Cairo Automobile Club
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Negli anni '40, al Cairo Automobile Club, l’Egitto dei pascià e dei monarchi si mescola con aristocratici e diplomatici europei. Il re partecipa regolarmente a partite di poker, mentre stravaganza e decadenza permeano i saloni. Un esercito di servitori, provenienti dall’Alto Egitto e dalla Nubia, lavora instancabilmente per soddisfare le esigenze di Kao, il camerlengo del re, che controlla la vita dei dipendenti dei palazzi reali. Tra questi c'è ‘Abdelaziz Hamam, erede di una famiglia in declino, che giunge al Cairo con la speranza di garantire un futuro migliore ai suoi figli. Attraverso le esperienze dei ragazzi di ‘Abdelaziz, si rivelano gli ultimi sussulti dell’Egitto pre-nasseriano: l’arroganza delle classi dominanti, la miseria dei reietti e il risveglio del nazionalismo. In questo microcosmo, dove la presenza di un domestico dalla pelle scura aggiunge eleganza, si percepiscono i fermenti di un cambiamento imminente. Con un impegno umanista, l'autore riprende storie popolari e colori vivaci, proponendo una visione di democrazia da costruire per il suo paese.







