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Eva Mattes

    14 dicembre 1954
    The Summer Without Men
    L'invenzione occasionale
    The man in the wooden hat
    »Wir können nicht alle wie Berta sein«
    Storia di chi fugge e di chi resta
    Storia del nuovo cognome
    • Storia del nuovo cognome

      • 470pagine
      • 17 ore di lettura

      ±Capii che ero arrivata fin là piena di superbia e mi resi conto che - in buona fede certo, con affetto - avevo fatto tutto quel viaggio soprattutto per mostrarle ciò che lei aveva perso e ciò che io avevo vinto. Lei naturalmente se ne era accorta fin dal momento in cui le ero comparsa davanti e ora stava reagendo spiegandomi di fatto che non avevo vinto niente, che al mondo non c'era alcunché da vincere, che la sua vita era piena di avventure diverse e scriteriate proprio quanto la mia, e che il tempo semplicemente scivolava via senza alcun senso, ed era bello solo vedersi ogni tanto per sentire il suono folle del cervello dell'una echeggiare dentro il suono folle del cervello dell'altra?. Ecco Storia del nuovo cognome, secondo romanzo del ciclo dell'Amica geniale. Cominciate a leggere e la scrittura vi catturerà. Ritroverete subito Lila ed Elena, il loro rapporto di amore e odio, l'intreccio inestricabile di dipendenza e volontà di autoaffermazione. -- From publisher's website.

      Storia del nuovo cognome
      4,6
    • Carico di speranze e tensioni, arriva il vento degli anni Settanta che ogni cosa scompagina. Elena, laureata alla Normale di Pisa, pubblica un fortunato romanzo che segna il suo ingresso nell’ambiente colto e intellettuale. Lila, lasciato il marito, si ammazza di lavoro in una fabbrica di salumi alla periferia di Napoli. Anche se lontane, le due amiche nelle loro battaglie quotidiane continuano a specchiarsi l'una nell'altra, unite da un legame forte e ambivalente. Terza parte della tetralogia "L’amica geniale" di Elena Ferrante.

      Storia di chi fugge e di chi resta
      4,4
    • Mit 15 steht sie in Michael Verhoevens Antikriegsfilm o. k. zum ersten Mal vor der Kamera. Mit 16 sorgt ihre Rolle in Wildwechsel für den ersten deutschen Fernsehskandal. Heute deckt sie als Konstanzer Tatort-Kommissarin Klara Blum spektakuläre Fälle im Dreiländereck auf. In ihrer Autobiographie erzählt Eva Mattes von Begegnungen mit Rainer Werner Fassbinder, Werner Herzog, Peter Zadek und anderen Größen aus Film und Theater. Die bewegende Lebensgeschichte einer Frau, die zwischen den Rollen zu sich selber findet.

      »Wir können nicht alle wie Berta sein«
      4,3
    • The man in the wooden hat

      • 288pagine
      • 11 ore di lettura

      Filth (Failed in London, try Hong Kong) is a successful lawyer when he marries Elisabeth in Hong Kong soon after the War. Reserved, immaculate and courteous, Filth finds it hard to demonstrate his emotions. But Elisabeth is different - a free spirit. She was brought up in the Japanese Internment Camps, which killed both her parents but left her with a lust for survival and an affinity with the Far East. No wonder she is attracted to Filth's hated rival at the Bar - the brash, forceful Veneering. Veneering has a Chinese wife and an adored son - and no difficulty whatsoever in demonstrating his emotions ...How Elisabeth turns into Betty and whether she remains loyal to stolid Filth or is swept up by caddish Veneering, makes for a page-turning plot in a perfect novel which is full of surprises and revelations, as well as the humour and eccentricites for which Jane Gardam's writing is famous.

      The man in the wooden hat
      4,2
    • L'invenzione occasionale

      • 113pagine
      • 4 ore di lettura

      L'invenzione occasionale è composta da cinquantuno frammenti eterogenei di esperienze e di poetica, di intuizioni e di autobiografia. I titoli dei brevi testi modellano una mappa in movimento, definita di volta in volta dall'occhio del lettore. Attraversando soglie e frontiere diverse, rovesciando le stesse pertinenze di alto e basso, ogni tessera apre varchi tra contesti lontani, devia dal solco per meglio segnarne la traccia. Ed ecco che il racconto dell'insonnia porta all'urgenza di scrivere, i puntini sospensivi alla viltà, l'attrazione per un attore all'autonomia dell'opera d'arte, il trauma dei traslochi all'emancipazione delle donne, le piante alla smarginatura. La scrittura si definisce così come uno strumento paradossale, che afferma perentoriamente proprio quando sembra negare e divagare. Per incidere le apparenze dello stereotipo, per recuperare il vero occultato sotto la patina del verosimile, entra in scena un punto di vista nomade, al tempo stesso vicino e lontano dalla nostra vita quotidiana. Scavare, andare in profondità sotto questa superficie significa, in particolare, ripensare l'immaginario femminile come uno splendido graffito ancora parzialmente sepolto. Oltre il denso strato dell'immaginario neo-patriarcale, della retorica dell'emancipazione o dei buoni sentimenti: da lì si sprigiona L'invenzione occasionale.

      L'invenzione occasionale
      3,9
    • The Summer Without Men

      • 216pagine
      • 8 ore di lettura

      When Mia Fredricksen learns that her husband is having an affair, she suffers a brief breakdown then retreats to her childhood town and her mother's embrace. Alone in a rented house, she rages and fumes and bemoans her sorry fate. Slowly, however, she is drawn into the lives of those around her.

      The Summer Without Men
      3,5
    • Sullo sfondo di una Napoli dalle atmosfere grevi e soffocanti il viaggio di Delia all'interno di se stessa e del suo passato, nel tentativo di capire i motivi che hanno portato la madre a una morte misteriosa. I ricordi si aprono in un confronto con la figura della madre mai capita fino in fondo, amata e odiata a un tempo. Passato e presente si intrecciano e si confondono mentre Delia si sorprende a scoprire nuovi aspetti della sua personalità e di quella di sua madre. E finalmente i vuoti si riempiono, lasciando un senso di pacificazione. Un libro che scava nel rapporto madre-figlia senza nessuna indulgenza, con un linguaggio lucido e scarno che proprio per questo è ancora più incisivo e intenso. Un thriller "domestico" amaro e pieno di umanità.

      L'amore molesto
      3,4