Il primo omicidio letterario in terra di mafia della seconda repubblica - un omicidio eccellente seguito da un altro, secondo il decorso cui hanno abituato le cronache della criminalità organizzata - ha la forma dell'acqua («"Che fai?" gli domandai. E lui, a sua volta, mi fece una domanda. "Qual è la forma dell'acqua?". "Ma l'acqua non ha forma!" dissi ridendo: "Piglia la forma che le viene data"»). Prende la forma del recipiente che lo contiene. E la morte dell'ingegnere Luparello si spande tra gli alambicchi ritorti e i vasi inopinatamente comunicanti del comitato affaristico politico-mafioso che domina la cittadina di Vigàta, anche dopo il crollo apparente del vecchio ceto dirigente. Questa è la sua forma. Ma la sua sostanza (il colpevole, il movente, le circostanze dell'assassinio) è più antica, più resistente, forse di maggior pessimismo: più appassionante per un perfetto racconto poliziesco.
Commissario Montalbano Serie
Questa serie segue un brillante ma irascibile ispettore siciliano mentre risolve crimini nell'incantevole ma corrotta città di Vigàta. Ogni episodio offre avvincenti misteri ambientati sullo sfondo dell'autentica vita siciliana, completa di cultura vibrante, personaggi complessi e paesaggi soleggiati. I lettori sono attratti dall'arguzia, dall'umanità e dai metodi non convenzionali del protagonista, che invariabilmente lo conducono alla verità, spesso condita con dialetto locale e delizie culinarie.






Ordine di lettura consigliato
Il cane di terracotta
- 275pagine
- 10 ore di lettura
Sul solito delitto di mafia, misterioso e intricato, si ritrova ad indagare il commissario Montalbano. Occhio e intelletto di giustizia, Montalbano risolve le sue inchieste, si direbbe, per affinità ambientale: è così perfettamente siciliano che ogni indizio per lui si trasforma in univoco messaggio di un codice conosciuto, da decrittare simbolo per simbolo, come una lingua arcaica che continua a parlare in forme nuove. Ma stavolta, in coda al delitto di mafia, se ne trova un altro, più conturbante e rituale: due cadaveri di giovani amanti abbracciati, nel doppio fondo di una grotta, sorvegliati da un enorme cane di terracotta. Un omicidio di cinquant’anni prima. E Montalbano indaga, con l’aiuto di una compagnia volenterosa di vecchietti: «un’indagine in pantofole, in case d’altri tempi, davanti a una tazza di caffè».
Il ladro di merendine
- 247pagine
- 9 ore di lettura
In questo terzo libro della serie, il commissario Montalbano - preoccupato peraltro di evitare la promozione a vicequestore, che significherebbe compromissione burocratica e rinuncia ai propri capricci investigativi - sospetta l'esistenza di un collegamento tra due morti violente: quella di un tunisino imbarcato su di un motopeschereccio di Mazara del Vallo e quella di un commerciante di Vigàta accoltellato dentro un ascensore. Per Camilleri la Sicilia di oggi è fonte continua di ispirazione e di scoperta, di intrecci di romanzo poliziesco e di osservazioni su di un costume magari inquietante ma certamente non statico; soprattutto gli suggerisce un linguaggio, una parlata mai banale né risaputa. Tutto il contrario delle metafore viete e irritanti adoperate dagli uomini dei servizi segreti con i quali Montalbano si trova a scontrarsi duramente: figure retoriche sempre più incapaci di reggere il discorso della «ragion di stato» quando ormai, come osserva il nostro commissario, «praticamente serviamo due stati diversi».
La voce del violino
- 241pagine
- 9 ore di lettura
La storia di una giovane donna assassinata, di un grande artista che vive da eremita e d’altro ancora. Soprattutto, una storia di scambi: e Montalbano dovrà decidere se scambiare la propria esistenza per una nuova. «Che la giornata non sarebbe stata assolutamente cosa il commissario Salvo Montalbano se ne fece subito persuaso non appena raprì le persiane della càmmara da letto. Faceva ancora notte, per l’alba mancava perlomeno un’ora, però lo scuro era già meno fitto, bastevole a lasciar vedere il cielo coperto da dense nuvole d’acqua e, oltre la striscia chiara della spiaggia, il mare che pareva un cane pechinese. Dal giorno in cui un minuscolo cane di quella razza, tutto infiocchettato, dopo un furioso scaracchìo spacciato per abbaiare, gli aveva dolorosamente addentato un polpaccio, Montalbano chiamava così il mare quand’era agitato da folate brevi e fredde che provocavano miriadi di piccole onde sormontate da ridicoli pennacchi di schiuma. Il suo umore s’aggravò, visto e considerato che quello che doveva fare in matinata non era piacevole: partire per andare a un funerale».
Sta invecchiando il commissario Montalbano? No, non è questo. È l'amarezza per un caso dai retroscena sconcertanti e orrendi. È il saluto del nuovo secolo a questo Maigret siculo, più colto, più teso e irregolare. Egli indaga tra l'immaginaria Vigàta e Tindari, il promontorio a picco sul mare «col piccolo, misterioso teatro greco e la spiaggia a forma di una mano con le dita rosa». Un triplice omicidio è avvenuto - un giovane dongiovanni che viveva al di sopra dei suoi mezzi apparenti, due anziani pensionati seppelliti in casa che improvvisamente decidono una gita a Tindari. Li collega, sembra, solo un condominio. Ma Montalbano ha una maledizione, sa leggere i segni che provengono dall'antichissimo che vive nel modernissimo continente Sicilia: lo aiutano un vecchio ulivo contorto, la sua squadra, la svedese Ingrid, un libro di Conrad, e un Innominato senza pentimento.
L'odore della notte
- 221pagine
- 8 ore di lettura
A Vigàta è tornato l'inverno. E il commissario Montalbano non è più un ragazzino. Lo si avverte perché i segni lasciati da tutte le inchieste passate riaffiorano qua e là, con i colori della nostalgia, a ogni passo di quest'ultimo caso. Un caso anomalo in cui il cadavere non spunta all'inizio e Montalbano non ne è proprio il titolare, ma vi si intrufola. Troppe coincidenze lo spingono. Scava nella scomparsa di un finanziere truffatore, che si è portato via i soldi di mezzo paese e dintorni, e poi del suo aiutante. E la soluzione sarebbe una fuga banale, col malloppo sottratto ai molti polli dell'epoca della borsa, connessa a un omicidio, se non si profilasse una soluzione alternativa, assai più carica di dolente orrore.
Der sympathische sizilianische Commissario Salvo Montalbano ermittelt wieder: Beim Schwimmen im Meer vor seinem Haus in Marinella findet er eine Leiche. Der namenlose Tote ist einer der vielen illegalen Einwanderer, die nachts von Schleppern auf Booten vor der Küste abgesetzt werden. Als Montalbano kurze Zeit später einem Flüchtlingskind zu helfen versucht, erweist sich das als eine Tat mit fatalen Folgen. After a bad night Montalbano takes an early bath in the sea. He finds a corpse and the victim has obviously been drowned.
La pazienza del ragno. Die Passion des stillen Rächers, italienische Ausgabe
- 255pagine
- 9 ore di lettura
Il romanzo inizia dove si era concluso "Il giro di boa". Montalbano, in fase di recupero ma annoiato e depresso, riceve finalmente una notizia dal commissariato: una ragazza è scomparsa! Questo lo riporta in vita.
La luna di carta
- 267pagine
- 10 ore di lettura
Tra due donne forti e insidiose deve industriarsi il commissario Montalbano: una estroversa, e di franca sensualità; l'altra segreta, e di morbosi ardori, capace di tutto intraprendere e di tutto nascondere. Si sgambettano a vicenda, le due donne, su scivolosi precedenti: che sono esche e trappole per il commissario. Torna il sangue nelle inchieste di Montalbano: un delitto spietato in una casa alla periferia di Vigata. Tutto sembra condurre alla pista passionale, ma il commissario non si lascia ingannare...
Caldo torrido, estenuante, sole implacabile: è questa la vampa del mese più infuocato della torrida estate siciliana, ma è anche l'ardore e la passione che infiammano Montalbano. Siamo in agosto, Mimì Augello ha dovuto anticipare le ferie e Montalbano è costretto a rimanere a Vigàta. Livia vorrebbe raggiungerlo, ma per non restare sola, con Montalbano sempre al lavoro, pensa di portare con sé un'amica (con marito e bambino) e chiede a Salvo di affittare una casa sul mare per loro. La vacanza scorre nella villetta sul mare, silenziosa, verde. Ma un giorno il bambino sparisce. Montalbano accorre e scopre in giardino un cunicolo che rivelerà clamorose sorprese tra cui un baule con il cadavere di una ragazza scomparsa sei anni prima.
Le ali della sfinge
- 265pagine
- 10 ore di lettura
Non è un buon momento questo per il commissario Montalbano: con Livia ci sono continui litigi, incomprensioni ingigantite dalla distanza, nervosismo. Passato e futuro si ammantano nei suoi pensieri di una vaga nostalgia. E in una di queste serate di malinconia viene chiamato d'urgenza. In una vecchia discarica è stato trovato il cadavere di una ragazza. Nuda, il volto devastato da un proiettile, niente borse o indumenti in giro. Solo un piccolo tatuaggio sulla spalla sinistra - una farfalla - potrebbe favorire l'identificazione della donna. Parte l'indagine con un Montalbano svogliato, stanco di ammazzatine. Ma il caso lo trascina: ci sono altre ragazze con una farfalla tatuata sulla scapola, sono tutte dell'Europa dell'est, hanno trovato lavoro grazie all'associazione cattolica "La buona volontà" che le ha salvate da un destino di prostituzione. Montalbano non è persuaso. C'è qualcosa di poco chiaro all'interno di quell'organizzazione benefica? E mentre l'inchiesta va avanti, il commissario è incalzato da ogni parte: dal vescovo, che non ammette ombre su "La buona volontà", dal questore, che non vuole dispiacere al vescovo, da Livia che vuole partire con lui per ritrovarsi. Tutto si muove sempre più velocemente, alla ricerca della soluzione e il commissario ha fretta, di concludere, di andarsene.
La pista di sabbia
- 263pagine
- 10 ore di lettura
"Raprì l'occhi, si susì, annò alla finestra, spalancò le persiane. E la prima cosa che vitti fu un cavaddro, stinnicchiato di fianco supra la rina, immobile. La vestia era tutta 'nsanguliata, gli avivano spaccato la testa con qualichi spranga di ferro, ma tutto il corpo portava i segni di una vastoniatura longa e feroci..." Il commissario ha appena il tempo di convocare i suoi uomini, che il cavallo sparisce, rimane solo il segno del corpo sulla sabbia. Quello stesso giorno una donna "forestiera", Rachele Estermann, denunzia al commissariato di Vigata il furto del suo cavallo, mentre nelle scuderie di Saverio Lo Duca, uno degli uomini più ricchi della Sicilia, un altro purosangue è svanito nel nulla. Lo scenario della vicenda è il mondo delle corse clandestine, passatempo preferito di una certa aristocrazia terriera che scommette forte. È in quest'ambiente dorato che Montalbano deve indagare, perché, dopo il cavallo, viene trovato cadavere anche un custode delle scuderie. Fra maggiordomi in livrea, baroni e contesse Montalbano sta un po' a disagio, mentre "ignoti" entrano una, due, tre volte nella casa di Marinella: non rubano niente ma mettono tutto sottosopra, sembrano cercare qualcosa; ma cosa?
Il Campo del Vasaio
- 280pagine
- 10 ore di lettura
Mentre Vigàta è scossa da tempeste, l'ispettore Salvo Montalbano viene chiamato a indagare sulla scoperta di un corpo smembrato in un campo di argilla. Con tutti i segni di un omicidio esecutivo, sembra chiaro che si tratti, ancora una volta, dell'opera della nota mafia locale. Ma chi è la vittima? Perché il corpo è stato diviso in 30 pezzi? E quale significato ha il Campo del Vasaio? Lavorando per decifrare questi indizi, Montalbano deve anche affrontare il comportamento strano e difficile del suo vecchio collega Mimi e evitare la distrazione dell'incantevole Dolores Alfano, che cerca l'aiuto dell'ispettore per ritrovare il marito scomparso. Ma come il Campo del Vasaio stesso, Montalbano si trova su un terreno insidioso e una cosa è certa: nulla è come sembra.
L'età del dubbio
- 265pagine
- 10 ore di lettura
Con le prime luci dell'alba, il commissario Salvo Montalbano si sveglia di soprassalto a causa di un incubo angosciante in cui il suo funerale si celebra nel suo ufficio, con i suoi colleghi che porgono le condoglianze e Livia che lo informa che non parteciperà alla sepoltura, nonostante il suo amore per lui. Tuttavia, le sue inquietudini passano in secondo piano quando un misterioso yacht di lusso arriva al porto di Vigàta, in concomitanza con il ritrovamento di un cadavere sfigurato. Montalbano si immerge in un'indagine profonda, in cui il traffico di diamanti africani gioca un ruolo cruciale. Questa avventura si distingue come la più "marina" del commissario, e per la prima volta collabora con una donna poliziotto. La tenente Laura Belladonna, con la sua simpatia irresistibile e bellezza magnetica, diventa un "dolce errore" per Montalbano, un desiderio non consumato che lo confronta con la propria coscienza. Nonostante la sua abituale lucidità, Salvo non potrà sfuggire ad alcuni dei fantasmi che lo tormentano, cercando conforto nella trattoria di Enzo, forse più spesso del solito.
La danza del gabbiano
- 271pagine
- 10 ore di lettura
Una misteriosa scomparsa turba il commissario Montalbano, e proprio mentre sta per andare in vacanza con Livia - Fazio, il più fedele e puntuale dei suoi uomini, non è tornato a casa e il suo cellulare è muto.
La caccia al tesoro
- 271pagine
- 10 ore di lettura
L'irresistibile Ispettore Montalbano torna per il suo sedicesimo mistero. Quando un anziano squilibrato e sua sorella iniziano a sparare dal loro balcone sulla strada di Vigata, Montalbano si ritrova suo malgrado a essere un eroe televisivo. Pochi giorni dopo, riceve una lettera contenente un misterioso enigma che lo coinvolge in una perplexa caccia al tesoro organizzata da un sfidante anonimo. Con l'intensificarsi della caccia, Montalbano è sollevato di poter contare sull'assistenza di Arturo Pennisi, un giovane desideroso di assistere alle abilità investigative del detective. Mentre deve affrontare commissari invadenti e la sua furiosa fidanzata Livia, l'ispettore seguirà gli indizi della caccia al tesoro, viaggiando dalle affollate strade di Vigata fino alle sue periferie deserte, dove una casa abbandonata si affaccia su un lago apparentemente senza fondo. Ma quando viene commesso un crimine orribile, il gioco deve essere messo da parte e non passerà molto tempo prima che Montalbano stesso si trovi in grave pericolo.
Il sorriso di Angelica
- 257pagine
- 9 ore di lettura
Una banda di ladri ripulisce gli appartamenti di alcuni facoltosi professionisti di Vigàta. Le modalità dei furti si ripetono sempre uguali, quasi una sfida per il commissario Montalbano, anche perché il capo dell’organizzazione pare intenzionato a continuare ancora a lungo, senza timore di essere preso. A subire un furto in casa è anche Angelica Cosulich, «trintina» di bell’aspetto, da pochi mesi trasferita nella locale sede della Banca siculo-americana. A Montalbano, Angelica ricorda in modo impressionante l’eroina dell’Orlando Furioso, così come se l’era immaginata quando era sui banchi di scuola, e si strugge d’amore per lei; ed è proprio il poema dell’Ariosto a scandire i punti salenti dell’intera vicenda, che si snoda fantasiosa, emozionante, ironica, ricca di colpi di scena. Quando però uno della banda viene trovato morto, la verità si fa più vicina.
Il gioco degli specchi
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- 9 ore di lettura
Il commissario Montalbano si tiene costantemente d’occhio. È frastornato dai trasognamenti. Ha paura di scivolare in un mondo che sempre più gli appare complice delle apparenze. Capisce che attorno a lui realtà e illusione si sfiorano e si confondono. Ha anche la sensazione di essere manovrato. Qualcuno, misterioso e inaccessibile, gioca ingegnosamente con lui. Cerca di confonderlo con il suo zelo epistolare e telefonico, con le sue anonime delazioni. Misura i passi del commissario. Li indirizza.
Per un breve momento, mentre Montalbano osservava, un raggio di luce brillante si è riflesso dal solaio e ha brillato dritto nei suoi occhi. Nonostante gli occhiali da sole, ha chiuso istintivamente gli occhi e, quando li ha riaperti, la luce era scomparsa. Quando un uomo si presenta alla stazione di Montalbano per denunciare una rapina armata ai danni della moglie, l'ispettore inizia a nutrire sospetti. Approfondendo il caso, Montalbano scopre che le testimonianze dei testimoni non tornano, e non può fare a meno di pensare che non siano destinate a farlo. Quando viene trovato un corpo con tutti i segni di un omicidio mafioso, l'ispettore sa di dover scavare per scoprire la verità. Nel frattempo, un caso continua a tornare nell'ufficio di Montalbano: una porta chiusa è apparsa improvvisamente in un vecchio capannone di un contadino, per poi scomparire altrettanto rapidamente. La polizia anti-terrorismo interviene, ma perché sono così interessati a tenere questo caso lontano dall'ispettore? E perché ha la sensazione che questo caso sia in qualche modo collegato a lui? Con inganni a ogni angolo e una distrazione del cuore che prende il sopravvento, l'ispettore Montalbano deve concentrarsi se vuole risolvere questo mistero.
Una voce di notte
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In un supermercato di Vigàta viene commesso un furto, nella notte è stato sottratto l’incasso - una grossa somma - ma non ci sono segni di effrazione. Il direttore Borsellino appare un po’ frastornato, si sente chiamato in causa dalle domande di Augello e Montalbano, in una parola ha paura. Il giorno seguente Borsellino è morto, impiccato nel suo ufficio. Suicidio? Il dottor Pasquano ha qualche dubbio; cosa si nasconde dietro quel furto? E cosa ha taciuto il direttore? Nel frattempo in un appartamento di Vigàta viene trovato il cadavere di una ragazza. È stata accoltellata, a denunziare l’omicidio il convivente, Giovanni Strangio, che però ha un alibi di ferro. I due fatti criminosi sfiorano i nomi di due potenti: l’onorevole Mongibello, amministratore della società proprietaria del supermercato, e Michele Strangio, presidente della Provincia, padre di Giovanni. Come sempre nei gialli di Camilleri due storie si rincorrono, si incrociano, si separano e poi tornano a intrecciarsi. E Montalbano questa volta si trova a giocare duro: stretto da un lato dai superiori che dicono e non dicono, dall’altro dal giudice che non la vede come lui, infine dall’opinione pubblica guidata da Televigàta, decide di intervenire in prima persona gettando a mare problemi di coscienza e sensi di colpa. E il quadro improvvisamente si ricompone e appare in tutta la sua scomoda verità.
Un covo di vipere
- 261pagine
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Un covo di vipere è il ventunesimo romanzo della irresistibile serie del Commissario Montalbano di Andrea Camilleri. In una tranquilla mattina di domenica, il Commissario Montalbano viene chiamato sulla scena di un omicidio sulla costa siciliana. Un uomo ha trovato il padre morto nella sua casa al mare di Vigàta: il corpo riverso sul pavimento del soggiorno, il caffè mattutino rovesciato sul tavolo e una singola ferita da proiettile alla base del cranio. Le prime apparenze indicano che il figlio ha molto da guadagnare dalla morte prematura del padre, un'idea che la sorella non può fare a meno di rafforzare. Ma quando Montalbano approfondisce il caso e scopre la vita disonorevole condotta dalla vittima, diventa presto chiaro che metà di Vigàta ha un movente per il suo omicidio e che questo non sarà così semplice come il Commissario aveva sperato...
La piramide di fango
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Sono giorni di pioggia a Vigàta, quegli acquazzoni violenti e persistenti che non danno requie, fiumane d{u2019}acqua scatenata che travolgono case e terreni lasciando dietro di sé un mare di fango. È in una di queste giornate che un uomo, Giugiù Nicotra, viene trovato morto in un cantiere, mezzo nudo, colpito da un proiettile alle spalle. L{u2019}indagine parte lenta e scivolosa, ma ben presto ogni indizio, ogni personaggio, conduce al mondo dei cantieri e degli appalti pubblici. -- From publisher's website
La giostra degli scambi
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Due mosche fastidiose, due uomini che si affrontano su una spiaggia, tre donne rapite, un bon vivant scomparso (forse vittima della mafia?), un uomo legato e ferito dalla padella di una cuoca, un povero matto che potrebbe essere anche un assassino, due cadaveri (di un uomo e di una donna). Questi sono gli ingredienti di un intrigo che sembra impossibile da risolvere, sebbene non per Salvo Montalbano, forse più innamorato che mai e accompagnato, come sempre, dall'ineffabile Catarella, dall'astuto agente Fazio e da Mimì Augello. Tranquilli: dopo poche ore, due delle tre donne sono riemerse illese, l'altra nuda e leggermente ferita; tutte e tre sono impiegate di banca, come il matto; il scomparso aveva amori, debiti (bancari e di altro tipo), e la vittima del colpo di padella? È consigliabile non disperare e leggere dall'inizio alla fine questa nuova romanzo ironico, misterioso, oscurissimo e geniale che conferma ancora una volta Andrea Camilleri come uno dei maestri indiscutibili del genere noir e Montalbano come uno dei personaggi più memorabili della letteratura.
L'altro capo del filo
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Un'ondata di rifugiati è arrivata sulla costa siciliana, e l'ispettore Montalbano e il suo team sono stati assegnati al porto, insieme a numerosi volontari, per accogliere e assistere i nuovi arrivati. Nel frattempo, Livia ha promesso la loro presenza a un matrimonio di un'amica, e l'ispettore, accettando di farsi confezionare un nuovo abito, incontra la charmante sarta Elena Biasini. Ma mentre è di servizio al molo una notte, una tragedia colpisce: una donna viene trovata brutalmente assassinata. Tra la gestione delle folle in crescita al molo, Montalbano si immerge nel mondo dei tessuti, accompagnato da un gatto orfano, mentre cerca di intrecciare i fili sciolti dei crimini irrisolti e chiudere il caso.
La rete di protezione
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- 11 ore di lettura
Il nuovo romanzo della serie di gialli dell'ispettore Montalbano è ambientato a Vigàta, che diventa un vivace set per una serie televisiva svedese ambientata nel 1950. Durante le riprese, il regista chiede agli abitanti di recuperare film e foto d'epoca per ricreare fedelmente l'atmosfera di Vigàta in quel periodo. L'ingegnere Ernesto Sabatello, mentre rovista nella soffitta di casa, trova alcuni film girati da suo padre tra il 1958 e il 1963, sempre lo stesso giorno, il 27 marzo, e sempre la stessa inquadratura: il muro esterno di una casa di campagna. Montalbano, attratto dal mistero, inizia a indagare sul significato di queste immagini. Nel frattempo, una scuola media è minacciata da un gruppo di uomini armati, e un'analisi più approfondita della situazione porta Montalbano a esaminare gli studenti stessi, immergendosi infine nel mondo dei social media.
Il metodo Catalanotti
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Nel nuovo romanzo della serie di gialli dell'ispettore Montalbano, Montalbano trova le risposte a un omicidio in una commedia teatrale. Mimi Augello sta visitando la sua amante quando il marito della donna ritorna inaspettatamente nell'appartamento; per sfuggire, scavalca la finestra e si rifugia nell'appartamento sottostante, ma un pericolo ne porta un altro. Nella penombra vede un corpo disteso sul letto. Poco dopo, viene trovato un altro cadavere, e la vittima è Carmelo Catalanotti, un regista di drammi borghesi noto per il suo metodo di recitazione. I due omicidi sono collegati? Catalanotti ha scrupolosamente annotato commenti su tutti gli attori con cui ha lavorato, oltre a strani quaderni pieni di cifre, date e nomi. L'ispettore Montalbano trova tutti i dossier e le opere di Catalanotti, le note sui personaggi e quelle sul suo ultimo dramma, "Pericolosa svolta": il teatro è il luogo dove troverà la risposta.
Il cuoco dell'Alcyon
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Al commissariato di Vigàta, Montalbano viene allontanato e costretto a prendere ferie, mentre la sua squadra viene smantellata. Qualcuno sta cercando di eliminarlo, creando tensione e mistero nella trama.
Il commissario si trova a dover risolvere un omicidio che coinvolge un giovane direttore di banca, testimoniato da tre amici intimi della vittima. Inizialmente, il caso sembra chiaro, ma Montalbano intuisce che nulla è come appare. Con uno sguardo acuto, esplora percorsi mentali complessi, analizzando e collegando indizi, mentre le indagini si ampliano. Si imbatte in personaggi eccentrici e in un secondo delitto, portando a una svolta sorprendente. Montalbano vive una solitudine riflessiva, con Livia lontana e Augello assente per motivi familiari, ma trova supporto nell'anagrafologo Fazio e nel chiassoso Catarella. Le sue indagini sono accompagnate da pensieri inquieti e ossessioni, che lo affaticano e infastidiscono. Tuttavia, il suo stile investigativo rimane inconfondibile, caratterizzato da battute argute e colpi di scena. Montalbano affronta una sfida con l'attore che lo interpreta in TV, consapevole che quest'ultimo ha un pubblico molto più vasto e conosce già il finale. La tensione tra il Personaggio e l'Autore, che scrive la sua storia, aggiunge un tocco pirandelliano. Quest'ultima indagine è stata scritta tra il 2004 e il 2005 e linguisticamente aggiornata nel 2016, riflettendo l'evoluzione del vigatese, un dialetto inventato che si è arricchito nel tempo.
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Un mese con Montalbano
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Trenta crimini di risolvere. Delitti d'amore, d'interesse, di mafia; frutto di ambizione, di esaltazione, di esplosivo furore o di logorante quotidianità. Trenta indagini alla ricerca di una giustizia che il commissario Montabano si sforza di perseguire nel cuore della Sicilia. Un uomo con un'esistenza ordinaria, da funzionario integerrimo, con un'eterna fidanzata lontana e tre grandi passioni: il cibo, il buon vino e la letteratura. Montalbano applica la propria intelligenza a uno straordinario campionario di delitti, che affronta con le armi della logica, ma anche con quelle della pietà e dell'umorismo.
Morte in mare aperto e altre indagini del giovane Montalbano
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Ambientato sulla costa siciliana, questa raccolta di otto racconti presenta il giovane ispettore Montalbano. Negli anni '80 a Vigàta, un inquieto Montalbano applica il suo audace stile investigativo a otto casi affascinanti. Da amori traditi e pericolose faide familiari a tentativi di omicidio e omicidi in luoghi inaspettati, "Morte in mare aperto" è la raccolta perfetta per immergersi nell'indimenticabile slice of life siciliano di Andrea Camilleri.
"Venti racconti pubblicati per la prima volta nel 1999, venti storie di felice invenzione dove il lettore rimarrà deliziato da un Montalbano «delle origini» e dove i comprimari possono diventare protagonisti (Catarella, ad esempio, risolve un caso). Camilleri da autentico racconta-storie si diverte a creare situazioni in cui il senso di umanità del commissario ha la meglio sull'osservanza della legge, ma se chiude un occhio lo fa per senso di giustizia."
Das Paradies der kleinen Sünder
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Wenn es 8:8 steht und nicht der Stand eines Fußballspiels gemeint ist, sondern die tödliche Bilanz zweier verfeindeter Mafiafamilien. Wenn ein angesehener Zahnarzt, der sich einen Fehltritt mit einer streng behüteten Zwanzigjährigen erlaubt, plötzlich deren gesamte Sippe am Hals hat und dann spurlos verschwindet. Wenn eine nicht unvermögende, bereits über neunzigjährige Dame ungewollten nächtlichen Besuch erhält und der Täter der Teufel selbst ist - dann kann man mit Sicherheit davon ausgehen, dass sich diese Dinge irgendwo in Sizilien ereignen und Commissario Salvo Montalbano nicht weit ist. Nie hat sich Andrea Camilleri intensiver seinem Helden gewidmet und ihn liebevoller, origineller und facettenreicher dargestellt wie in diesem Bilderbogen sizilianischer Eigenart. Ob Montalbano eine hinterhältig ermordete Maus obduzieren lässt, um einen Schmugglerring auffliegen zu lassen oder beim Schuhkauf ganz nebenbei eine komplizierte Schutzgeldaffäre regelt, mit seiner südländisch nonchalanten Art und mit seinem unverwechselbaren Humor findet er für jedes Problem eine Lösung. Vielleicht nicht immer die, die das Gesetz vorschreibt, aber schließlich sind wir im sizilianischen Vigàta, wo kleine Sünder manchmal ihre große Stunde haben.
Acqua in bocca
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Il commissario Salvo Montalbano incontra l'ispettrice Grazia Negro in un gioco, un esperimento, una collaborazione letteraria senza precedenti: i due "re" del giallo italiano contemporaneo, entrati in contatto durante le riprese del documentario "A quattro mani" (Minimum Fax Media 2007), uniscono le forze e regalano ai lettori una storia che vede protagonisti i loro personaggi di maggior successo. A metterli in contatto è un insolito omicidio in cui la vittima viene ritrovata con un pesciolino in bocca: il caso è nelle mani di Grazia Negro, che, resasi conto di non trovarsi di fronte a un delitto di ordinaria amministrazione, chiede aiuto al collega siciliano. Un romanzo dalla struttura insolita e non convenzionale: un collage di lettere, biglietti, ritagli di giornale, rapporti e verbali, "pizzini" che fanno rocambolescamente la spola fra i due detective,stimolando e accompagnando il lettore nella ricostruzione dell'indagine, che si conclude con un finale mozzafiato. Una jam session fra due narratori geniali che si divertono a far interagire il loro immaginario e il loro stile, una lettura unica per gli amanti del poliziesco e del noir. Gli autori hanno scelto di devolvere i proventi derivati dai diritti d'autore per sostenere progetti di beneficenza.
Quando è nato il personaggio di Salvo Montalbano? In questo volume sono raccolte le prime tre indagini del commissario più famoso d'Italia, considerato uno dei personaggi più rappresentativi della letteratura italiana. La prima indagine, "La forma dell'acqua" (1994), inizia con l'omicidio dell'ingegnere Luparello, trovato morto nella sua auto in una discarica. Accanto al cadavere c'è una collana d'oro e l'avvocato Rizzo, amico di Luparello, viene avvisato prima della polizia. Salvo Montalbano, commissario quarantino, si occupa del caso. Nel secondo racconto, "Il cane di terracotta" (1996), durante un'inchiesta su un traffico d'armi, Montalbano scopre due cadaveri risalenti a cinquant'anni prima, sorvegliati da un enorme cane di terracotta. Spinto dal desiderio di scoprire una verità dimenticata, il commissario intraprende un'indagine che sembra destinata a non arrivare in tribunale. Infine, "Il ladro di merendine" (1996) racconta di un motopeschereccio siciliano attaccato in acque tunisine, con la morte dell'unico tunisino a bordo. Nello stesso giorno, a Vigàta, viene assassinato il commerciante Aurelio Lapecora e scompare Karina con il piccolo François. Sarà un'intuizione di Montalbano a rivelare il legame tra i due delitti.
Racconti di Montalbano
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Da La prima indagine di Montalbano , dove Salvo Montalbano è un semplice vicecommissario che sogna di essere trasferito in un paese di mare, fino a La finestra sul cortile , ultimo in ordine di tempo e sinora inedito in volume, un vero regalo di Camilleri ai suoi lettori: lungo diciannove racconti, scelti e ordinati personalmente dall'autore per questa antologia, si dipana la carriera del più amato commissario d'Italia e la straordinaria amicizia fra lo scrittore e il suo personaggio
La prima indagine di Montalbano
- 341pagine
- 12 ore di lettura
Nei tre racconti di questo volume, Camilleri ci presenta un giovanissimo Montalbano, all'inizio della carriera, che si destreggia fra relazioni sentimentali, passioni improvvise e indagini che, stavolta, lo porteranno anche lontano dall'amata Vigata. Un Montalbano con qualche intemperanza giovanile in più, ma già riconoscibile come uno dei più umani e amati personaggi della narrativa italiana contemporanea.
La paura di Montalbano
- 321pagine
- 12 ore di lettura
Tre racconti brevi e tre lunghi, quasi tre romanzi, compongono questo libro, ennesima testimonianza del talento di Andrea Camilleri nel costruire e narrare intrecci. Ma soprattutto ennesima prova della straordinaria simpatia e umanità del suo eroe, il commissario Montalbano. Un personaggio capace di evolvere e crescere, avventura dopo avventura. Di diventare più saggio o più ribelle, più duro o più sensibile al dolore del mondo. Perché Montalbano è sì un poliziotto incorruttibile, ma prima di tutto è un uomo. Istintivo, non sempre ragionevole, capace di rimanere di «umore nivuro» un'intera giornata se c'è brutto tempo, o di sciogliersi in una «concentrazione da bramino indù» davanti a un piatto di triglie fritte. Un uomo su cui i fatti della vita non scivolano via. E che sa anche avere paura. Insomma, un uomo «normale». E proprio per questo così amato.
Italiens berühmteste Ermittlerin gemeinsamer MissionEin Goldfisch steckt in der Kehle der Leiche, die in einer Bologneser Wohnung aufgefunden wird. Der Mann liegt in einer Wasserlache, er wurde mit einem Plastikbeutel erstickt. Die junge Kommissarin Grazia Negro kann sich keinen Reim auf die seltsame Inszenierung des Tatortes machen. Da das Opfer aus Vigàta, der Heimat Salvo Montalbanos, stammt, bittet sie ihren sizilianischen Kollegen um Hilfe. Als Grazia kurz darauf von höchster Stelle jedes weitere Eingreifen untersagt wird, ahnt sie, dass sie und der Commissario es mit einer hochbrisanten Angelegenheit zu tun haben. Und tatsächlich versucht ein mächtiger Gegner mit allen Mitteln, sie von der Wahrheit abzubringen …«Eine große schriftstellerische Leistung, ein Kräftemessen zwischen dem beliebtesten Kommissar Italiens, Salvo Montalbano, und Grazia Negro, Lucarellis eigenwilliger Ermittlerin.» LA STAMPA

































