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Rita Levi Montalcini

    22 aprile 1909 – 30 dicembre 2012

    Rita Levi-Montalcini è stata una neurologa italiana la cui ricerca pionieristica ha chiarito il ruolo del fattore di crescita nervoso (NGF) nello sviluppo e nella sopravvivenza delle cellule nervose. Il suo lavoro ha approfondito gli intricati meccanismi del sistema nervoso, esplorando come le influenze ambientali modellino i percorsi neurali. Spinta da una profonda convinzione nella responsabilità umana, ha sostenuto una dichiarazione universale dei doveri umani, a complemento del quadro esistente dei diritti umani. La sua eredità è di un'instancabile indagine scientifica e di un fermo impegno per far progredire la comprensione umana e la consapevolezza etica.

    Ich bin ein Baum mit vielen Ästen
    La galassia mente
    L'altra parte del mondo
    Rita Levi-Montalcini racconta la scuola ai ragazzi
    Elogio dell'imperfezione
    Il tuo futuro
    • Giovani: aspetti sociali e politici - Giovani: rapporti con il lavoro, orientamento professionale, formazione, disoccupazione - Giovani: aspetti morali, religiosi e filosofici

      Il tuo futuro
    • Elogio dell'imperfezione

      • 228pagine
      • 8 ore di lettura

      In questa autobiografia troviamo una sorta di bilancio dell'operato della scienziata dove viene dato largo spazio all'Ngf (Nerve growth factor) e agli sviluppi delle ricerche a proposito.

      Elogio dell'imperfezione
    • L'altra parte del mondo

      • 154pagine
      • 6 ore di lettura

      Una delle maggiori scienziate del nostro temporacconta perché le speranze del futuro passanoattraverso le capacità intellettuali e creative delle donne.NEL 2000, tutti i Paesi del mondo, riuniti nell’Assemblea generale dell’Onu, hanno sottoscritto un patto fissando otto “obiettivi di sviluppo del Millennio”, da raggiungere entro il 2015: sradicare la povertà estrema, garantire l’istruzione primaria, promuovere la parità dei sessi, ridurre la mortalità infantile e migliorare la salute materna, debellare l’Aids e le altre malattie, sviluppare un parternariato mondiale. In tutti è fondamentale il ruolo della donna.Rita Levi-Montalcini, che si è sempre impegnata per aprire nuovi orizzonti alle donne e ai giovani, descrive in queste pagine un percorso organico per realizzare le potenzialità dell’altra parte del mondo, la carta vincente del futuro, affrontando il problema della disuguaglianza di genere spesso determinata da ragioni che possono essere culturali e religiose. È una prospettiva affascinante che, partendo dagli studi scientifici sulla plasticità neuronale e sulla peculiarità tipicamente femminile di essere duttile, pone finalmente la donna al vertice della piramide della realizzazione umana. Perché “il futuro del Pianeta” scrive Rita Levi-Montalcini “dipende dalla possibilità di dare a tutte le donne l’accesso all’istruzione e alla leadership. È alle donne, infatti, che spetta il compito più arduo, ma più costruttivo, di inventare e gestire la pace.”

      L'altra parte del mondo
    • La galassia mente

      • 218pagine
      • 8 ore di lettura

      In quale angolo dell'universo cerebrale si nasconde quella singolare galassia chiamata mente? Da dove nasce il pensiero, da quali cellule? Quali sono le strutture biologiche capaci di spingere quel primate chiamato Homo sapiens a comporre poesie, scrivere romanzi, elaborare teorie? Nella partita in atto nella scacchiera cerebrale l'uomo ha moso abilmente i 'pezzi' a sua disposizione per conseguire l'esito vittorioso. Tuttavia la partita ingaggiata e' contro un formidabile avversario: il suo stesso Creatore. Le probabilita' di successo sono nulle. Rita Levi Montalcini

      La galassia mente
    • Mit weit über siebzig hat sie den Nobelpreis für Medizin bekommen. Mit neunundachtzig hat Rita Levi-Montalcini ein wunderbares Buch über die Chancen und Vorzüge des Alters geschrieben. Sie erklärt, warum unser Gehirn bis ins hohe Alter nicht nur leistungsfähig sein kann, sondern welche Fähigkeiten überhaupt erst da zum Vorschein kommen. Sie rät älteren Menschen, intensiv zu leben, den Kopf zu trainieren und das zu tun, was ihnen Spaß macht, und erzählt von berühmten Menschen wie Bertrand Russell oder Pablo Picasso, die bis ins hohe Alter aktiv waren. 'Eine wunderbare Tatsache: der ständige Gebrauch des Gehirns führt keineswegs zu Abnutzungserscheinungen, er stärkt das Gehirn und läßt Qualitäten erstrahlen, die oftmals erst im Alter ihren Ausdruck finden.' Süddeutsche Zeitung

      Die Vorzüge des Alters