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Furio Colombo

    Furio Colombo è un giornalista e scrittore italiano, riconosciuto per i suoi contributi sia alla letteratura che alla politica. La sua scrittura spesso approfondisce questioni profonde dell'esistenza umana e delle strutture sociali. Colombo si distingue per la sua acuta prospettiva e la sua capacità di connettersi con i lettori attraverso la sua voce narrativa unica.

    Interventi - 55: Non sulle mie scale
    Agenti segreti
    A che gioco giochiamo
    I ponti di Madison County
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    La piccola cultura: Urlo & Kaddish
    • La piccola cultura: Urlo & Kaddish

      • 135pagine
      • 5 ore di lettura

      Uivo e Outros Poemas, de Allen Ginsberg, foi originalmente publicado em 1956 pela editora City Lights Books. Apreendido pelos serviços alfandegários dos Estados Unidos e pela polícia de São Francisco, foi sujeito a um longo julgamento, em que poetas e professores tentaram convencer o tribunal de que não se tratava de um livro obsceno. Mais tarde, Uivo acabou por se tornar o livro de poesia mais lido na história dos EUA, com cerca de um milhão de exemplares vendidos em relativamente pouco tempo. Carl Solomon, a quem Uivo é dedicado, foi um dadaísta do Bronx que escreveu poesia em prosa.

      La piccola cultura: Urlo & Kaddish2015
      4,0
    • L'ultima intervista di Pasolini

      • 64pagine
      • 3 ore di lettura

      Per la prima volta in Italia viene pubblicata la famosissima “ultima” intervista di Pier Paolo Pasolini, rilasciata a Furio Colombo il giorno prima dei “fatti dell’Idroscalo”. Il libro, primo della serie Le Coccinelle (libri agili e di argomento legato all’attualità), è diviso in due parti. Nella prima Gian Carlo Ferretti, grande studioso della letteratura novecentesca, ricostruisce le atmosfere umane e culturali degli ultimi giorni di Pasolini. Nella seconda parte, invece, Furio Colombo, che all’epoca della morte di Pasolini era tra le firme del quotidiano La Stampa, raccoglie le ultime profetiche, rabbiose e disperate parole di Pier Paolo Pasolini. Il libro è un omaggio della casa editrice Avagliano al grande poeta e regista nel trentennale della morte (2 novembre 1975).

      L'ultima intervista di Pasolini2005
    • Privacy

      • 274pagine
      • 10 ore di lettura

      Il giovane ricercatore Marco Mani, assunto alla Scuola come promessa dal brillante avvenire, cade vittima dello stesso esperimento a cui partecipa. Usato come pedina di giochi che non conosce, fra vecchi baroni e futuri premi Nobel, Mani si ritrova coinvolto in un delitto che ha occupato le cronache giudiziarie di questi anni e scatenato feroci polemiche. Sconta sulla propria pelle l'ambiguità con cui il Potere tesse le sue trame, volta le carte in tavola, gioca con l'esistenza dei singoli individui per continuare ad esistere. Sopra tutto, nonostante tutto. Ricalcando il linguaggio vacuo e arrogante che domina il mondo delle 'istituzioni' più o meno ufficiali, l'autore trascina il lettore in un vortice di storie pericolose.

      Privacy2001
      3,0
    • Le concept de Migration(s) évoque le vaste mouvement des peuples, englobant les immigrés dans les pays d'accueil et les émigrés éloignés de leur pays d'origine. Nous avons tous été, à un moment donné, des nomades en cours de sédentarisation, des individus venus « d'ailleurs » pour vivre « ici ». Les relations de voisinage ainsi créées laissent une empreinte indélébile. Parfois, les « envahisseurs » - souvent perçus comme « barbares » - ont imposé leurs coutumes et leur organisation politique, tandis qu'ils se sont également laissés « civiliser » par les peuples qu'ils ont rencontrés. Cela a engendré des mélanges culturels et des métissages ethniques dont nous sommes aujourd'hui les héritiers, qu'il s'agisse d'Européens, d'Américains ou d'Asiatiques et d'Africains. Les migrations sont intercontinentales, recoupant espace et temps, géographie et histoire, géopolitique et histoire culturelle comparée. Les migrations contemporaines sont en partie héritées des configurations de l'ère coloniale et de la décomposition des empires, tout en répondant à la dynamique qui pousse les populations pauvres vers des régions d'opulence économique, de justice sociale, de démocratie, de rayonnement intellectuel et artistique, ainsi que de culture de divertissement.

      Académie Universelle des Cultures: Migrations et errances2000
    • I ponti di Madison County è la storia di Robert Kincaid, fotografo di fama, e Francesca Johnson, moglie di un agricoltore. Kincaid, singolare, quasi mistico viaggiatore dei deserti asiatici, di fiumi lontani, di antiche città, è un uomo che quasi non appartiene al suo tempo. Francesca Johnson, un'italiana giunta in America come sposa di guerra, vive tra le colline dello Iowa meridionale e, di tanto in tanto, torna col pensiero ai suoi sogni di ragazza. Nessuno dei due ha mai cercato qualcosa di diverso da quello che ha, ma quando Robert, in viaggio per un servizio, entra nel cortile di lei per chiedere un'informazione, il ritmo delle loro esistenze si spezza sotto la forza di un'emozione inesprimibile. L'incontro fra Robert e Francesca diventa rapidamente un legame profondo e ciò che accade durante pochi giorni di una torrida estate, presso i vecchi ponti coperti di Madison County, è per entrambi un'esperienza così intensa da trasfigurare i luoghi consueti e i gesti quotidiani. I momenti trascorsi insieme diventano un patrimonio raro e prezioso di sentimenti a cui attingere per il resto della vita e che sopravviverà a loro stessi. Una storia appassionante, che riscopre nell'amore la forza originaria dell'esistenza, una vicenda profondamente commovente, espressa in una prosa lirica, che consacra Robert James Waller autore fra i più rappresentativi della nuova narrativa americana.

      I ponti di Madison County1996
      3,7
    • La nueva Edad Media

      • 155pagine
      • 6 ore di lettura

      Las hipótesis prospectivas de un retroceso de la civilización hacia la nueva edad media buscan sus causas en la disolución de los vínculos sociales, la privatización del poder y los conflictos entre grupos competidores. De los cuatro trabajos reunidos en este volumen, el de umberto eco destaca los paralelismos entre la Europa medieval y la sociedad contemporánea, tales como la sensación de inseguridad, las sectas marginadas, el carácter visual de la cultura, el principio de autoridad y el gusto por el formalismo en la reflexión intelectual. Furio colombo describe las concentraciones tecnológicas que comienzan a disputar al Estado los atributos del poder y adelanta las características que revestirán la vida en los territorios neo-feudales. Francesco alberoni examina las sombrías perspectivas que aguardan a los países industrializados en vías de decadencia. Giuseppe sacco reflexiona sobre las posibilidades de modificar mediante una adecuada política de organización del territorio las tendencias hacia la ruptura del consenso, la fragmentación social y la multiplicación de identidades culturales y códigos de conducta.

      La nueva Edad Media1974