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Tracy Chevalier

    19 ottobre 1962

    Questa autrice è celebrata per i suoi acuti ritratti psicologici e la sua capacità di addentrarsi nelle vite interiori dei suoi personaggi. Il suo stile è caratterizzato da una qualità lirica e un linguaggio poetico che attira i lettori in emozioni e pensieri complessi. Esplora temi di identità, memoria e la ricerca di significato nella vita quotidiana. Attraverso le sue opere, ci ricorda la profondità dell'esperienza umana e la bellezza della scoperta di sé.

    Tracy Chevalier
    La dama e l'unicorno
    La vergine azzurra
    La ragazza con l'orecchino di perla
    La ricamatrice di Winchester
    L'ultima fuggitiva
    Strane creature
    • Nel 1811 a Lyme, un tranquillo villaggio sulla costa meridionale inglese, la vita scorre serena fino all'arrivo delle sorelle Philpot da Londra. Margaret, diciottenne con riccioli neri e turbanti eccentrici, e Louise, appassionata di botanica, sfidano le convenzioni locali. Elizabeth, la maggiore, a venticinque anni, si distingue per il suo comportamento libero e colto, rifiutando il ruolo di zitella. La sua amicizia con Mary Anning, una giovane vivace e curiosa, cambia le dinamiche del paese. Mary, sopravvissuta a un fulmine da piccola, trascorre il tempo sulla spiaggia di Lyme, dove afferma di aver scoperto enormi ossa di creature preistoriche. Il reverendo Jones, con la sua visione rigida, non accetta l'idea di tali scoperte, ritenendole contrarie alla Bibbia. Tuttavia, Elizabeth sostiene e protegge Mary dai cacciatori di fossili e dagli avventurieri, incluso il carismatico colonnello Birch, che suscita attrazione in entrambe le sorelle. La storia si ispira alla vita reale di Mary Anning, pioniera delle scoperte paleontologiche che influenzarono profondamente la scienza dell'evoluzione, culminando con la pubblicazione dell'Origine delle specie di Darwin nel 1859.

      Strane creature
    • L'ultima fuggitiva

      • 320pagine
      • 12 ore di lettura

      Nel 1850, Honor e Grace Bright partono dall'Inghilterra per l'America a bordo dell'Adventurer. Honor, afflitta dal mal di mare, sa che non tornerà più a Bridport, il suo paese natale. Grace, desiderosa di avventure, ha promesso matrimonio ad Adam Cox, un uomo noioso che la aspetta in Ohio. Honor, non condividendo lo spirito avventuroso della sorella, decide di seguirla dopo che il suo fidanzato Samuel rompe il loro fidanzamento. Tuttavia, all'arrivo in Ohio, Grace si ammala di febbre gialla e muore, lasciando Honor sola in un paese estraneo. L'unico legame rimasto è Adam, ma viene accolta freddamente da lui e dalla cognata vedova. La vita a Faithwell è semplice e diretta, ma Honor è turbata dalla realtà dell'America del XIX secolo, dove la schiavitù è ancora presente. Il villaggio si trova vicino a un crocevia per coloni, schiavi in fuga e cacciatori di schiavi. Tra questi, Donovan, un uomo affascinante e duro, attira l'attenzione di Honor. Decidendo di seguire i principi di rettitudine appresi in Inghilterra, Honor inizia ad aiutare gli schiavi in fuga, offrendo cibo e riparo. Ma riuscirà a mantenere la sua cautela e resistere alla tentazione di un uomo che incarna tutto ciò che disprezza?

      L'ultima fuggitiva
    • La ricamatrice di Winchester

      Romanzo

      • 288pagine
      • 11 ore di lettura

      Winchester, 1932. Violet Speedwell, a trentotto anni, sembra destinata a un’esistenza da zitella dopo la perdita del fidanzato Laurence nella Grande Guerra. Le donne nubili come lei sono considerate una minaccia per una società che valorizza il matrimonio. Decisa a vivere in autonomia, Violet lascia la casa di famiglia a Southampton, sfuggendo alle aspettative materne. A Winchester trova lavoro come dattilografa e si unisce all’associazione delle ricamatrici della cattedrale, guidata dalla severa signora Biggins e ispirata da una tradizione medievale di ricamo. Nonostante la guerra le abbia insegnato l’effimero della vita, l’idea di creare qualcosa di duraturo la attrae profondamente. Mentre apprende l’arte del ricamo, fa amicizia con Gilda, una ragazza vivace con un segreto, e incontra Arthur, il campanaro dagli occhi luminosi. Questi legami risvegliano in Violet la consapevolezza che ogni destino può essere cambiato affrontando i pregiudizi del tempo. Scopre che a volte basta un solo filo per trasformare l’intera trama di una vita.

      La ricamatrice di Winchester
    • Delft, Olanda, XVII secolo. La vita scorre tranquilla nella prospera città olandese: ricchi e poveri, cattolici e protestanti, signori e servi, ognuno è al suo posto in un perfetto ordine sociale. Così, quando viene assunta come domestica in casa del celebre pittore Johannes Vermeer, Griet, una bella ragazza di sedici anni, riceve con precisione il suo compito: dovrà accudire con premura i sei figli dell'artista, non urtare la suscettibilità della scaltra suocera e, soprattutto, non irritare la sensuale, irrequieta, moglie del pittore e la sua gelosa domestica privata. Inesorabilmente, però, le cose andranno in modo diverso... Griet e Johannes Vermeer, divideranno complicità e sentimenti, tensione e inganni.

      La ragazza con l'orecchino di perla
    • La vergine azzurra

      • 320pagine
      • 12 ore di lettura

      Nella seconda metà del Cinquecento, Monsieur Marcel, un predicatore calvinista, incendia con i suoi sermoni gli animi degli abitanti del villaggio in cui vive Isabelle la Rossa, una ragazza chiamata così per la sua somiglianza con un’altra Rossa, la Madonna che, in un’edicola di un azzurro vivido, troneggia sul portone della chiesa del paese. Per liberarsi di quel soprannome diventato una maledizione da quando il predicatore ha persuaso il paese a mondare dal peccato la chiesa e a liberarla dagli idoli, Isabelle compie un gesto estremo: distrugge con un rastrello la statuetta. Così si annuncia la fine della fanciullezza di Isabelle la Rossa e l'inizio del suo destino di donna. Un destino che starebbe nascosto per sempre se, secoli dopo, non arrivasse nel sud della Francia Ella Turner, un'americana perseguitata da uno strano sogno in cui le appare una veste azzurra. Per risolvere il mistero Ella si ritrova tra le Cévennes, le isolate montagne dove ebbero origine i Tournier-Turner.

      La vergine azzurra
    • È un giorno della Quaresima del 1490 a Parigi, un giorno davvero particolare per Nicolas des Innocents, pittore di insegne e miniaturista conosciuto a corte per la sua mano ferma nel dipingere volti grandi come un'unghia, e al Coq d'Or e nelle altre taverne al di qua della Senna per la sua mano lesta con le servette di bell'aspetto. Jean Le Viste, il signore dagli occhi come lame di coltello, il gentiluomo le cui insegne sono ovunque tra i campi e gli acquitrini di Saint-Germain-des-Prés, proprio come lo sterco dei cavalli, l'ha invitato nella Grande Salle della sua casa al di là della Senna e in quella sala disadorna, nonostante il soffitto a cassettoni finemente intagliato, gli ha commissionato non stemmi imponenti o vetrate colorate o miniature delicate ma arazzi per coprire tutte le pareti. Arazzi immensi che raffigurino la battaglia di Nancy, con cavalli intrecciati a braccia e gambe umane, picche, spade, scudi e sangue a profusione. Una commissione da parte di Jean Le Viste significa cibo sulla tavola per settimane e notti di bagordi al Coq d'Or, e Nicolas, che può resistere a tutto fuorché alle delizie della vita, non ha esitato un istante ad accettare. Non ha esitato, però, nemmeno ad annuire davanti alla proposta di Geneviève de Nanterre, moglie di Jean Le Viste e signora di quella casa.

      La dama e l'unicorno
    • Quando cadono gli angeli

      • 368pagine
      • 13 ore di lettura

      Alla fine del primo mese di gennaio del Novecento, gli inglesi sono tutti vestiti di nero. La Regina Vittoria è morta e il XIX secolo, il secolo della gloria dell'Impero, se n'è andato con lei... Straordinario ritratto di un'epoca in cui le prime automobili sostituiscono i cavalli e l'elettricità soppianta l'illuminazione a gas, Quando cadono gli angeli ci riporta ai sogni e alle disillusioni della breve e dorata stagione edoardiana attraverso le accorate vicende di due famiglie, i Coleman dell'inquieta Kitty e i Waterhouse dell'irreprensibile Albert, che, contro la stessa volontà dei protagonisti, sono ineluttabilmente destinate a incrociarsi. Con la sua scrittura «precisissima, sospesa, che lascia ammirati e sconcertati da tanta bravura» ("L'Espresso"), l'autrice della Ragazza con l'orecchino di perla ci svela le passioni, i sogni e le disillusioni di «un tempo a noi lontano e, insieme, vicinissimo» ("The Times") nel passaggio da un secolo all'altro.

      Quando cadono gli angeli
    • L'innocenza

      • 360pagine
      • 13 ore di lettura

      È il 1792 a Londra, e il traffico è intenso in Hercules Buildings: ventidue case a schiera di mattoni con un piccolo giardino sul davanti e un pub a ciascuna estremità della strada. Nel trambusto di carrozze, cavalli e barrocci, grida di pescivendoli, venditori di scope e fiammiferi, lustrascarpe e calderai, Jem Kellaway, un ragazzo col viso allungato, gli occhi azzurri infossati e i capelli biondo-rossicci, trasporta all'interno del numero 12 una sedia Windsor dopo l'altra. È il mese di marzo e il caldo e il rumore sono insopportabili. Jem esploderebbe certamente di rabbia e stanchezza se d'improvviso non calasse una strana pausa di silenzio sulla strada e la signorina Pelham non si zittisse e Maggie non smettesse di fissarlo. Seguendo il suo sguardo, il ragazzo scorge un uomo attraversare la via. Robusto, la faccia larga, la fronte spaziosa, gli occhi grigi e la carnagione pallida, vestito semplicemente, camicia bianca, brache, calze e giacca nere, e un bizzarro berretto in testa, un bonnet rouge, il copricapo con la coccarda blu, bianca e rossa della Rivoluzione francese. È uno degli abitanti più noti degli Hercules Buildings: William Blake, l'artista, il poeta che stampa "strani libretti" e inneggia alle idee che incendiano il paese dall'altra parte della Manica.

      L'innocenza