Morin si propone di capire e spiegare l'articolazione tra biologia e antropologia. Contro l'opposizione di Natura e Cultura, mostra che le chiavi della nostra cultura sono nella nostra natura e viceversa. Contro l'antropologia che vede nell'homo sapiens soltanto un tecnico ragionevole e unidimensionale, ricorda che l'uomo ha creato il mito, la magia, la dismisura, il disordine e che la sua originalità profonda consiste nel fatto di essere un animale dotato della facoltà di sragionare. Il libro propone una "teoria aperta della natura umana", fondata sull'idea di auto-organizzazione e su una logica della complessità, che ha suscitato grande discussione, ma che appare ancora di intatta forza e coerenza.
Edgar Morin Libri
Edgar Morin è un filosofo e sociologo francese, riconosciuto a livello internazionale per il suo lavoro sulla complessità e sul 'pensiero complesso.' La sua opera spazia in diversi campi, inclusi gli studi sui media, la politica, l'ecologia e l'educazione. Morin si distingue per il suo approccio transdisciplinare, che intreccia varie discipline per scoprire connessioni tra fenomeni apparentemente disparati. Il suo stile di scrittura è spesso riflessivo e analitico, con l'obiettivo di comprendere l'intricata natura del mondo.







Il metodo. Vol. V
L'identitá umana
Chi siamo? Più conosciamo l'umano, meno lo comprendiamo: le divisioni tra discipline lo svuotano di vita, di carne, di complessità. Questo libro rompe con il frazionamento dell'essere umano, con le concezioni riduttive (homo sapiens, homo faber e homo oeconomicus) che lo privano nel contempo di identità biologica, soggettiva e sociale. Piuttosto che giustapporre le conoscenze disperse nelle scienze e nelle discipline umanistiche, Morin intende collegarle e articolarle al fine di pensare la complessità umana arricchita di tutte le sue contraddizioni: l'umano e l'inumano, il ripiegamento su di sé e l'apertura agli altri, la razionalità e l'affettività, la ragione e il mito, il determinismo e la libertà. Infine l'autore considera il destino dell'identità umana, che si gioca nella crisi planetaria in corso, e il rischio costante di degenerare che l'umanità corre, rischio nel quale, tuttavia, può rigenerarsi. L'identità umana é la sintesi di una vita: tutti i temi delle opere precedenti di Morin si trovano riuniti in un'orchestrazione nuova.
Minima - 146: Il tempo della complessità
- 190pagine
- 7 ore di lettura
Prefazione di Edgar MorinPerché non riconosciamo più il mondo in cui viviamo? Perché il mondo ci appare lo stesso, ma anche completamente diverso: un mondo incomprensibile che funziona secondo logiche sconosciute? E perché in questo mondo nuovo accadono cose in grado di ribaltare destini e realtà in tempi e modi una volta impensabili? Sono alcuni dei temi affrontati in questo libro. In un percorso interdisciplinare, tra filosofia, sociologia, pedagogia, Mauro Ceruti tratteggia il “tempo della complessità”, il nuovo continente umano e la nuova epoca in cui ci troviamo a vivere. Un’epoca radicalmente diversa da tutte quelle che l’hanno preceduta.
La sfida della complessità
- 448pagine
- 16 ore di lettura
La sfida della complessità nasce dall'irruzione dell'incertezza nelle nostre conoscenze, dallo sgretolarsi dei miti che per secoli hanno regolato il cammino della scienza moderna. Ma d'altra parte la fine della certezza, della completezza, dell'esaustività e dell'onniscienza non segnala soltanto la fine di un ordine, ma rende ineludibile una trasformazione delle domande e delle risposte su cui è basato il nostro sapere. Chiamati a raccolta da Gianluca Bocchi e Mauro Ceruti a metà degli anni ottanta, scienziati e pensatori come Ilya Prigogine e Francisco Varela, Stephen Jay Gould e Heinz von Foerster presentano e confrontano i loro itinerari nella “nuova scienza”, in un'opera che ha mantenuto intatta la sua freschezza ed esemplarità.
MINIMA - 59: I sette saperi necessari all'educazione del futuro
- 122pagine
- 5 ore di lettura
Come considerare il mondo nuovo che ci travolge? Su quali concetti essenziali dobbiamo fondare la comprensione del futuro? Su quali basi teoriche possiamo appoggiarci per vincere le sfide che si accumulano? Edgar Morin che ha consacrato gran parte della sua opera ai problemi di una "riforma del pensiero" e di una conoscenza adeguata, propone qui sette saperi "fondamentali" che l'educazione dovrebbe trattare in ogni società e in ogni cultura.
La voie : pour l'avenir de l'humanité
- 546pagine
- 20 ore di lettura
L'humanité est aujourd'hui à la croisée des chemins : la mondialisation, sous l'emprise du capitalisme financier, a révélé sa fragilité tandis qu'on assiste à la montée des périls : conflits ethniques, religieux et politiques, dégradation de la biosphère, accroissement des inégalités et de la misère à l'échelle du globe. Cette voie est donc sans issue. Dans ce livre Edgar Morin propose d'explorer une autre Voie, seule à même de nous permettre de retrouver une cohérence, un sens et un avenir. Elle passe par une multitude d'initiatives d'ores et déjà mises en ouvre aux quatre coins du monde, mais qui sont encore isolées et invisibles. Comment fédérer dans une Voie nouvelle les voies de la réforme de l'éducation, de la réforme écologique, de la réforme politique, de la réforme économique, des réformes de société et des réformes de vie ? Ce livre propose une utopie concrète à l'horizon de nos actions qui fait plus que sembler désirable. Elle s'impose comme une urgence indispensable.
Tři přednášky francouzského sociologa a antropologa: Celistvost lásky, Pramen poezie a Moudrost nutná a nemožná. Láska, poezie a moudrost patří podle Morina k základním antropologickým konstantám člověka. Láska jakožto syntéza fyzična a mystična je zároveň poezií a zároveň transcendencí moudrosti a šílenství. Poezie nás uvádí do stavu vytržení a moudrost je moudrá v tom, že si uvědomuje své meze. Všechny tři se vymezují vzhledem k svým protipólům: láska k odlidštění, poezie k próze a moudrost k šílenství racionality. Morin upozorňuje na nemoc současného světa, v němž se jazýček vah nebezpečně vychýlil ve prospěch hyperprozaična, strohé racionality a individualismu. Morin ovšem neopěvuje lásku, poezii a moudrost, ani nezatracuje jejich protiklady. Cestu ke znovunalezení ztracené rovnováhy vidí v jejich ustavičném dialogu.
Autor kritizuje postoj vědců, kteří odmítají převzít odpovědnost za důsledky technické aplikace vědeckých objevů a přenášejí ji na politiky, kteří o uplatnění technických aplikací rozhodují. Vysvětluje také, jak k jejich postoji došlo. Jedině nové chápání vědy ji dokáže zapojit do společenských, historických a kulturních souvislostí a umožní jí, aby přijala svůj díl odpovědnosti. Vědomí vědy je v tomto smyslu i jejím svědomím.
« Nous ne savons pas ce qui nous arrive et c’est précisément ce qui nous arrive », écrit José Ortega y Gasset.Que nous arrive-t-il ? Qu’arrive-t-il à la France ? Au monde ? Notre impéritie vient-elle d’une myopie à l’égard de tout ce qui dépasse l’immédiat ? d’une perception inexacte ? d’une crise de la pensée ? d’un somnambulisme généralisé ?Tant de certitudes ont été balayées !Comment naviguer dans un océan d’incertitude ? Comment comprendre l’histoire que nous vivons ? Comment admettre enfin que, en dégradant l’écologie de notre planète, nous dégradons nos vies et nos sociétés ? Comment appréhender le monde qui se transforme de crise en crise ? Comment concevoir l’aventure inouïe de notre humanité ? Est-ce une course à la mort ou à la métamorphose ?Serait-ce à la fois l’un et l’autre ?Réveillons-nous !E. M.


