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Antonio Pennacchi

    26 gennaio 1950 – 3 agosto 2021
    Eine rote Wolke
    Mammut
    Shaw 150
    Canale Mussolini. Parte seconda
    Canale Mussolini
    • Canale Mussolini. Parte seconda

      • 425pagine
      • 15 ore di lettura

      Il 25 maggio 1944, nel breve intervallo tra la partenza dei tedeschi e l'arrivo degli angloamericani a Littoria, Diomede Peruzzi entra nella devastata Banca d'Italia e ne svaligia il tesoro, segnando l'inizio della sua carriera imprenditoriale e dello sviluppo di Latina. Nel frattempo, il Canale Mussolini, dopo essere stato un fronte di guerra, torna a essere il fulcro della bonifica pontina. Gli sfollati, in un nuovo esodo, lasciano i rifugi montani per ripopolare la città e le campagne, nonostante i segni dei bombardamenti. La ricostruzione inizia, mentre la guerra continua nel resto d'Italia, spostandosi verso nord. Gli alleati, con l'aiuto delle brigate partigiane e dell'esercito italiano, costringono i tedeschi e le milizie fasciste alla ritirata. La famiglia Peruzzi vive il conflitto su tutti i fronti: Paride al nord nella Rsi, Statilio combatte in Corsica e a Cassino, e Demostene è partigiano. Accanto a loro ci sono lo zio Adelchi, Benassi, zia Santapace, l'Armida e la nonna Peruzzi, che guida le nuove generazioni. Diomede, il vero demiurgo della nuova città, con il suo linguaggio vivace e la sua umanità, rappresenta la famiglia Peruzzi, un gruppo di pionieri e lavoratori. In questa seconda parte, l'autore mantiene viva la memoria del difficile processo di costruzione dell'Italia democratica e repubblicana, offrendo un romanzo corale che riflette su ciò che siamo, in virtù di ciò che siamo stati.

      Canale Mussolini. Parte seconda2015
      3,5
    • Mammut

      • 188pagine
      • 7 ore di lettura

      Benassa è il tenace rappresentante sindacale dei lavoratori alla Supercavi di Latina-Borgo Piave, noto per la sua determinazione e per i comunicati che scrive di notte, pieni di passione e indignazione. Ha guidato le lotte sindacali per anni, tra cortei e occupazioni, ma ora si trova stanco e vicino a cedere alle pressioni del capo del personale, accettando di essere pagato per restare fuori dalla fabbrica. Dopo un'epica occupazione della centrale nucleare di Latina, cerca di spiegare ai suoi compagni le sue ragioni. Questo romanzo d'esordio di Antonio Pennacchi, scritto nel 1987 quando anche lui era operaio, narra una grande epopea operaia. Con uno stile che mescola ironia e dramma, racconta di un'epoca in cui gli operai erano uniti nella lotta, alternando momenti di ribellione a sentimenti di solidarietà. La classe operaia, che sembrava destinata all'estinzione, torna a farsi sentire. Il romanzo esplora le gioie e i dolori di questa comunità, mantenendo intatta la sua forza e sagacia, e presenta una capacità esemplare che lo rende un classico.

      Mammut2011
      3,5
    • Canale Mussolini

      • 460pagine
      • 17 ore di lettura

      Canale Mussolini è il fulcro della bonifica delle Paludi Pontine, con i suoi argini fiancheggiati da enormi eucalypti che prosciugano i campi. Qui, i ragazzi si divertono a fare il bagno e gli aironi trovano rifugio. Su questa terra rinnovata, bonificata dai progetti del Duce e punteggiata di nuove città, si insediano migliaia di coloni provenienti dal Nord, tra cui i Peruzzi. A guidarli è zio Pericle, carismatico e coraggioso, insieme ai genitori, ai fratelli e alle nuore. La nonna, dolce ma inflessibile, stabilisce le regole di casa che tutti seguono. Tra i membri della famiglia ci sono Adelchi, vanitoso e più adatto a comandare, e i fratelli Iseo e Temistocle, uniti da un profondo affetto. Le sorelle variano da buone e compassionevoli a perfide e velenose. Al centro c'è Armida, la moglie di Pericle, la più bella e generosa, capace di amare senza riserve. Infine, Paride, il nipote prediletto, buono e giusto, ma destinato a portare sfortuna ai Peruzzi, come l'eroe di cui porta il nome.

      Canale Mussolini2010
      4,1
    • Shaw 150

      Storie di fabbrica e dintorni

      • 220pagine
      • 8 ore di lettura

      Racconti bruschi, irriverenti, che pure, e neanche di rado, si aprono su una nota di vero e proprio strazio, questi di Antonio Pennacchi, uno scrittore che si conferma come uno straordinario, eccentrico talento della narrativa italiana contemporanea. Operai, capiturno, capireparto, sindacalisti, marescialli con figlie rivoluzionarie, mariti e mogli con storie ordinarie e straordinarie di amori, disamori, corna, ire da aggredirsi e tenerezze da strappare il cuore. Racconti come Nodulo cosmico, Marco o Avanti Savoia si pongono come vertici della forma narrativa breve, ma il lettore sceglierà da sé quelli che preferisce, se qualche capitolo dell'epopea delle Paludi Pontine e delle città della bonifica, che Pennacchi va costruendo fin dai suoi esordi di scrittore, o le storie in cui si agitano manifestanti e cortei o piuttosto quelle che mettono in scena drammi individuali, scoppi di ferocia primitivi, devozioni più forti del tempo.

      Shaw 1502006
      3,6
    • Eine rote Wolke

      • 279pagine
      • 10 ore di lettura

      In einer Kleinstadt im Süden Romas geschieht ein grausamer Doppelmord, bei dem ein junges Liebespaar mit insgesamt 184 Messerstichen getötet wird. Bald ist ein Schuldiger gefunden und der Fall scheint gelöst. Giacinto, ein Freund der beiden, ist arbeitslos, introvertiert und vermutlich homosexuell. Doch die Zeugenaussagen sind widersprüchlich, die Verdächtigen erweisen sich als unschuldig, die Unschuldigen schließlich als verdächtigt ... Antonio Pennacchi, der "kleine Bruder von Italo Calvino", mit einem kriminalistischen Vexierspiel, das den Leser immer wieder aufs Glatteis führt.

      Eine rote Wolke2001
      3,0