Furio Colombo è un giornalista e scrittore italiano, riconosciuto per i suoi contributi sia alla letteratura che alla politica. La sua scrittura spesso approfondisce questioni profonde dell'esistenza umana e delle strutture sociali. Colombo si distingue per la sua acuta prospettiva e la sua capacità di connettersi con i lettori attraverso la sua voce narrativa unica.
Uivo e Outros Poemas, de Allen Ginsberg, foi originalmente publicado em 1956 pela editora City Lights Books. Apreendido pelos serviços alfandegários dos Estados Unidos e pela polícia de São Francisco, foi sujeito a um longo julgamento, em que poetas e professores tentaram convencer o tribunal de que não se tratava de um livro obsceno. Mais tarde, Uivo acabou por se tornar o livro de poesia mais lido na história dos EUA, com cerca de um milhão de exemplares vendidos em relativamente pouco tempo. Carl Solomon, a quem Uivo é dedicado, foi um dadaísta do Bronx que escreveu poesia em prosa.
Il giovane ricercatore Marco Mani, assunto alla Scuola come promessa dal brillante avvenire, cade vittima dello stesso esperimento a cui partecipa. Usato come pedina di giochi che non conosce, fra vecchi baroni e futuri premi Nobel, Mani si ritrova coinvolto in un delitto che ha occupato le cronache giudiziarie di questi anni e scatenato feroci polemiche. Sconta sulla propria pelle l'ambiguità con cui il Potere tesse le sue trame, volta le carte in tavola, gioca con l'esistenza dei singoli individui per continuare ad esistere. Sopra tutto, nonostante tutto. Ricalcando il linguaggio vacuo e arrogante che domina il mondo delle 'istituzioni' più o meno ufficiali, l'autore trascina il lettore in un vortice di storie pericolose.
Quando Robert Kincaid, fotografo di fama in viaggio per un servizio, capita nel cortile di una fattoria dello Iowa per chiedere un'informazione, non sa che quella sosta segnerà la sua esistenza. E non lo sa nemmeno Francesca Johnson, la moglie italiana del proprietario. Ma bastano poche ore perché entrambi capiscano. La loro meravigliosa storia d'amore, vissuta nel breve spazio di cinque giorni, sarà un bene prezioso che custodiranno nel cuore per tutta la vita.
Testo fondamentale della psicologia contemporanea, A che gioco giochiamo ha costruito l'ipotesi e gli strumenti di un nuovo tipo di analisi terapeutica, l'analisi transazionale, utilizzando la rappresentazione della realtà sotto forma di giochi. Dire "gioco" significa esprimere in un altro modo, semplice ed esemplare, in che posizione e in che ruolo una persona intende mettersi (e finisce sempre per mettersi) rispetto a un ambiente o a un altro individuo. Il marito che tormenta la moglie, l'amico che perseguita l'amico, il superiore che si rivale sul dipendente con lo stesso motivo o pretesto, tendono a ricreare circostanze sempre uguali. L'analisi transazionale, come metodo e come teoria, consente a chi la pratica di identificare il proprio ruolo nel gioco che tende a ripetere, e pone così le basi per una autonomia critica da questi meccanismi, e forse per una liberazione.
Per la prima volta in Italia viene pubblicata la famosissima “ultima” intervista di Pier Paolo Pasolini, rilasciata a Furio Colombo il giorno prima dei “fatti dell’Idroscalo”. Il libro, primo della serie Le Coccinelle (libri agili e di argomento legato all’attualità), è diviso in due parti. Nella prima Gian Carlo Ferretti, grande studioso della letteratura novecentesca, ricostruisce le atmosfere umane e culturali degli ultimi giorni di Pasolini. Nella seconda parte, invece, Furio Colombo, che all’epoca della morte di Pasolini era tra le firme del quotidiano La Stampa, raccoglie le ultime profetiche, rabbiose e disperate parole di Pier Paolo Pasolini. Il libro è un omaggio della casa editrice Avagliano al grande poeta e regista nel trentennale della morte (2 novembre 1975).
Le concept de Migration(s) évoque le vaste mouvement des peuples qui englobe les immigrés, tels qu'ils sont perçus dans les pays d'accueil, et les émigrés, tels qu'ils vivent l'éloignement de leur pays d'origine. Nous avons tous été un jour des nomades en cours de sédentarisation, des gens venus « d'ailleurs » et destinés à vivre « ici ». L'étrangeté des rapports de voisinage ainsi créés reste à jamais ineffaçable. Tantôt les « envahisseurs » - perçus comme « barbares » - ont imposé leurs coutumes, leurs lois, leur organisation politique, tantôt et parfois simultanément ils se sont laissé « civiliser » par les peuples dans l'aire desquels ils avaient pénétré et s'étaient établis. Des mélanges culturels, voire des métissages ethniques en ont résulté, dont nous sommes aujourd'hui les héritiers, que nous soyons Européens, Américains du Nord, du Centre ou du Sud, Asiatiques ou Africains. Le destin des migrations est intercontinental : il fait recroiser l'espace et le temps, la géographie et l'histoire, la géopolitique et l'histoire culturelle comparée. Les migrations contemporaines sont pour une part héritées des configurations de l'ère coloniale, de la décomposition des empires et de l'histoire fragmentée de l'époque post-coloniale. Pour une autre part, elles obéissent au puissant tropisme qui pousse les populations pauvres du globe vers des régions où se concentre l'opulence économique, les exercices de justice sociale, la mise à l'épreuve de la démocratie, le rayonnement intellectuel et artistique, et l'invention de la culture de divertissement.
Las hipótesis prospectivas de un retroceso de la civilización hacia la nueva edad media buscan sus causas en la disolución de los vínculos sociales, la privatización del poder y los conflictos entre grupos competidores. De los cuatro trabajos reunidos en este volumen, el de umberto eco destaca los paralelismos entre la Europa medieval y la sociedad contemporánea, tales como la sensación de inseguridad, las sectas marginadas, el carácter visual de la cultura, el principio de autoridad y el gusto por el formalismo en la reflexión intelectual. Furio colombo describe las concentraciones tecnológicas que comienzan a disputar al Estado los atributos del poder y adelanta las características que revestirán la vida en los territorios neo-feudales. Francesco alberoni examina las sombrías perspectivas que aguardan a los países industrializados en vías de decadencia. Giuseppe sacco reflexiona sobre las posibilidades de modificar mediante una adecuada política de organización del territorio las tendencias hacia la ruptura del consenso, la fragmentación social y la multiplicación de identidades culturales y códigos de conducta.