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Margaret Sayers Peden

    Margaret Sayers Peden è una traduttrice americana ed emerita professoressa di spagnolo. Il suo lavoro si concentra sulla resa di opere letterarie in inglese, ponendo enfasi su fedeltà e sfumature. Le sue traduzioni sono apprezzate per la loro accuratezza e sensibilità al testo originale. Svolge un ruolo significativo nel rendere la letteratura in lingua spagnola accessibile al pubblico anglofono.

    La foresta dei pigmei
    Il regno del drago d'oro
    Ritratto in seppia
    Pedro Páramo
    Terra nostra
    Paula
    • 2017

      Eva Luna racconta

      • 253pagine
      • 9 ore di lettura

      "Raccontami una storia" dice Rolf Carlé. "Che storia vuoi?" "Raccontami una storia che tu non abbia mai raccontato a nessuno." La coppia riposa dopo l'amore, ed Eva Luna comincia a narrare, come Sheherazade nelle Mille e una notte, ventitré racconti memorabili, storie di passione e di violenza in cui corre un filo sottile e misterioso. Dopo la maestosa lentezza, che abbiamo conosciuto nei romanzi di Isabel Allende, ecco l'insorgere di un'imprevedibile e felice rapidità. Come se l'Autrice avesse troppe storie da raccontare, troppi romanzi da scrivere, troppe figure da animare e chiedesse soccorso a un suo personaggio, Eva Luna, anche lei narratrice, e narratrice che ha il dono di suscitare la commozione del lettore.

      Eva Luna racconta
    • 2012

      Juan Preciado torna a Comala a cercare il padre, Pedro Páramo, che non ha mai conosciuto. Ma Comala è un paese di ombre: molte voci, molte storie, e tutte sembrano provenire da un altrove misterioso. Juan Preciado dice: «Vedo cose e gente dove forse voi non vedete nulla». Ma il discrimine tra cose, gente e nulla è molto difficile da percepire e lui stesso è destinato a confondersi nel mormorío generale. Nessuno come Rulfo ha saputo rendere la coesistenza di passato e presente, della vita e della morte, raccontare il tempo come eterno e immobile in cui tutto ciò che sta succedendo è già successo. Anche per questo è stato ammirato da Borges, García Márquez e Cortázar. Di certo Pedro Páramo è considerato il punto di svolta della narrativa ispano-americana del Novecento.

      Pedro Páramo
    • 2009

      La foresta dei pigmei

      • 189pagine
      • 7 ore di lettura

      Terza e ultima puntata delle “Avventure dell’Aquila e del Giaguaro”. Dopo aver attraversato le selve amazzoniche, le cime dell’Himalaya e affrontato mille prove, Nadia e Alexander si trovano ora nel cuore dell’Africa nera per salvare il popolo dei pigmei dalla schiavitù. Kate Cold, i suoi amici fotografi, il nipote Alex e l’inseparabile amica Nadia ricevono dal “National Geographic” l’incarico di preparare un reportage sui safari che si svolgono a dorso d’elefante. Si recano dunque nel cuore dell’Africa per una settimana di vacanza a diretto contatto con la natura selvaggia e traboccante. A Nairobi Alex e Nadia incontrano un’indovina che li avverte di un pericolo imminente: saranno costretti ad affrontare un mostro a tre teste, e solo se resteranno uniti riusciranno ad avere la meglio. Quando ormai la settimana ricca di avventure si è conclusa e un’intrepida pilota di aerei da turismo è giunta a prenderli per riportarli alla civiltà, entra in scena fratel Fernando, un missionario in cerca di aiuto. Non ha più notizie di due suoi confratelli che si sono persi in una regione inaccessibile. Fratel Fernando convince Kate e gli altri a fare una deviazione per accompagnarlo a Ngombué, la probabile meta dei due missionari. Atterrati per un imprevisto nel cuore della giungla, vengono soccorsi da una tribù di pigmei, cacciatori di elefanti, i quali, nel corso del viaggio verso Ngombué, spiegheranno che la loro tribù è caduta in disgrazia da quando la sacerdotessa Nana-Asante è stata sconfitta, l’amuleto che li proteggeva è stato loro sottratto e Ngombué è diventata feudo di tre terribili personaggi: il re Kosongo, il militare Mbembelé e il potentissimo stregone Sembo. Da allora i pigmei sono stati fatti schiavi: gli uomini sono costretti a cacciare e a procurare l’avorio delle zanne e i diamanti, le donne a occuparsi dei lavori faticosi del villaggio, mentre i loro figli, tenuti prigionieri, vengono sacrificati e dati in pasto ai coccodrilli quando la quantità di avorio e diamanti non soddisfa i loro aguzzini. Da qui inizia l’ultima avventura di Nadia e Alexander che, dopo essere entrati in contatto con il mondo dei morti e degli antenati, riescono a riportare l’armonia tra i pigmei grazie ai loro straordinari poteri. Al loro ritorno negli Stati Uniti i ragazzi, diventati ormai grandi, hanno capito che il loro destino è vivere finalmente insieme.

      La foresta dei pigmei
    • 2009

      Alex ha quindici anni. La malattia della madre lo costringe a lasciare la sua tranquilla cittadina californiana per seguire l'eccentrica nonna Kate, reporter di professione, in una spedizione nel cuore dell'Amazzonia finanziata dalla prestigiosa rivista "International Geographic". Bisogna cercare una Bestia mostruosa e gigantesca che, con il suo odore, paralizza chi la incontra. Alex si trova così ad affrontare eventi e situazioni eccezionali: dalle banali punture degli insetti, all'incontro con animali feroci e creature magnetiche come il giaguaro (con cui Alex subito si identifica). Nel gruppo della spedizione c'è anche Nadia, la figlia tredicenne della guida. La madre è inglese ma lei è nata nella foresta e si muove in perfetta armonia nella natura selvaggia. Sa tante cose e Alex con lei si sente più sicuro. I due ragazzi sono inseparabili e le loro avventure diventano incalzanti: incontrano spiriti e sciamani, scoprono che alcuni membri della spedizione vogliono sterminare gli indios, cadono in balia del Popolo della Nebbia, assumono strani poteri e sensibilità... Lei diventa Aquila, lui Giaguaro. Riescono a scoprire il mistero della Bestia e a salvare gli indigeni, ma anche a conoscersi meglio. L'atmosfera mescola la percezione magica alla sceneggiatura naturalistica: il fiume, la foresta, la montagna fanno parte di una geografia esatta e insieme straordinaria. La loro esperienza è meravigliosa ma al tempo stesso reale e riflette il cammino interiore di un essere umano. Alex è davvero un ragazzo qualunque e il lettore può provare un fortissimo senso di identificazione. La sua avventura contiene un denso nucleo etico: la lotta contro il male non è solo contro chi vuole distruggere l'Amazzonia. È anche contro una percezione di sé limitata ed egoistica che alimenta debolezze, timori e insicurezze.

      La città delle bestie
    • 2006

      Purity of Blood

      • 268pagine
      • 10 ore di lettura

      The second swashbuckling adventure in the internationally acclaimed Captain Alatriste series Captain Alatriste, Madrid’s most charismatic swashbuckler, returns in Perez-Reverte’s acclaimed international bestseller. The fearless Alatriste is hired to infiltrate a convent and rescue a young girl forced to serve as a powerful priest’s concubine. The girl’s father is barred from legal recourse as the priest threatens to reveal that the man’s family is “not of pure blood” and is, in fact, of Jewish descent—which will all but destroy the family name. As Alatriste struggles to save the young hostage from being burned at the stake, he soon finds himself drawn deeper and deeper into a conspiracy that leads all the way to the heart of the Spanish Inquisition. A literary thriller that delivers adventure and rich historical detail, Purity of Blood captivates to the final page.

      Purity of Blood
    • 2005

      Il regno del drago d'oro

      • 257pagine
      • 9 ore di lettura

      Un piccolo e paradisiaco paese, il Regno Proibito, incastonato tra le montagne dell’Himalaya, che vive in un pacifico e millenario isolamento; un monaco buddista che si sta occupando della formazione spirituale del giovane erede al trono; la preziosa statua del Drago d’oro in grado di predire il futuro in una lingua sconosciuta. E poi, ancora, tanti impressionanti personaggi, popoli e sette sanguinarie: il Collezionista, che nutre la follia di diventare l’uomo più ricco del mondo; lo Specialista, capo di una potente organizzazione criminale, scaltro e senza scrupoli; gli spietati Guerrieri blu, la Setta dello Scorpione, gli yeti. Questi sono gli ingredienti della nuova avventura che vede protagonisti Nadia e Alexander, questa volta alle prese con il malefico piano di trafugare la statua dai poteri divinatori e di rapire il re del Regno Proibito, l’unico che può interpellarla. Tra i picchi innevati, verranno a conoscenza dei fondamenti della medicina orientale, delle arti marziali, del buddismo. Durante la loro pericolosa missione, che richiede astuzia e coraggio , entrano in contatto con una cultura esemplare che arricchisce il loro innato desiderio di comprendere ciò che è nuovo e diverso. Grazie al loro cuore semplice e curioso, riusciranno infine a vincere la battaglia. Le peripezie saranno innumerevoli, ma la posta è alta: è in gioco l’armonia di un popolo sapiente che incarna i valori più nobili dell’umanità.

      Il regno del drago d'oro
    • 2005
    • 2003

      Perhaps the most ambitious novel from one of Mexico's greatest writers, the narrative covers 20 centuries of European and American culture, and prominently features the construction of El Escorial by Philip II. The title is Latin for "Our earth". Modeled on James Joyce's Finnegans Wake, Terra Nostra shifts unpredictably between the sixteenth century and the twentieth, seeking the roots of contemporary Latin American society in the struggle between the conquistadors and indigenous Americans. -Terra Nostra is the spreading out of the novel, the exploration of its possibilities, the voyage to the edge of what only a novelist can see and say.- Milan Kundera

      Terra nostra
    • 2002

      Figlia di tutti e di nessuno, Aurora del Valle cresce prima con i nonni materni, poi sotto la guida dell'anticonformista nonna paterna, Paulina del Valle, che le apre, quasi per caso, il mondo della fotografia. Con la passione della neofita, Aurora fissa al lampo di magnesio gruppi di famiglia, case, paesaggi, personaggi, finché non si rende conto di poter leggere attraverso questi "ritratti in seppia" non solo la realtà visibile ma anche le verità più riposte, i sentimenti più segreti. L'immersione nel passato segue quasi per istinto, automatica. Tutto viene a galla: nodi del sangue, passioni, avventure, intrecci, storie di famiglia e storie del mondo. Con magnifica sapienza, Isabel Allende ci offre una straordinaria saga famigliare che fonde personaggi già apparsi in "La figlia della fortuna" e "La casa degli spiriti". "Ritratto in seppia" si rivela, insomma, come il secondo capitolo di una ideale trilogia, di un unico grande ininterrotto narrare che copre più di un secolo di storia.

      Ritratto in seppia
    • 2000

      La figlia della fortuna

      • 333pagine
      • 12 ore di lettura

      Cile, 1832: Eliza viene abbandonata ancora neonata sulla soglia di casa dei fratelli inglesi Jeremy, John e Rose Sommers, che si sono trasferiti a Valparaíso. L'eccentrica Rose insiste perché la piccola cilena venga adottata ed entri a far parte della famiglia. Eliza vive tra due mondi: le viene impartita un'educazione rigidamente anglosassone, nella speranza di un futuro sereno coronato da un buon matrimonio, e al contempo le vengono fatte conoscere dalla cuoca di casa, Mama Freisa, la vitalità, la magia e la carnalità del suo popolo. Si innamora perdutamente di un giovane idealista che lavora per Jeremy, Joaquín Andieta, il quale nel 1848, alla notizia che in California sono stati scoperti favolosi giacimenti d'oro, decide di salpare in cerca di fortuna. Eliza si mette sulle sue tracce e, assieme al medico cinese Tao Chi'en, si imbarca alla volta di San Francisco. Passa così da un'America all'altra, dove andrà alla ricerca dell'amato, tra dolore, sofferenza, speranza, fra avventurieri e banditi assetati di giustizia, sfidando sogni e sentimenti. La figlia della fortuna è la storia di molte passioni, amorose e politiche, per la terra, il mare, l'oro, per la libertà e la gioia d'esistere.

      La figlia della fortuna