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Froukje Hoekstra

    L'uomo sul tetto
    Un assassino di troppo
    Bek houden, mooi zijn
    Paul Citroen, 1896-1983
    Flemish Painting
    • Paul Citroen, 1896-1983

      Tussen modernisme en portret

      • 128pagine
      • 5 ore di lettura

      In Paul Citroen (1896-1983) wordt het veelzijdige oeuvre van deze bijzondere kunstenaar belicht aan de hand van twee thema’s: het modernisme en het portret. Deze ogenschijnlijke tegenstelling wordt verklaard vanuit zijn eigen visie op de kunst en het kunstenaarschap. Een groot aantal niet eerder gepubliceerde kunstwerken uit de collecties van Museum de Fundatie Zwolle en het Bauhaus Archiv Berlin is afgebeeld.De werken van Citroen worden begeleid door teksten die een schat aan biografische en kunsthistorische informatie bevatten. Zo wordt een caleidoscopisch beeld van deze bijzondere kunstenaar en zijn werk gegeven. Het boek bevat een biografie van Paul Citroen in de vorm van een tijdlijn met de belangrijke momenten in zijn leven en carrière. Tevens is er een personenregister en een bibliografie voor verdere lezing.

      Paul Citroen, 1896-1983
      4,0
    • Bek houden, mooi zijn

      • 155pagine
      • 6 ore di lettura

      Deze verhalen gaan over 'gewone vrouwen'. Over het schreeuwende contrast tussen wat zij willen: een gewoon leven, verder niets - en hun werkelijkheid: onmondigheid, onderdrukking, geweld en armoede. Bek houden en mooi zijn, dát is hun opdracht en wie zich daaraan probeert te onttrekken wordt snel tot de orde geroepen. Vita Andersen beperkt zich strikt tot de ervarings- en gevoelswereld van haar personen - in de helft van de verhalen volwassen vrouwen, in de andere helft meisjes. Ze laat ze zelf spreken en gebruikt ze niet voor het scheppen van een breder perspectief of het suggereren van hoe het wèl zou moeten.

      Bek houden, mooi zijn
      4,0
    • Un assassino di troppo

      • 396pagine
      • 14 ore di lettura

      Dai maestri del poliziesco scandinavo anni Settanta, il seguito del primo romanzo presenta il commissario Beck e la sua squadra di disincantati, impegnati in un caso doppio a rischio politico. In una tranquilla località della Scania, una donna scompare e viene ritrovata uccisa; l'omicidio, con tutti i connotati di un delitto a sfondo sessuale, è opera di qualcuno che la conosceva bene. Martin Beck, commissario capo della squadra omicidi di Stoccolma, indaga con l'aiuto del suo amico Kollberg e di un poliziotto locale dal carattere anticonformista. Le indagini sembrano indicare un colpevole, un uomo solitario già condannato per un caso simile risolto in passato da Beck. Nel frattempo, un poliziotto muore in una sparatoria nella stessa regione, e le due inchieste si intrecciano, influenzate da una stampa scandalistica e dall'indifferenza della gente. I tre detective, scettici e disillusi, non ripongono più fiducia nella polizia e nei suoi scopi sociali. I coniugi Maj Sjöwall e Per Wahlöö, noti giallisti nordici, scrissero la serie di Martin Beck per criticare i metodi polizieschi e il controllo sociale in una società che si autodefiniva benestante, rivelando come la polizia gestisse più il disordine che non l'ordine.

      Un assassino di troppo
      4,1
    • L'uomo sul tetto

      • 296pagine
      • 11 ore di lettura

      Una delle caratteristiche del ciclo di Martin Beck, creato dagli scandinavi Maj Sjöwall e Per Wahlöö, è che i personaggi invecchiano in tempo reale. In questo romanzo, la figlia del commissario, già conosciuta da bambina, è ora una giovane in grado di dare consigli influenti al padre. Gli autori mirano a conferire oggettività alla loro opera, dichiarando di lavorare a una seria indagine sociologica sulle relazioni dei poliziotti con la società. La loro intenzione è affrontare il tema da diversi punti di vista, inclusi quelli maschili e femminili. Tuttavia, leggendo oggi questi "romanzi su un crimine", emerge un senso di pessimismo sulla sociologia e scetticismo riguardo all'ordine pubblico. Sjöwall e Wahlöö esplorano la funzione della violenza sociale e i cambiamenti che essa provoca in poliziotti, criminali e vittime, evidenziando sia le circostanze sociali sia i meccanismi psicologici. Questo ha reso il ciclo di Martin Beck un classico del romanzo criminale. L'inchiesta sull'omicidio di un alto papavero della polizia, avvenuto in ospedale, rivela malefatte sempre più efferate, culminando in una vendetta di sangue contro il corpo di polizia, un momento di realismo, suspense e pietà, in un contesto di città capitalistiche che fungono da teatri naturali per il crimine.

      L'uomo sul tetto
      4,0