Margaret Sayers Peden è una traduttrice americana ed emerita professoressa di spagnolo. Il suo lavoro si concentra sulla resa di opere letterarie in inglese, ponendo enfasi su fedeltà e sfumature. Le sue traduzioni sono apprezzate per la loro accuratezza e sensibilità al testo originale. Svolge un ruolo significativo nel rendere la letteratura in lingua spagnola accessibile al pubblico anglofono.
Excellent, highly colloquial translation of Arr ancame la vida (see HLAS 48:5193), set in post-revolutionary Mexico. Peden has created a sparkling, irreverent Catalina, Mastretta's first-person protagonist who narrates her coming of age through a marriage to a retired general much older than hersel
Paula, nata nel 1963, è una ragazza felice, innamorata di suo marito, vive a Madrid, lavora. Una vita semplice, che non ha niente in comune con quella della madre Isabel. Improvvisamente Paula si ammala di una malattia rarissima, la porfiria: ha imboccato una strada di non-ritorno. Isabel lascia San Francisco, dove vive, per correre da lei. Mentre i medici studiano ogni cura per salvarla, Isabel prova con l'unico mezzo che ha a disposizione: usa la scrittura per distrarre la morte, la magia della parola per evocare e chiamare a raduno, attorno a Paula, tutti i componenti della numerosa e bizzarra famiglia perché, insieme ai ricordi, formino una catena umana che trattenga Paula alla vita. 'Paula' è l'autobiografia di Isabel Allende.
Perhaps the most ambitious novel from one of Mexico's greatest writers, the narrative covers 20 centuries of European and American culture, and prominently features the construction of El Escorial by Philip II. The title is Latin for "Our earth". Modeled on James Joyce's Finnegans Wake, Terra Nostra shifts unpredictably between the sixteenth century and the twentieth, seeking the roots of contemporary Latin American society in the struggle between the conquistadors and indigenous Americans. -Terra Nostra is the spreading out of the novel, the exploration of its possibilities, the voyage to the edge of what only a novelist can see and say.- Milan Kundera
Juan Preciado torna a Comala a cercare il padre, Pedro Páramo, che non ha mai conosciuto. Ma Comala è un paese di ombre: molte voci, molte storie, e tutte sembrano provenire da un altrove misterioso. Juan Preciado dice: «Vedo cose e gente dove forse voi non vedete nulla». Ma il discrimine tra cose, gente e nulla è molto difficile da percepire e lui stesso è destinato a confondersi nel mormorío generale. Nessuno come Rulfo ha saputo rendere la coesistenza di passato e presente, della vita e della morte, raccontare il tempo come eterno e immobile in cui tutto ciò che sta succedendo è già successo. Anche per questo è stato ammirato da Borges, García Márquez e Cortázar. Di certo Pedro Páramo è considerato il punto di svolta della narrativa ispano-americana del Novecento.
"Raccontami una storia" dice Rolf Carlé. "Che storia vuoi?" "Raccontami una storia che tu non abbia mai raccontato a nessuno." La coppia riposa dopo l'amore, ed Eva Luna comincia a narrare, come Sheherazade nelle Mille e una notte, ventitré racconti memorabili, storie di passione e di violenza in cui corre un filo sottile e misterioso. Dopo la maestosa lentezza, che abbiamo conosciuto nei romanzi di Isabel Allende, ecco l'insorgere di un'imprevedibile e felice rapidità. Come se l'Autrice avesse troppe storie da raccontare, troppi romanzi da scrivere, troppe figure da animare e chiedesse soccorso a un suo personaggio, Eva Luna, anche lei narratrice, e narratrice che ha il dono di suscitare la commozione del lettore.
Figlia di tutti e di nessuno, Aurora del Valle cresce prima con i nonni materni, poi sotto la guida dell'anticonformista nonna paterna, Paulina del Valle, che le apre, quasi per caso, il mondo della fotografia. Con la passione della neofita, Aurora fissa al lampo di magnesio gruppi di famiglia, case, paesaggi, personaggi, finché non si rende conto di poter leggere attraverso questi "ritratti in seppia" non solo la realtà visibile ma anche le verità più riposte, i sentimenti più segreti. L'immersione nel passato segue quasi per istinto, automatica. Tutto viene a galla: nodi del sangue, passioni, avventure, intrecci, storie di famiglia e storie del mondo. Con magnifica sapienza, Isabel Allende ci offre una straordinaria saga famigliare che fonde personaggi già apparsi in "La figlia della fortuna" e "La casa degli spiriti". "Ritratto in seppia" si rivela, insomma, come il secondo capitolo di una ideale trilogia, di un unico grande ininterrotto narrare che copre più di un secolo di storia.
Questo libro va in Santo Domingo - oggi Haiti - nel 1770, e Tété ha nove anni. Viene venduta come schiava aToulouse Valmorain, giovane francese appena sbarcato dall'Europa per rilevare la piantagione del padre morto di sifilide. L'isola è una miscela esplosiva di razze, religioni e culture. Proprio qui, a cavallo della fine del Diciottesimo secolo, sotto l'accecante sole creolo dei Caraibi.tra soldati europei, cocotte mulatte, pirati, schiavi neri e signori bianchi, nasce l'identità latinoamericana moderna, inevitabilmente legata all'insurrezione contro le ingiustizie. Tété, nata schiava, conosce tutte le violenze e i soprusi, ma guidata dalla passione, - anche quella politica - diviene, alla fine del romanzo, una donna libera.
Un piccolo e paradisiaco paese, il Regno Proibito, incastonato tra le montagne dell’Himalaya, che vive in un pacifico e millenario isolamento; un monaco buddista che si sta occupando della formazione spirituale del giovane erede al trono; la preziosa statua del Drago d’oro in grado di predire il futuro in una lingua sconosciuta. E poi, ancora, tanti impressionanti personaggi, popoli e sette sanguinarie: il Collezionista, che nutre la follia di diventare l’uomo più ricco del mondo; lo Specialista, capo di una potente organizzazione criminale, scaltro e senza scrupoli; gli spietati Guerrieri blu, la Setta dello Scorpione, gli yeti. Questi sono gli ingredienti della nuova avventura che vede protagonisti Nadia e Alexander, questa volta alle prese con il malefico piano di trafugare la statua dai poteri divinatori e di rapire il re del Regno Proibito, l’unico che può interpellarla. Tra i picchi innevati, verranno a conoscenza dei fondamenti della medicina orientale, delle arti marziali, del buddismo. Durante la loro pericolosa missione, che richiede astuzia e coraggio , entrano in contatto con una cultura esemplare che arricchisce il loro innato desiderio di comprendere ciò che è nuovo e diverso. Grazie al loro cuore semplice e curioso, riusciranno infine a vincere la battaglia. Le peripezie saranno innumerevoli, ma la posta è alta: è in gioco l’armonia di un popolo sapiente che incarna i valori più nobili dell’umanità.
Nella terza e ultima puntata delle “Avventure dell’Aquila e del Giaguaro”, Nadia e Alexander, dopo aver affrontato numerose sfide in luoghi esotici, si trovano nel cuore dell'Africa nera per salvare il popolo dei pigmei dalla schiavitù. Kate Cold e il suo gruppo, tra cui il nipote Alex e Nadia, ricevono un incarico dal “National Geographic” per un reportage sui safari a dorso d’elefante. Durante il soggiorno a Nairobi, un’indovina avverte Alex e Nadia di un imminente pericolo: dovranno affrontare un mostro a tre teste e solo unendosi potranno prevalere.
Alla fine della settimana di avventure, un’imprevista deviazione li porta a incontrare fratel Fernando, un missionario in cerca di aiuto per due confratelli dispersi. Convinti da lui, decidono di accompagnarlo a Ngombué. Atterrati nella giungla, vengono salvati da una tribù di pigmei, che raccontano della loro miseria sotto il dominio del re Kosongo, del militare Mbembelé e dello stregone Sembo. Gli uomini sono costretti a cacciare, mentre le donne lavorano duramente e i bambini vengono sacrificati.
Inizia così l'ultima avventura di Nadia e Alexander, che, grazie ai loro poteri, riportano l’armonia tra i pigmei. Tornati negli Stati Uniti, i ragazzi, ormai cresciuti, comprendono che il loro destino è vivere insieme.
The second swashbuckling adventure in the internationally acclaimed Captain Alatriste series Captain Alatriste, Madrid’s most charismatic swashbuckler, returns in Perez-Reverte’s acclaimed international bestseller. The fearless Alatriste is hired to infiltrate a convent and rescue a young girl forced to serve as a powerful priest’s concubine. The girl’s father is barred from legal recourse as the priest threatens to reveal that the man’s family is “not of pure blood” and is, in fact, of Jewish descent—which will all but destroy the family name. As Alatriste struggles to save the young hostage from being burned at the stake, he soon finds himself drawn deeper and deeper into a conspiracy that leads all the way to the heart of the Spanish Inquisition. A literary thriller that delivers adventure and rich historical detail, Purity of Blood captivates to the final page.