Bookbot

Janne Teller

    8 aprile 1964

    Janne Teller, autrice e saggista di origine austro-tedesca, esplora nelle sue opere prospettive esistenziali sulla vita e la civiltà umana. I suoi lavori, spesso controversi, accendono dibattiti su questioni esistenziali fondamentali. Attinge alle sue esperienze nella risoluzione dei conflitti e nelle questioni umanitarie per organizzazioni internazionali, intrecciandole in profonde riflessioni sulla condizione umana.

    Janne Teller
    Nichts
    Alles
    Komm
    Krieg
    Niente
    L'isola di Odino
    • 2025

      Znamení, které nepřišlo

      • 320pagine
      • 12 ore di lettura

      Severský psychologický román či intelektuální thriller psaný sevřeným poetickým jazykem, kde vypravěč, zkušený diplomat OSN, pomalu odhaluje pravdu o politicky motivované smrti své dcery, aktivistky na Blízkém východě. Zprvu to vypadá, že největší díly viny nese šéf organizace pro lidská práva. Diplomat ho najde a snaží se dosáhnout řádného procesu. Záhy však zjistí, že to legální cestou není možné a klade si přitom otázky, jak se domoci spravedlnosti v situaci, která je ze své podstaty nespravedlivá, a zda je možné se vypořádat se smutkem, když neexistuje způsob, jak spravedlnosti dosáhnout. Rozhodne se proto pro vlastní řešení, chce vzít spravedlnost do vlastních rukou, potrestat viníka a pak sebe. Nakonec se ale po vnitřním dialogu rozhodne jinak. Navíc je stále více zřejmé, že osudová rána přišla odjinud, než si původně, pod vlivem emocí, myslel.

      Znamení, které nepřišlo
    • 2013

      Was bringt einen jungen Mann dazu, grundlos Gewalt anzuwenden? Kann man Intoleranz und Extremismus verstehen? Ist Rache ein gutes Motiv? Können gute Absichten einen Mangel an Verständnis ausgleichen? In ihrem neuen Jugendbuch stellt Janne Teller wieder unbequeme Fragen und führt unsere Vorstellungskraft dahin, wo es wehtut. Mit eindrücklicher Schärfe und Intensität, knapper Syntax und assoziativer Kraft erzählt sie acht Kurzgeschichten über Vorurteile und Intoleranz, Mord und Todesstrafe, Identität und geistige Behinderung, Integration und kulturelle Unterschiede, Träume und Irrtümer. Sie zwingt uns, Stellung zu beziehen, und fordert zum Nachdenken und Diskutieren über unsere Gesellschaft auf.

      Alles
    • 2012

      Ein Verleger im Zwiespalt: Gerade hat er ein neues Manuskript seines Bestsellerautors zum Satz gegeben, da taucht eine Bekannte, Petra Vinter, auf. Sie behauptet, der Autor habe ihre Geschichte gestohlen. Eine Rede über Literatur und Moral, an der der Verleger schreibt, soll seine Gedanken ordnen. Dabei sieht er sein eigenes Leben an sich vorüberziehen, er hört geradezu: „Komm, folge mir. Du musst dein Leben ändern.“ Janne Teller, berühmt geworden mit ihren brisanten Jugendbüchern, schreibt ein philosophisches Nachtstück für Erwachsene. Es stellt existentielle Fragen der Ethik: Kann die Kunst die Welt besser machen? Was bedeutet Verantwortung? Wie wollen wir leben?

      Komm
    • 2011
    • 2011

      Krieg

      Stell dir vor, er wäre hier

      Ein interessantes Gedankenexperiment Stell dir vor, es ist Krieg – nicht irgendwo weit weg, sondern hier in Europa. Faschistische Diktaturen sind an der Macht. Wer kann, flieht in den Nahen Osten, wie der 14-jährige Junge aus Deutschland. In einem ägyptischen Flüchtlingslager versucht er mit seiner Familie ein neues Leben zu beginnen. Weil seine Familie keine Aufenthaltsgenehmigung hat, kann er nicht zur Schule gehen, kein Arabisch lernen, keine Arbeit finden. Er fühlt sich als Mensch dritter Klasse, erfährt Ausgrenzung und Fremdenfeindlichkeit. Jeden Tag sehnt er sich zurück nach seinem Zuhause. Doch wo ist das?

      Krieg
    • 2010

      Ein eindrucksvoller, höchst aktueller Roman über europäische Identität, das Eingebundensein des Einzelnen in Zeit und Ort und wie man mit damit umgeht, wenn die Geschichte eine fatale Wendung nimmt. Zugleich ein Roman über den Umgang Europas mit dem »Anderen« - erzählt anhand einer tragischen Liebesgeschichte.

      Europa
    • 2010

      Niente

      • 119pagine
      • 5 ore di lettura

      "Se niente ha senso, è meglio non far niente piuttosto che qualcosa" dichiara un giorno Pierre Anthon, tredici anni. Poi, come il barone rampante, sale su un albero vicino alla scuola. Per dimostrargli che sta sbagliando, i suoi compagni decidono di raccogliere cose che abbiano un significato. All'inizio si tratta di oggetti innocenti: una canna da pesca, un pallone, un paio di sandali, ma presto si fanno prendere la mano, si sfidano, si spingono più in là. Al sacrificio di un adorato criceto seguono un taglio di capelli, un certificato di adozione, la bara di un bambino, l'indice di una mano che suonava la chitarra come i Beatles. Richieste sempre più angosciose, rese vincolanti dalla legge del gruppo. È ancora la ricerca del senso della vita? O è una vendetta per aver dovuto sacrificare qualcosa a cui si teneva davvero? Abbandonati a se stessi, nella totale inesistenza degli adulti e delle loro leggi, gli adolescenti si trascinano a vicenda in un'escalation d'orrore. E quando i media si accorgono del caso, mettendo sottosopra la cittadina, il progetto precipita verso la sua fatale conclusione. Il romanzo mette in scena follia e fanatismo, perversione e fragilità, paura e speranza. Ma soprattutto sfida il lettore adulto a ritrovare in sé l'innocente crudeltà dell'adolescenza, fatta di assenza di compromessi, coraggio provocatorio e commovente brutalità

      Niente
    • 2001

      L'isola di Odino

      • 528pagine
      • 19 ore di lettura

      È la Vigilia di un Natale freddo e nevoso, quando Odino, un vecchietto dalla lunga barba e un occhio solo, è costretto ad approdare con la sua slitta su un’isola senza nome, perché in una tempesta di meteoriti uno dei suoi cavalli si è azzoppato. Ha fretta: deve portare oscuri avvertimenti, ma ha perso la memoria e non ricorda più dov’è diretto né di quali presagi è messaggero. Né possono aiutarlo gli stupiti abitanti dell’isola, che da secoli non vedono stranieri: al di là delle infide scogliere che li circondano, esiste il Continente, ma da generazioni nessuno ha più provato a raggiungerlo e nessuno è mai tornato. Odino riuscirà prodigiosamente ad attraversare lo Stretto, per ritrovarsi di colpo in un mondo che somiglia molto al nostro, dove i regni del Nordmeridione, Nordsettentrione e Anticonord appaiono ironiche e divertenti stilizzazioni dei paesi scandinavi. Rinchiuso in ospedale come pazzo, finito su Internet con la sua bizzarra storia, Odino è presto al centro di contrastanti interessi: profeti millenaristi, fanatici religiosi e nazionalisti, politici, opportunisti di ogni tipo vogliono appropriarsi di lui, e mentre tutti cercano il modo per raggiungere l’isola misteriosamente inaccessibile, riscoperta su antiche mappe segrete, tra i regni del Nord si arriva all’orlo della guerra per il suo possesso. Nella tipica tradizione danese che fonde fiaba e assurdo, fantasia e parodia, sapere e umorismo, il romanzo parla in realtà di una società che è la nostra e di temi di estrema attualità: fanatismo ed estremismo, intolleranza e nazionalismo, e anche responsabilità individuale, religione ed etica, fede e dubbio, amore e li-bertà. Ma come ogni fantasy che si rispetti, un sottile gioco di ri-mandi a miti e simboli, rende più ricca e complessa l’allegoria: chi è veramente quell’Odino, bonaria versione del supremo dio del pantheon nordico, che parlando solo per massime e portando con sé la poesia e la semplicità di una saggezza antica, spinge ciascuno a rivelare la sua natura più profonda e a seguire il proprio destino? E non è forse il suo finale benvenuto ai suoi due corvi perduti la sola risposta possibile ai mali che ci affliggono? “Ben tornati, Pensiero, Memoria!” “Per sorte gli uccelli attendono noi tutti?

      L'isola di Odino