The Sin of Abbé Mouret is the fifth novel in Zola's Rougon-Macquart series. It follows Serge Mouret, a young priest, aspiring to perfect purity and sanctity. An illness leaves him with amnesia, and no longer knowing he is a priest, he falls in love with his nurse. Together they roam an Eden-like garden called the 'Paradou'.
Jan Srb Ordine dei libri (cronologico)





Protagonista del romanzo è la giovane lavandaia Gervaise Macquart, che all'inizio della storia viene abbandonata dal suo amante Auguste Lantier, il quale porta via tutti i suoi soldi, lasciandole solo i due figli Claude ed Etienne. Gervaise, una donna virtuosa e laboriosa ma ora in miseria, sposa il rispettabile ma vivace operaio zincifero Coupeau. Inizialmente sembra che la situazione migliori: lavorando duramente, i due guadagnano abbastanza per permettersi di aprire una propria lavanderia e hanno una figlia, chiamata Nana. Tuttavia, Coupeau subisce un infortunio sul lavoro che lo costringe a letto per diversi mesi, e parte dei risparmi viene spesa per le sue cure. Quando si riprende, si è abituato tanto all'ozio che non riesce a tornare al lavoro. Gervaise si indebita e affitta un negozio per avviare la sua lavanderia, dovendo ora guadagnare da sola, un compito arduo, soprattutto perché Coupeau inizia a bere e lei stessa viene invidiata dalla famiglia Lorilleux per il suo successo.
V devatenáctém století se na těžké galeje mohl dostat třeba člověk, který zcizil bochník obyčejného chleba. Pokud se z nucených prací pokusil uprchnout, za kus pečiva pak musel v nelidských podmínkách lámat kámen víc než dvacet let. Takový byl i smutný osud Jeana Valjeana. Po propuštění z vězení se proto rozhodl být ochráncem těch nejchudších a nejslabších, jenže minulost kriminálníka a fanatický policejní úředník Javert jsou mu neustále v patách… Bídníci jsou asi nejznámějším francouzským románem všech dob. Ačkoliv se jedná o kritiku tehdejší společnosti a její povrchní morálky, i dnešní čtenář s překvapením zjistí, že se od „Valjeanových a Javertových dob“ v řadě ohledů až tak moc nezměnilo.
Dove sta la magia? Nella forza del plot? Nella qualità possente dello scenario storico che è in grado di evocare? Nella suspense? Forse, più di tutto, nella gioia del raccontare. Questo capolavoro dell’intrigo cattura a ogni pagina il lettore, lo spiazza, lo depista, lo inganna e lo rende complice, per poi coinvolgerlo in uno strabiliante “effetto meraviglia”. A partire dal titolo: non solo I tre moschettieri sono quattro, ma – come ha osservato Umberto Eco – il romanzo è palesemente “la storia del quarto”, di d’Artagnan, che è l’assoluto protagonista non solo di questo libro, ma degli altri due che seguiranno: Vent’anni dopo e Il visconte di Bragelonne. “Immaginatevi un Don Chisciotte a diciott’anni”: è questo il primo impatto del lettore con d’Artagnan, e attorno a questo virtuoso della spada, a questo campione di lealtà, di dedizione assoluta alla regina, si dipanerà la storia dei tre romanzi, la storia di una vita. L’altra figura decisiva, antagonistica, è Milady, quintessenza dell’inganno, maschera erotica della perfidia e del tradimento, di cui porta il segno indelebile inciso nelle carni. C’era bisogno di una nuova edizione dei Tre moschettieri per riportare il romanzo all’altezza della sua scrittura: attraverso una nuova traduzione che unisce rigore e respiro narrativo, un’Introduzione del più grande studioso vivente di Dumas e un dettagliatissimo Dizionario dei personaggi.
Nacht in Bombay (1940) erzählt příběh romantické lásky, která svou čistotou a silou pomáhá krásné, požitkářské ženě najít smysl života. V Bombaji, největším indickém přístavu, se setkává skupina dobrodruhů z celého světa, snažících se zahnat nudu v barech, na dostizích a večírcích u bohatého mahárádži. Odehrávají se zde jejich malá osobní dramata, osnují se pletichy a proplétají složité vztahy. Každý z těchto lidí hledá únik z kolotoče nudy a mravní prázdnoty. V ostrém kontrastu k těmto ztroskotancům a prázdným požitkářům stojí lidé, kteří objevili smysl svého života v práci pro Indii, jejíž rozmanitou společnost a bohatou i krutou přírodu si zamilovali.