Siamo negli anni fra le due guerre e le travagliate vicende coinvolgono una famiglia così misera che può guardare dal basso la povertà , fra un padre perennemente ebbro e vociferante contro il mondo, gli inglesi e i protestanti, e una madre che sbrigativamente trascina la sua tribù verso la sopravvivenza. Tutto ci arriva attraverso gli occhi e la voce del protagonista mentre vive le sue avventure. Questo ragazzino indistruttibile, sfrontato, refrattario a ogni sentimentalismo, implacabile osservatore crea con le sue parole un prodigio di comicità e vitalità contagiose, dove tutte le atrocità diventano episodi e apparizioni di un viaggio battuto dal vento verso la terra promessa. Annotation Supplied by Informazioni Editoriali
Frank McCourt Serie
Questa serie approfondisce le crude realtà della vita in povertà, esplorando la resilienza dello spirito umano di fronte a immense avversità. Crea una narrazione ricca di umorismo e compassione, che descrive un viaggio impegnativo ma in definitiva ispiratore di sopravvivenza e scoperta di sé. Le storie illuminano le complessità della famiglia, dell'eredità irlandese e del potere della narrazione di trascendere le difficoltà. I lettori troveranno una profonda esplorazione della resistenza, della speranza e della forza duratura che si trova nell'esperienza umana.



Ordine di lettura consigliato
Che paese, l'America
- 442pagine
- 16 ore di lettura
Vista dal parapetto di un bastimento, l’America era sembrata al giovane McCourt l’immagine stessa del riscatto da quell’«infanzia infelice, irlandese e cattolica» che nelle Ceneri di Angela ci era stata raccontata come il più atroce, oltreché il più ilare, dei mondi possibili. Qui la scena, diversa e più tumultuosa, è invece quella di New York nel secondo dopoguerra. Una New York proletaria, dove fra case di mattoni rossi, pub di emigrati irlandesi e banchine ingombre di merci, con la quinta lontana e irraggiungibile di Manhattan, Frankie si trova a percorrere, passo dopo passo, un faticosissimo apprendistato. Inserviente in un grande e lussuoso albergo, militare durante la guerra di Corea, scaricatore di porto e infine insegnante – in aule e fra scolaresche che ricordano piuttosto da vicino le rumorose classi di Limerick –, McCourt mantiene prodigiosamente intatto il suo timbro inconfondibile, e la capacità di trasformare qualsiasi fatto, le avances di un prete alticcio come l’arrivo di Angela dall’Irlanda, quattro chiacchiere con i vecchi lustrascarpe italiani di Staten Island come il ritorno in patria e l’incontro col padre, in una grande, irresistibile storia: «Prendemmo tè e panini e Phil tirò fuori una bottiglia di whiskey ... perché il giorno in cui seppellisci i tuoi morti non c’è nient’altro da fare». Che paese, l’America è apparso per la prima volta nel 1999.
Over a decade ago Frank McCourt became an unlikely star when, at the age of 66, he burst onto the literary scene with "Angela's Ashes," the Pulitzer Prize-winning memoir of his childhood in Limerick, Ireland. Then came "'Tis," his glorious account of his early years in New York. In bold and spirited prose featuring his irreverent wit and heartbreaking honesty, McCourt records the trials, triumphs and surprises he faces in public high schools around New York City. "Teacher Man" shows McCourt developing his unparalleled ability to tell a great story as he works to gain the attention and respect of unruly, hormonally-charged or indifferent adolescents. McCourt's rocky marriage, his failed attempt to get a Ph.D. at Trinity College, Dublin, and his repeated firings due to his propensity to talk back to his superiors ironically lead him to New York's most prestigious school, Stuyvesant High School, where he finally finds a place and a voice.