Bookbot

I romanzi della rosa

Questa serie di romanzi si addentra nell'atmosfera decadente tra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento, esplorando il vuoto della società aristocratica e la crisi dei suoi valori. Le narrazioni si concentrano su esteti e artisti raffinati che si sforzano di vivere la propria vita come opere d'arte nel mezzo del decadimento del loro mondo. Aspettatevi intricate relazioni amorose, una sterile ricerca del piacere e lo scontro con la nascente società di massa. Offre uno sguardo avvincente sulla disintegrazione degli ideali di bellezza e sull'ascesa della modernità guidata dal profitto.

The Triumph of Death
L'Innocente
Il piacere

Ordine di lettura consigliato

  1. Ritenuto da molti contemporanei il primo romanzo moderno, rivelatosi sicuramente il capolavoro di D'Annunzio, Il piacere suscitò grande scandalo all'epoca della sua pubblicazione (1889). La figura di Andrea Sperelli, incarnazione perfetta del dandy che ad ogni senso etico, ad ogni autentico valore antepone il solo gusto estetico, rappresenta l'uomo "senza centro" che ha perso la propria identità inseguendo un ideale di bellezza effimero e illusorio. Sullo sfondo della Roma umbertina, Sperelli si muove tra alcove e duelli, salotti e mondanità, diviso tra un amore sensuale e no spirituale. Nel suo spietato spirito analitico, nella sua debolezza morale si riconosce in qualche modo l'autore che, grazie a queste pagine in cui si alternano dinamicamente presente e passato, realtà e memoria, si affianca ai grandi narratori europei del suo tempo.

    Il piacere1
    3,5
  2. L’Innocente è la storia di una malattia psichica, di un amore nevrotico, ma, innanzi tutto, storia di una confessione. Il protagonista è il tipico eroe (anti-eroe) dei romanzi dannunziani. Tullio Hermil è un ricco e nobile intellettuale nel quale, a parte il particolare dell’agiatezza, possiamo ritrovare facilmente le peculiarità, i paradossi, le manie, gli eccessi di un personaggio in tutto eccessivo come l’autore del romanzo, Gabriele d’Annunzio.

    L'Innocente2
    3,5
  3. Exploring themes of beauty and despair, the novel follows Giorgio Aurispa after he witnesses a suicide, prompting his return to his family's estate. Confronted by his father's moral decay and the weight of familial responsibilities, Giorgio grapples with his past and his relationship with Ippolita. Set against the backdrop of the Italian bourgeoisie, the story delves into his struggle to reclaim a sense of beauty amidst gloom and paranoia. This work is a significant text in Italian Decadentism, echoing influences from Nietzsche and Pater.

    The Triumph of Death3