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BarLume

Questa serie ti trasporta in un affascinante paese della costa, incentrato sul vivace Bar Lume. Qui, un gruppo di gentiluomini esperti si riunisce quotidianamente, le cui routine di caffè e carte vengono interrotte da intriganti misteri locali. Con un mix di arguzia acuta e fascino accogliente, intraprendono indagini amatoriali, svelando i segreti e le eccentricità della loro comunità affiatata. Queste narrazioni offrono una deliziosa miscela di umorismo, suspense e uno sguardo commovente sulla vita delle piccole città italiane.

La battaglia navale
Il telefono senza fili
La carta più alta
Il Re Dei Giochi
Il gioco delle tre carte
La briscola in cinque

Ordine di lettura consigliato

  1. La briscola in cinque

    • 163pagine
    • 6 ore di lettura

    Al BarLume, in un paese della costa intorno a Livorno, tra un caffè e una briscola in cinque, quattro vecchietti e il barista si ritrovano a chiacchierare, discutere, contendere, litigare e infine indagare sul delitto di una giovane ragazza. E sotto all’intrigo giallo, la vita di una provincia ricca che sopravvive testarda alla devastazione del consumismo turistico.

    La briscola in cinque1
    3,7
  2. Ampelio, Aldo, Rimediotti e Del Tacca sono i quattro detective del BarLume. Attorno al biliardo analizzano l'incidente mortale di un ragazzino e il coma della madre, convinti che non si tratti di un semplice incidente.

    Il Re Dei Giochi3
    3,9
  3. "Non è che tutti gli anni possono ammazzare qualcuno per farvi passare il tempo", sbotta disperato Massimo il barrista. Ma è impossibile sottrarsi al nuovo intrigo in cui lo trascinano i quattro vecchietti del nonno Ampelio. Dalla vendita sottoprezzo di una villa lussuosa, i pensionati, investigatori per amor di maldicenza, deducono l'omicidio del vecchio proprietario, morto ufficialmente di un male rapido. Massimo, in balìa dei vecchietti che passano le giornate al tavolino del suo bar nel paese immaginario di Pineta, si ritrova a trasformare quel fiume di malignità in un'indagine. Il suo lavoro investigativo si risolve grazie a un'intuizione che ristruttura le informazioni, simile ai classici del giallo deduttivo. I romanzi del BarLume appartengono a questo genere, ma Marco Malvaldi introduce convincenti innovazioni. La situazione comica dei quattro temibili vecchietti, che sprecano le giornate tra battute e calunnie, crea una base informativa e un controcanto farsesco al mistero. La feroce satira smaschera ogni perbenismo ideologico, offrendo una rappresentazione umoristica e realistica della provincia italiana.

    La carta più alta4
    3,6
  4. La giovane commissaria Alice Martelli si trova a collaborare con quattro anziani del BarLume, dove il pettegolezzo diventa un efficace strumento investigativo. La scomparsa di Vanessa Benedetti, una donna proveniente dall'Umbria che gestisce un agriturismo con l'ex marito Gianfranco, scatena le fantasie dei pensionati. Dopo aver ordinato una grande quantità di carne, Vanessa svanisce, e i vecchietti ipotizzano che il marito l'abbia uccisa e nascosta. Ma le loro speculazioni prendono una piega inaspettata quando Atlante il Luminoso, un cartomante che aveva parlato del caso in TV, viene trovato morto. La situazione si complica: è stato assassinato o si è suicidato? Nonostante il caldo estivo a Pineta, i pensionati, con l'aiuto di Massimo, il barista, si lanciano in un'indagine che mescola battute taglienti e discussioni vivaci, cercando di chiarire il mistero che avvolge la scomparsa di Vanessa e la morte del cartomante.

    Il telefono senza fili5
  5. Un cold case per i Vecchietti del BarLume. Un vecchio omicidio mai risolto, avvenuto nel fatidico 1968, si riapre per una questione di eredità

    A bocce ferme7
    3,7

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    Questi sei racconti, con protagonisti i quattro vecchietti del BarLume e il barrista Massimo, sono stati pubblicati in diverse antologie poliziesche, a partire da Un Natale in giallo del 2011. Nell’inedita prefazione, una sorta di racconto tra i racconti, l’autore illustra la genesi dei personaggi e delle situazioni, richiamando aspetti della sua gente e dei suoi luoghi, ricchi di stranezze, paradossi e umorismo naturale. «Poco di quello che esce dalla bocca di nonno Ampelio è inventato». Le irriverenze, i giochi di parole, le «sudicerie» oltre il politicamente corretto, il cinismo miscredente e i bizzarri avventori del bar riflettono il clima anarchico del paesino toscano di Pineta, intriso di antica libertà municipale. Questo vissuto è rappresentato attraverso l’arte dell’intrattenimento letterario di Marco Malvaldi, definita dall’autore come «arte di non inventarsi nulla». Questa qualità spiega perché i vecchietti del BarLume siano così coinvolgenti. Inoltre, nelle storie si rappresenta e tramanda, con consapevolezza antropologica e un tocco comico, una civiltà locale e una forma di vita popolare, elementi che contribuiscono all’identità degli italiani.

    Sei casi al BarLume