Canale Mussolini è l'asse portante su cui si regge la bonifica delle Paludi Pontine. Su questa terra nuova di zecca, bonificata dai progetti ambiziosi del Duce, vengono fatte insediare migliaia di persone arrivate dal Nord. Tra di loro ci sono i Peruzzi, gli eroi di questa saga straordinaria. A farli scendere dalle pianure padane sono il carisma e il coraggio di zio Pericle. Con lui si trasferiscono i vecchi genitori, tutti i fratelli, le nuore. E poi la nonna, dolce ma inflessibile. Il vanitoso Adelchi, più adatto a comandare che a lavorare. E poi c'è lei, l'Armida, la moglie di Pericle, la più bella, la più generosa, la più strana, una strega forse. Un poema grandioso che, con il respiro delle grandi narrazioni, intreccia le vicende drammatiche e sorprendenti dei suoi protagonisti a quelle, non meno travagliate, di mezzo secolo di storia italiana.
Antonio Pennacchi Libri





Canale Mussolini. Parte seconda
- 430pagine
- 16 ore di lettura
Racconti bruschi, irriverenti, che pure, e neanche di rado, si aprono su una nota di vero e proprio strazio, questi di Antonio Pennacchi, uno scrittore che si conferma come uno straordinario, eccentrico talento della narrativa italiana contemporanea. Operai, capiturno, capireparto, sindacalisti, marescialli con figlie rivoluzionarie, mariti e mogli con storie ordinarie e straordinarie di amori, disamori, corna, ire da aggredirsi e tenerezze da strappare il cuore. Racconti come Nodulo cosmico, Marco o Avanti Savoia si pongono come vertici della forma narrativa breve, ma il lettore sceglierà da sé quelli che preferisce, se qualche capitolo dell'epopea delle Paludi Pontine e delle città della bonifica, che Pennacchi va costruendo fin dai suoi esordi di scrittore, o le storie in cui si agitano manifestanti e cortei o piuttosto quelle che mettono in scena drammi individuali, scoppi di ferocia primitivi, devozioni più forti del tempo.
Mammut
- 188pagine
- 7 ore di lettura
Benassa è il tenace rappresentante sindacale dei lavoratori alla Supercavi di Latina-Borgo Piave, noto per la sua determinazione e per i comunicati che scrive di notte, pieni di passione e indignazione. Ha guidato le lotte sindacali per anni, tra cortei e occupazioni, ma ora si trova stanco e vicino a cedere alle pressioni del capo del personale, accettando di essere pagato per restare fuori dalla fabbrica. Dopo un'epica occupazione della centrale nucleare di Latina, cerca di spiegare ai suoi compagni le sue ragioni. Questo romanzo d'esordio di Antonio Pennacchi, scritto nel 1987 quando anche lui era operaio, narra una grande epopea operaia. Con uno stile che mescola ironia e dramma, racconta di un'epoca in cui gli operai erano uniti nella lotta, alternando momenti di ribellione a sentimenti di solidarietà. La classe operaia, che sembrava destinata all'estinzione, torna a farsi sentire. Il romanzo esplora le gioie e i dolori di questa comunità, mantenendo intatta la sua forza e sagacia, e presenta una capacità esemplare che lo rende un classico.
Eine rote Wolke
- 279pagine
- 10 ore di lettura
In einer Kleinstadt im Süden Romas geschieht ein grausamer Doppelmord, bei dem ein junges Liebespaar mit insgesamt 184 Messerstichen getötet wird. Bald ist ein Schuldiger gefunden und der Fall scheint gelöst. Giacinto, ein Freund der beiden, ist arbeitslos, introvertiert und vermutlich homosexuell. Doch die Zeugenaussagen sind widersprüchlich, die Verdächtigen erweisen sich als unschuldig, die Unschuldigen schließlich als verdächtigt ... Antonio Pennacchi, der "kleine Bruder von Italo Calvino", mit einem kriminalistischen Vexierspiel, das den Leser immer wieder aufs Glatteis führt.