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Charles Baudelaire

    9 aprile 1821 – 31 agosto 1867

    Questo poeta e critico francese del XIX secolo è rinomato per la sua poesia oscura e controversa che esplora l'essenza della civiltà moderna. Le sue opere, in particolare la raccolta "Les Fleurs du Mal", hanno segnato un momento cruciale nella letteratura europea. È stato anche un innovatore della prosa poetica e il suo stile distintivo continua a risuonare, sembrando spesso parlare direttamente alle esperienze del XX secolo.

    Nuovi Classici: Racconti del mistero
    I fiori del male e tutte le poesie
    I fiori del male. Testo francese a fronte
    Paradisi artificiali
    Madame Bovary
    I fiori del male
    • I fiori del male

      • 406pagine
      • 15 ore di lettura

      Testo originale a fronte. La prima edizione dei Fiori del male risale al giugno del 1857 e comprende cento testi poetici. È messa in vendita in circa 1100 esemplari, dagli editori Poulet-Malassis et De Broise. Attaccata da "Le Figaro", l'opera sarà sottoposta a sequestro e l'autore e gli editori, nell'agosto 1857, saranno condannati per oltraggio alla pubblica morale e al buon costume. Il volume verrà rimesso in circolazione privato delle sei pièces condamnées ed esaurirà la tiratura in un anno. Seguiranno altre due edizioni (l'ultima postuma) accresciute. La presente edizione segue il testo de Les Fleurs du mal tratto dalle Œuvres Complètes nella Pléiade (Gallimard 1975). Curata da Claude Pichois, l'edizione risulta ormai fondamentale e di riferimento per tutti gli studiosi baudelairiani. La traduzione di Prete è condotta "all'ombra delle forme metriche baudelairiane, anzi, persino, quando è stato possibile, all'ombra del loro ritmo". Prete ha cercato, in un lavoro pressoché ventennale, di testo in testo, un'analogia metrica, cioè la forma metrica italiana che garantisse allo stesso tempo una corrispondenza con il testo originale e una corrispondenza e plausibilità, nella nostra lingua poetica, della sua tradizione. [Dal sito della casa editrice.]

      I fiori del male
      4,0
    • Tutto in Madame Bovary (1857) sembra disporre la scena dove il desiderio ha luogo insieme all'abisso che lo cancella. Emma Bovary ama come si divora, ama in una tragica voracità che somiglia a quella di un organismo incapace di assimilare, consuma se stessa e l'oggetto del suo desiderio in un tragico processo di alienazione amorosa, aiutata anche dal marito, Charles, che è tutt'altro che un uomo tranquillo e innocuo, ma un masochista morale di alto lignaggio che, con un sadismo perfettamente camuffato, contribuisce in maniera determinante al suicidio della moglie.

      Madame Bovary
      3,7
    • Paradisi artificiali

      Del vino e dell’hashish · Il poema dell’hashish · Un mangiatore d’oppio

      Il consumo di sostanze stupefacenti ha un peso centrale nell’esperienza poetica ed esistenziale di Baudelaire. Quando scrive le sue pagine sull’hashish – di cui condanna l’abuso – egli non ha mai intenti moralistici, ma essenzialmente estetici. Quello che a lui interessa è il potenziamento della creatività poetica attraverso l’ebrezza artificiale; quello che lui odia e teme è il risveglio, è la desolazione, è l’inferno della degradazione. Si disegna qui il dramma personale di Baudelaire, la sua consapevolezza di essere e di sentirsi lacerato fra i due opposti richiami di Dio e Satana, fra l’aspirazione a salire verso l’alto, l’infinito, e il gusto del peccato, il piacere di scendere in basso.

      Paradisi artificiali
    • I fiori del male e tutte le poesie

      • 400pagine
      • 14 ore di lettura

      La poesia di Baudelaire non cessa di apparire di una sconcertante modernità. Questi versi, nei quali fino a qualche decennio fa si tendeva a scorgere, sulla scia della leggenda post-romantica, il cantore del peccato, del satanismo e delle sensazioni squisite, rivelano oggi uno scrittore che ci manifesta tutta la sua novità interiore, il suo percorso spirituale, molto al di là del realismo romantico, delle evanescenze esotiche, delle ironiche fantasie grottesche. «La stoltezza, l’errore, il peccato, l’avarizia occupano gli spiriti tormentando i corpi e noi alimentiamo gli amabili rimorsi, come i mendicanti nutrono i loro insetti.»

      I fiori del male e tutte le poesie
    • Nuovi Classici: Racconti del mistero

      Con un saggio di Charles Baudelaire - A cura di Carla Apollonio

      • 294pagine
      • 11 ore di lettura

      Maestro del genere gotico, Poe fece della paura il suo tema per eccellenza, nonché lo strumento principe per la comprensione delle dinamiche psicologiche. Caratterizzati da un'inconfondibile atmosfera onirica e visionaria, i racconti di Poe racchiudono verità che risiedono oltre l'apparire: la visione non è reale, ma nonostante ciò è vera. "Coloro che sognano durante il giorno conoscono molte cose che sfuggono a coloro che sognano solo di notte", afferma in "Eleonora". Il complesso, sfuggente e sconcertante mondo che circonda ogni uomo, i misteri da penetrare per comprendere l'essenza delle cose, nonché lo sgomento radicale che questo genere d'indagine provoca sono gli argomenti da cui lo scrittore americano è ossessionato e da cui, spesso, nascono i suoi racconti. Che sanno ancora conquistare mirabilmente l'attenzione di chi legge.

      Nuovi Classici: Racconti del mistero
    • Pubblicate dapprima in varie riviste e poi riunite, per la prima volta, in un volume che vide la luce nel 1857, le poesie "I fiori del male" provocarono immediatamente un enorme scandalo, tanto da indurre l'autorità a incriminare l'autore e a metterlo sotto processo per offesa alla morale. Frutto in realtà di un'arte sapiente e sottile, difficile e raffinata, la potenza evocativa, la profondità tragica e l'apparente cinismo della poesia di Baudelaire potevano infatti apparire un atto oltraggioso e deliberato nei confronti del gusto convenzionale della maggioranza dei lettori del suo tempo, decisamente spiazzati davanti all'arditezza di certe descrizioni e all'ostentazione di macabre perversioni che punteggiavano l'opera. Ben lungi dal rappresentare una semplice provocazione, le composizioni poetiche di Baudelaire, con la loro impietosa opera di scavo nell'animo umano, gettavano invece per la prima volta una luce vivissima fin negli angoli più tenebrosi dello spirito, rivelando il capolavoro di una scrittura passionale e intensa, destinata a rivoluzionare l'essenza stessa della letteratura poetica.

      I fiori del male - traduzione di Gesualdo Bufalino - testo originale a fronte