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Bernard Cornwell

    23 febbraio 1944

    Bernard Cornwell è celebrato per i suoi romanzi storici, che portano in vita momenti cruciali della storia militare con il suo caratteristico stile crudo e avvincente. Crea personaggi avvincenti, spesso outsider, che navigano sullo sfondo di battaglie epiche e intrighi politici. Le sue opere si distinguono per un'accurata ricerca storica e una narrazione dinamica che immerge il lettore nel cuore dell'azione. Cornwell cattura magistralmente la brutalità della guerra insieme alla resilienza dello spirito umano, guadagnandosi così il riconoscimento come una voce di spicco nella narrativa militare.

    Bernard Cornwell
    L'ultimo baluardo
    Le avventure di Richard Sharpe: Sharpe all'attacco
    L'arciere del re
    Assalto alla fortezza
    Le aquile di Sharpe
    L'arciere di Azincourt
    • Le aquile di Sharpe

      • 342pagine
      • 12 ore di lettura

      Richard Sharpe milita nell'esercito di Wellesley, futuro duca di Wellington. L'esercito inglese sta marciando da Lisbona verso Madrid, affiancato dalle truppe spagnole, che si rivelano subito avide e inette. Sharpe viene aggregato al battaglione di Sir Henry Simmerson, che ha ottenuto il grado di colonnello nella milizia, non ha alcuna esperienza militare, ma è tronfio, saccente e severo con i suoi uomini fino a sfiorare, e talvolta superare, i limiti del sadismo. Purtroppo Simmerson ha anche potenti alleati politici. Entrato subito in conflitto con il ricco tenente Gibbons, nipote di Simmerson, e con il suo amico tenente Berry, Sharpe si distingue in una brillante azione militare che gli vale la promozione a capitano. Ma Simmerson, che nella stessa azione ha perso la bandiera, disonorando così il battaglione, scrive subito a Londra chiedendo l'annullamento della promozione e l'immediato invio di Sharpe nelle Indie occidentali, pronunciando così una sorta di condanna a morte, viste le condizioni di vita di quelle guarnigioni. L'unica speranza di salvezza per Sharpe è compiere un'impresa tanto eroica da annullare gli effetti negativi dell'ostilità di Simmerson: impadronirsi di una delle aquile dorate che Napoleone in persona consegna ai battaglioni francesi, un'azione che prima d'ora non è mai stata compiuta.

      Le aquile di Sharpe
    • Assalto alla fortezza

      • 421pagine
      • 15 ore di lettura

      Sopravvissuto alla terribile battaglia di Assaye, Richard Sharpe è stato promosso. Ma, sebbene la guerra contro i Maratta sembri quasi conclusa, un'altra sfida attende il nuovo ufficiale. Uno dei suoi nemici giurati, il sergente Obadiah Hakeswill, sta infatti tramando contro di lui e mira addirittura a ucciderlo. Tuttavia, mentre Sharpe schiva trappole mortali e pianifica la sua vendetta, l'esercito lo chiama ancora una volta a combattere: l'impenetrabile fortezza di Gawilghur, dove si sono nascosti gli ultimi nemici, sta infatti strenuamente resistendo all'assedio inglese. E sarà proprio davanti a quella fortezza che Sharpe rischierà tutto.

      Assalto alla fortezza
    • L'arciere del re

      • 489pagine
      • 18 ore di lettura

      Verso la metà del XIV secolo, minacciosi venti di guerra soffiano sull’Europa: Inghilterra e Francia stanno per scatenare quel che sarà chiamata la guerra dei Cent’anni. La vigilia di Pasqua del 1342, una banda di mercenari bretoni devasta il piccolo villaggio di Hookton sulla costa inglese, penetra nella chiesa e s’impadronisce di una preziosa reliquia: la lancia di san Giorgio. Nulla può contro la violenza dei soldati il giovane Thomas, che, terminata la razzia, giura vendetta e fa voto di recuperare la santa lancia. Il ragazzo ancora lo ignora, ma quella promessa lo porterà molto lontano: protetto solo dalla sua integrità, e da una straordinaria abilità con l’arco, Thomas affronterà un mondo nuovo, popolato di cavalieri, principi e sovrani, feroci guerrieri e donne belle e pericolose, e finirà col trovarsi sulle tracce di una reliquia ancora più importante, il simbolo più alto della cristianità: il Sacro Graal.

      L'arciere del re
    • Nel 1809, l'esercito di Napoleone ha invaso, dopo la Spagna, il Portogallo. E mentre la campagna militare francese attraversa una fase critica, il tenente Richard Sharpe sembra l'uomo giusto al posto giusto nel momento giusto. Insieme a un gruppo di fedeli Fucilieri, è incaricato di raggiungere una sperduta località a nord di Oporto. Tagliato fuori dalle linee inglesi, cerca l'aiuto dell'esercito locale, male addestrato e non sempre disposto a collaborare. Ma il problema più grave è, manco a dirlo, una donna. Kate Savage, figlia di un nobile inglese ed erede di una fortuna, è fuggita per amore rifugiandosi in una tenuta di famiglia assediata dai Dragoni francesi. La bella Kate sta per cadere nella trappola tesale da un tenente colonnello dell'esercito britannico, che vuole sposarla per mettere le mani sul suo patrimonio. In realtà Christopher - questo il nome dell'ambiguo e ambizioso ufficiale - fa anche il doppio gioco: è un uomo del Foreign Office e sta tramando con i francesi per fomentare una rivolta tesa a insediare un governo militare in Portogallo. Un grave pericolo per la stabilità dell'intera Europa, già gravemente compromessa. Sharpe cerca allora di aprire gli occhi alla fatua fanciulla, ma ignora di essere al centro di un piano che vede proprio lui e i suoi soldati come vittime sacrificali.

      Le avventure di Richard Sharpe: Sharpe all'attacco
    • L'ultimo baluardo

      • 440pagine
      • 16 ore di lettura

      Settembre 1810. Determinato a conquistare il Portogallo, Napoleone manda il proprio esercito oltre la frontiera spagnola. L'ultima cosa che i francesi si aspettano di trovare è un territorio depredato e spoglio: l'esercito britannico, infatti, alleato dei portoghesi, oppone un'ostinata resistenza, mirando a fare terra bruciata per affamare il nemico e infliggergli la sconfitta definitiva presso l'inespugnabile linea di difesa di Torres Vedras, ideata dal generale Wellington. Per Richard Sharpe, valoroso capitano della compagnia South Essex, la situazione è più che mai difficile: non solo deve tener testa ai soldati francesi, ma anche guardarsi dalle trame del proprio colonnello, intenzionato a favorire la carriera di un ufficiale incompetente ma con importanti legami famigliari. E fuori dall'esercito le cose non vanno meglio: Sharpe deve vedersela con due fratelli portoghesi corrotti, che hanno intessuto una subdola trama per arricchirsi. A Sharpe, prigioniero dei due traditori, non resta che tentare una fuga rocambolesca per raggiungere il teatro della battaglia...

      L'ultimo baluardo
    • La sfida della tigre

      • 450pagine
      • 16 ore di lettura

      Sul finire del XVIII secolo, nella lontana India, terreno di scontro tra francesi e inglesi, il giovane Richard Sharpe, arruolatosi da poco, viene scelto per una missione di spionaggio dentro le mura della città di Seringapatam, capitale del regno meridionale del Mysore, retto dal sultano Tippu Sahib. Gli inglesi preparano un assedio in grande stile, ma hanno bisogno di informazioni. Inesperto, ma audace e astuto, Sharpe riesce a superare le varie prove cui il sultano lo sottopone e a conquistarne la fiducia. Un imprevisto tuttavia lo tradirà e ne sconvolgerà i piani, lasciandolo in balia del crudele sultano. Sarà la spaventosa "sfida della tigre" a decidere, una volta per tutte, il suo destino... I leggendari esordi della carriera militare di Richard Sharpe... Un grande romanzo storico d'avventure sullo sfondo dell'India di epoca coloniale.

      La sfida della tigre
    • L'oro di Sharpe

      • 319pagine
      • 12 ore di lettura

      Agosto 1810. L'esercito di Napoleone ha messo sotto assedio la città di Al-meida, ultimo baluardo che lo separa dalla conquista del Portogallo. La Spagna è ormai caduta, le ultime truppe spagnole si sono dissolte, lasciandosi dietro solo il porto fortificato di Cadice e i contadini che combattono la guerrilla. Non c'è più nulla da fare, l'Europa è pronta a cedere alle pressioni del nemico. Richard Sharpe, giovane capitano inglese, è il solo a non credere che sia così. Dopo il successo ottenuto nelle precedenti campagne si è guadagnato il rispetto delle alte sfere dell'esercito britannico, primo fra tutti Lord Wellington, al quale un tempo ha salvato la vita. Ed è proprio da Wellington che riceve un incarico che, agli occhi di tutti, sembra un'impresa disperata: penetrare in Spagna e recuperare l'oro spagnolo, nascosto prima che il governo fosse esiliato a Cadice. L'intenzione dichiarata di Wellington è quella di restituirlo agli spagnoli, ma in realtà il generale intende utilizzarlo per erigere un'ultima, colossale linea di difesa intorno a Lisbona, tentando di capovolgere l'esito della guerra. Difficile però non lasciarsi scoraggiare, soprattutto se gli uomini a disposizione sono un manipolo di furfanti e ubriaconi, e i guerriglieri spagnoli, dal canto loro, non fanno che ostacolargli la strada, trascinati da un uomo che chiamano el Católico la cui promessa sposa, la bellissima Teresa, a complicare le cose è pericolosamente attratta da Sharpe...

      L'oro di Sharpe
    • Territorio nemico

      • 447pagine
      • 16 ore di lettura

      È il 1803 e sir Arthur Wellesey, futuro duca di Wellington, forte dell'alleanza con la Compagnia delle Indie e con alcuni sovrani locali, dirige il suo esercito verso la città fortificata di Ahmadnagar, nell'ovest dell'India. Tra le fila dei soldati inglesi c'è un giovane sergente che si distingue, Richard Sharpe, cui è stato assegnato il compito di catturare il maggiore William Dodd, traditore dell'esercito di Sua Maestà. Sharpe è l'unico che può riconoscere Dodd e il suo lungo inseguimento si concluderà sul campo della battaglia di Assaye...

      Territorio nemico
    • Wessex meridionale, fine del IX secolo. Uhtred di Bebbanburg ha perso tutto: non ha più la sua amatissima moglie, morta durante il parto. Non ha più le sue terre, usurpate tempo addietro. Non ha più un re per cui combattere, perché Alfredo il Grande ormai è vecchio e malato, incapace di respingere gli invasori vichinghi e ossessionato dall'idea di convertire il mondo alla fede cristiana. Uhtred di Bebbanburg non ha più nulla per cui vivere, eppure c'è qualcosa che gli impedisce di lasciarsi morire. Qualcosa che da sempre è dentro di lui. È la furia del guerriero. Una furia pagana, nata tra i danesi che lo hanno addestrato all'arte della guerra e coltivata sugli innumerevoli campi di battaglia che ha calcato. Ora la sua furia ha un obiettivo preciso: reclamare Bebbanburg, la fortezza che gli spetta di diritto e che suo zio possiede in spregio alla legge e agli dei. Ora Uhtred combatterà per se stesso e per il suo destino, il destino di un guerriero nato.

      Le storie dei Re Sassoni: Il signore della guerra