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Annamaria Laserra

    La Certosa di Parma
    La comunione dei forti
    • La comunione dei forti

      • 204pagine
      • 8 ore di lettura

      La prima traduzione dell'edizione integrale di un testo che ha sempre rappresentato un oggetto di culto, ma raramente è stato letto. Pubblicato a Città del Messico nel 1943, durante l'esilio in Argentina di Caillois, questa raccolta di saggi subì l'anno successivo una ristampa mutilata. A distanza di oltre sessant'anni, il pensiero espresso rimane attuale e provocatorio. L'originalità deriva dall'incrocio di sociologia, antropologia, filosofia e teoria politica, creando una riflessione inclassificabile che ci invita a esplorare un sillabario concettuale di ordine, segreto, vertigine e sacro. In un contesto di conflitto tra democrazia e nazifascismo, Caillois critica le debolezze della democrazia, suggerendo che il fascismo nazionalistico e la democrazia universalistica possano essere considerati varianti di un problema comune. Propone un'alternativa: un regime di "gerarchia degli esseri" basato sull'eccellenza spirituale e le virtù individuali. Questo ideale "aristocratico" di una comunità di eletti mira a instaurare un ordine più universale della democrazia e più antiugualitario dei fascismi, con la possibilità di un'utopia che si avvicina al comunismo.

      La comunione dei forti2007
      4,5
    • La Certosa di Parma

      • 582pagine
      • 21 ore di lettura

      Ambientato nell'Italia della restaurazione, il romanzo segue il giovane nobiluomo milanese Fabrizio Del Dongo, figlio illegittimo di una marchesa e di un soldato napoleonico. Cresciuto tra le attenzioni della madre e della zia, la duchessa Gina Sanseverina, Fabrizio si lascia ispirare dagli ideali di libertà di Napoleone e decide di unirsi all'esercito in Belgio. Tuttavia, la sua esperienza alla battaglia di Waterloo è confusa e disorientante, poiché osserva gli eventi con occhi inesperti. Dopo la battaglia, Fabrizio, impossibilitato a tornare a casa, viene accolto dalla zia e dal conte Mosca, che lo introducono alla corte parmense. Qui, Stendhal dipinge un vivace microcosmo di intrighi e relazioni sociali, con Fabrizio che si muove tra le complessità della vita di corte, sempre protetto dalla zia, che nutre sentimenti per lui. La narrazione si sposta gradualmente su di lei, mentre Fabrizio, in cerca di piacere, si scontra con le gelosie del principe di Parma. Dopo un periodo di latitanza, viene catturato e rinchiuso in prigione, dove si innamora della giovane Clelia Conti. Nonostante il desiderio di fuggire con lei, alla fine Fabrizio opta per la salvezza. Dopo una rocambolesca fuga, ritorna a Parma, dove diventa un predicatore di successo e si riunisce con Clelia, ma il destino avverso lo colpisce duramente, portandolo all'isolamento finale nella Certosa di Parma.

      La Certosa di Parma2004
      3,7