Le nove vite di Rose Napolitano
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New England, 1891. È notte fonda nell'antica dimora di Blithe House. Per Florence, giovane orfana di dodici anni, è finalmente giunto il momento che aspetta con ansia. Attenta a non far rumore, sale le scale ed entra nella vecchia biblioteca. Nella grande stanza abitata dalla polvere e dall'abbandono ci sono gli unici amici che le tengano davvero compagnia, i libri. Libri proibiti per lei che non potrebbe nemmeno toccarli: da sempre le è vietato leggere. Così le ha imposto lo zio che l'ha allevata insieme al fratellino Giles. Ma Florence è furba e determinata e ha imparato a leggere da sola. Ha intuito che nei libri è racchiusa la strada per la libertà. Perché proprio in quella biblioteca, tra i vecchi volumi di Sir Walter Scott, Jane Austen, Charles Dickens, George Eliot e Shakespeare, si nasconde un segreto che affonda le radici in un passato legato a doppio filo alla morte dei suoi genitori. Una terribile verità che, notte dopo notte, getta ombre sempre più inquietanti sulla vita di tutti…
Le due vite narrate in questo libro sono quelle del prozio dell’autore, Shanti Behari Seth, e di sua moglie Henny Caro, che diventarono la «famiglia londinese» del giovane Vikram quando arrivò in Inghilterra per studiare, negli anni ’70. Ambedue i protagonisti hanno attraversato il ventesimo secolo vivendone sulla propria pelle i momenti più tragici: la persecuzione degli ebrei, che annientò la famiglia di Henny, e il secondo conflitto mondiale che costò a Shanti, arruolatosi nell’esercito britannico, la perdita di un braccio a Montecassino. Dopo essersi conosciuti nella Berlino degli anni ’30, dove Shanti era giunto dall’India per studiare odontoiatria, i due si ritrovano nel dopoguerra a Londra – entrambi in qualche modo migranti, sradicati – e decidono, non più giovanissimi, di sposarsi, costituendo così un organismo indivisibile, una fortissima alleanza che solo la morte potrà spezzare. E il libro racconta l’esistenza di Henny e Shanti fino all’ultimo giorno, unendo l’attenzione per i particolari quotidiani a una meditazione sulla vita e sull’amore.
La complessa e profonda amicizia tra un fisico e uno storico, due studiosi legati da percorsi simili e da una grande passione comune: la musica. Un violino e un pianoforte, la politica e il sentimento; sullo sfondo un’immaginaria Inghilterra retta da un regime totalitario. Tra questi elementi si snoda la tensione del giallo: i due protagonisti vengono sottoposti a indagine perché, in modi diversi, potrebbero essere considerati "sovversivi". Le loro vite e la loro amicizia cambieranno per sempre. Dietro questa storia, il narratore ne lascia affiorare un’altra, quella che parla della sua stessa vita, degli anni del suo esilio, del suo matrimonio senza amore, del tentativo fallito di scrivere un romanzo.