e dibattiti. In occasione del suo centenario la Mondadori ripropone in tiratura limitata una scelta di opere che hanno segnato la storia della collana "Medusa", riprendendone l'originale veste grafica ed editoriale.

      Opinioni di un clown. Ediz. limitata
      4,1
    • Prigioniero a Parigi e altri racconti

      • 174pagine
      • 7 ore di lettura

      Premio Nobel per la letteratura nel 1972, Heinrich Böll scrisse questi racconti a partire dal secondo dopoguerra facendone vive testimonianze di quel clima di disillusione e amarezza diffuso tra i giovani tedeschi nel periodo postbellico. I temi affrontati (le divisioni ideologiche in seno alla famiglia, l'indecisione dei più anziani, l'impegno nella lotta verso il totalitarismo, il leitmotiv della guerra...) sono gli stessi che lo scrittore approfondirà in altri testi, con sguardo sempre più acuto.

      Prigioniero a Parigi e altri racconti
      3,6
    • Da tre celebri raccolte di racconti di Heinrich Böll è tratta l'antologia della sua vena dissacratoria: storie brevi in cui ha affinato le sue armi per combattere le ipocrisie e le ingiustizie della Germania occidentale. Zampate morbide all'apparenza, in sostanza feroci, alla purulenta illusione della società del benessere.

      Racconti umoristici e satirici
      3,9
    • Diario d'Irlanda

      • 160pagine
      • 6 ore di lettura

      Artikelzustand: Gut Autor: Genre: Format: Erscheinungstermin: Anzahl der Seiten: Länge: Breite: Gewicht: Sprache: EAN: 9788804461913

      Diario d'Irlanda
      3,9
    • Novecento - 13: Opinioni di un clown

      • 254pagine
      • 9 ore di lettura

      Nella Germania del neocapitalismo rampante, il giovane borghese Hans Schnier decide di fare il clown di professione, per assicurarsi una sorta di zona di sicurezza ideologica, compromessa il meno possibile con poteri forti e piccoli che paiono ormai non avere più limiti. E' una scelta difficile e rischiosa, che gli fa perdere l'amatissima compagna Maria, troppo "regolare" e timorata per stargli accanto, e che lo riduce infine in una sorta di sottosuolo spirituale, da lui praticato nella disperazione immedicabile di una solitudine assoluta. Scritto nel 1963, Opinioni di un clown è forse il romanzo più cupo e più "impegnato" che Heinrich Böll abbia mai scritto.La disumanità di una popolazione che nella rincorsa affannosa del profitto ha trovato il miglior narcotico per tacitare i forti, quasi insostenibili, sensi di colpa che la storia recente avrebbe dovuto ispirarle, risalta, a fronte del miserando destino di Hans, in tutto il suo terribile rilievo. Nella società tedesca dei primi anni Sessanta non c'è rimorso perché non c'è memoria, né cultura.

      Novecento - 13: Opinioni di un clown
      3,9
    • E non disse nemmeno una parola

      • 145pagine
      • 6 ore di lettura

      "E non disse nemmeno una parola" è la cronaca di un fuggevole incontro, dopo quindici anni di matrimonio, tra Fred, che ha abbandonato la casa non sopportandone la soffocante atmosfera di miseria, e sua moglie Käte, che è rimasta tenacemente al suo posto, accanto ai bambini. Il romanzo, considerato da molti il capolavoro di Heinrich Böll, descrive le poche indimenticabili ore che i due trascorrono insieme e che culminano con il tentativo di Fred di riconquistare l'amore della moglie. La vicenda, pura ed essenziale, si svolge entro lo squallido scenario di una città tedesca dell'immediato dopoguerra, tra le torri di una cattedrale gotica, le baracche di una fiera e le tristi stanze di un modesto albergo, dove, in mezzo a discorsi e ripensamenti, Fred e Käte riscoprono un duplice passato di tenerezza e di lotte, di incontri e di separazioni, facendo maturare il destino di una nuova convivenza.

      E non disse nemmeno una parola
      3,9