Odore di chiuso
- 198pagine
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Questa serie segue le vicende di un rinomato buongustaio e intenditore di vini che si ritrova coinvolto in misteriosi omicidi. Ad ogni nuovo caso, si addentra nei torbidi segreti dell'alta società italiana, dove lusso e intrigo si intrecciano con intenti letali. La sua acuta intelligenza e la sua maestria nelle arti culinarie si rivelano sorprendentemente efficaci nello svelare crimini complessi, spesso ambientati sullo sfondo di opulente tenute e pittoreschi paesaggi italiani. Ogni episodio promette suspense, fascino e un'atmosfera irresistibile.


Cinque anni dopo il suo primo caso criminale, Pellegrino Artusi si trova in un antico castello trasformato in un'azienda agricola d'avanguardia. Invitato per la sua fama di mercante e autore della Scienza in cucina e l’arte di mangiar bene, Artusi si unisce a un gruppo di illustri ospiti, tra cui il professor Mantegazza, il banchiere Viterbo, il dottor D’Ancona, il giovane turco Reza Kemal Aliyan e il ragionier Bonci con sua figlia Delia, in cerca di avventure. L'incontro ha un fine conviviale ma anche un affare in corso, poiché l'Europa inizia a dominare il commercio dell'Impero Ottomano. Durante un pranzo, un ospite viene trovato morto in camera da letto, chiuso a chiave. Mantegazza è certo che sia stato assassinato. Le circostanze misteriose, i passaggi segreti e le relazioni clandestine coinvolgono i personaggi in un intrigo vivace e teatrale. Malvaldi rappresenta con precisione l'epoca positivistica, mentre Artusi considera la cucina una scienza complessa, paragonabile all'arte dell'investigazione. La narrazione si tinge di elementi gotici, in contrasto con l'atteggiamento scientista del tempo.