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Canale Mussolini

Questa serie si addentra nel cuore delle Paludi Pontine italiane, sullo sfondo di ambiziosi progetti di bonifica dell'epoca fascista. Narra la saga della famiglia Peruzzi mentre abbandona le sue case nel nord per stabilire una nuova vita su terre appena bonificate. Le narrazioni sono intessute di temi come i legami familiari, il sacrificio, l'amore e un destino ineluttabile, il tutto ambientato in un drammatico periodo storico. Si tratta di una potente, suggestiva e commovente esplorazione del desiderio di un nuovo inizio nel mezzo dell'inarrestabile marcia della storia.

Canale Mussolini. Parte seconda
Canale Mussolini

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  1. Canale Mussolini

    • 460pagine
    • 17 ore di lettura

    Canale Mussolini è il fulcro della bonifica delle Paludi Pontine, con i suoi argini fiancheggiati da enormi eucalypti che prosciugano i campi. Qui, i ragazzi si divertono a fare il bagno e gli aironi trovano rifugio. Su questa terra rinnovata, bonificata dai progetti del Duce e punteggiata di nuove città, si insediano migliaia di coloni provenienti dal Nord, tra cui i Peruzzi. A guidarli è zio Pericle, carismatico e coraggioso, insieme ai genitori, ai fratelli e alle nuore. La nonna, dolce ma inflessibile, stabilisce le regole di casa che tutti seguono. Tra i membri della famiglia ci sono Adelchi, vanitoso e più adatto a comandare, e i fratelli Iseo e Temistocle, uniti da un profondo affetto. Le sorelle variano da buone e compassionevoli a perfide e velenose. Al centro c'è Armida, la moglie di Pericle, la più bella e generosa, capace di amare senza riserve. Infine, Paride, il nipote prediletto, buono e giusto, ma destinato a portare sfortuna ai Peruzzi, come l'eroe di cui porta il nome.

    Canale Mussolini1
    4,1
  2. Il 25 maggio 1944, nel breve intervallo tra la partenza dei tedeschi e l'arrivo degli angloamericani a Littoria, Diomede Peruzzi entra nella devastata Banca d'Italia e ne svaligia il tesoro, segnando l'inizio della sua carriera imprenditoriale e dello sviluppo di Latina. Nel frattempo, il Canale Mussolini, dopo essere stato un fronte di guerra, torna a essere il fulcro della bonifica pontina. Gli sfollati, in un nuovo esodo, lasciano i rifugi montani per ripopolare la città e le campagne, nonostante i segni dei bombardamenti. La ricostruzione inizia, mentre la guerra continua nel resto d'Italia, spostandosi verso nord. Gli alleati, con l'aiuto delle brigate partigiane e dell'esercito italiano, costringono i tedeschi e le milizie fasciste alla ritirata. La famiglia Peruzzi vive il conflitto su tutti i fronti: Paride al nord nella Rsi, Statilio combatte in Corsica e a Cassino, e Demostene è partigiano. Accanto a loro ci sono lo zio Adelchi, Benassi, zia Santapace, l'Armida e la nonna Peruzzi, che guida le nuove generazioni. Diomede, il vero demiurgo della nuova città, con il suo linguaggio vivace e la sua umanità, rappresenta la famiglia Peruzzi, un gruppo di pionieri e lavoratori. In questa seconda parte, l'autore mantiene viva la memoria del difficile processo di costruzione dell'Italia democratica e repubblicana, offrendo un romanzo corale che riflette su ciò che siamo, in virtù di ciò che siamo stati.

    Canale Mussolini. Parte seconda2
    3,5