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Julius Evola

    19 maggio 1898 – 11 giugno 1974

    Giulio Evola fu un filosofo italiano il cui pensiero rappresenta uno dei sistemi antiegualitari, antiliberali e antidemocratici più radicali e coerenti del XX secolo. La sua opera è un connubio unico di idealismo tedesco, dottrine orientali e tradizionalismo. Evola possedeva una profonda conoscenza e un interesse per l'esoterismo e l'occultismo, che si riflette nella sua visione filosofica. Le sue idee continuano a influenzare i movimenti neofascisti contemporanei.

    Julius Evola
    East and West
    La scuola di Mistica Fascista. Scritti su mistica, ascesi e libertà 1940-1941
    Fascismo e Terzo Reich
    Il mistero del Graal
    Rivolta contro il mondo moderno
    Cavalcare la tigre
    • Cavalcare la tigre

      Orientamenti esistenziali per un'epoca della dissoluzione

      • 232pagine
      • 9 ore di lettura

      Julius Evola tratta in quest'opera del problema dei comportamenti che per un tipo umano differenziato si addicono in un'epoca di dissoluzione, come l'attuale. Il libro, però, venne pensato all'inizio degli anni Cinquanta. Cavalcare la tigre illustra la "via secca", cioè quella intellettuale, interiore, personale. Il detto orientale "cavalcare la tigre" vale per il non farsi travolgere e annientare da quanto non si può controllare direttamente: esso quindi comporta l'assumere anche i processi più estremi e spesso irreversibili in corso per farli agire nel senso di una liberazione, anziché, come per la grande maggioranza dei nostri contemporanei, in quello di una distruzione spirituale. Cavalcare la tigre può dunque venire considerato, quasi uno speciale "manuale di sopravvivenza" per tutti coloro i quali, considerandosi in qualche modo ancora spiritualmente collegati al mondo della tradizione, sono costretti però a vivere nel mondo moderno.

      Cavalcare la tigre
    • Quest'opera principale di Julius Evola, scritta tra il 1931 e il 1932 e pubblicata nel 1934 in Italia, rappresenta un passaggio fondamentale per l'autore, segnando il passaggio dalla filosofia e dall'esoterismo a una complessa "visione del mondo" tradizionale. Essa costituisce la base per le sue posizioni metapolitiche e spirituali nei successivi quarant'anni. Rivolta contro il mondo moderno si distingue per il suo approccio "scientifico" e per l'interpretazione mitico-simbolica della storia, resistere al tempo e mantenere la sua validità nel Terzo Millennio. L'opera analizza le cause del mondo attuale e i processi distruttivi che minano valori e forme superiori di esistenza. Non si limita a descrivere la "crisi" moderna, ma, attraverso uno studio comparato, propone una visione di normalità superiore in vari ambiti, come lo Stato, la legge e la concezione della vita. Il libro invita a trascendere la condizione umana, opponendosi a una riduzione dell'individuo a un'entità anonima in un mondo dominato dalla materia. La sua pubblicazione suscitò commenti significativi, evidenziando la sua capacità di trasformare la percezione dell'Europa e di presentare contenuti spirituali originali. La nuova edizione include aggiornamenti bibliografici e tre saggi in appendice, analizzando il rapporto Evola-Guénon, le edizioni del libro e l'eco avuto negli Anni Trenta.

      Rivolta contro il mondo moderno
    • Pubblicato nel 1964 e ampliato nel 1970, questo saggio su quel fenomeno politico e ideologico che furono fascismo e nazionalsocialismo conserva a decenni di distanza la sua originalità. L'autore volle precisare, nella prima edizione, che si trattava di una "analisi critica dal punto di vista della Destra": infatti, i contenuti dottrinari di fascismo e nazionalsocialismo vengono esaminati prescindendo sia dalle esaltazioni e idealizzazioni "nostalgiche", sia da una sistematica e indiscriminata denigrazione, che giunge sino alla demonizzazione acritica, assumendo invece come misura quelle idee che, secondo Julius Evola, hanno definito "la grande tradizione politica europea quale esistette prima dei sovvertimenti dell'epoca ultima".

      Fascismo e Terzo Reich
    • “Ma la formazione incipiente di questa razza nuova noi non la dobbiamo al razzismo in senso stretto, tecnico e limitato, perchè la incorporazione ufficiale di esso nel patrimonio ideale del fascismo data di poco più di un anno; La dobbiamo, invece, precisamente, presso all’evocazione, inconsciamente fatta, sotto segno romano, di una razza dello spirito”. (J. Evola)

      La scuola di Mistica Fascista. Scritti su mistica, ascesi e libertà 1940-1941
    • Exploring a wide range of philosophical and religious traditions, the essays delve into the profound connections between Eastern and Western thought. Julius Evola examines diverse subjects such as Hinduism, Buddhism, Taoism, and Existentialism, while engaging with influential thinkers like René Guénon and Martin Heidegger. His analysis goes beyond mere comparisons, aiming to reveal a shared foundational Tradition that underpins various spiritual paths. The work invites readers to reflect on the deeper unity of human experience across cultures and philosophies.

      East and West
    • Italian philosopher Julius Evola pares away centuries of adaptations to reveal Buddhist practice in its original context. Most surprisingly, he argues that the widespread belief in reincarnation is not an original Buddhist tenet. Evola presents actual practices of concentration and visualization, and places them in the larger metaphysical context of the Buddhist model of mind and universe.

      The Doctrine of the Awakening