"Il Signore degli Anelli" è un romanzo d’eccezione, al di fuori del tempo: chiarissimo ed enigmatico, semplice e sublime. Esso dona alla felicità del lettore ciò che la narrativa del nostro secolo sembrava incapace di offrire: avventure in luoghi remoti e terribili, episodi d’inesauribile allegria, segreti paurosi che si svelano a poco a poco, draghi crudeli e alberi che camminano, città d’argento e di diamante poco lontane da necropoli tenebrose in cui dimorano esseri che spaventano solo al nominarli, urti giganteschi di eserciti luminosi e oscuri; e tutto questo in un mondo immaginario ma ricostruito con cura meticolosa, e in effetti assolutamente verosimile, perché dietro i suoi simboli si nasconde una realtà che dura oltre e malgrado la storia: la lotta, senza tregua, tra il bene e il male. Leggenda e fiaba, tragedia e poema cavalleresco, il romanzo di Tolkien è in realtà un’allegoria della condizione umana che ripropone in chiave moderna i miti antichi.
J. R. R. Tolkien Libri
- Oxymore
J. R. R. Tolkien è stato un filologo e scrittore britannico, considerato il padre del fantasy moderno. Con Il Signore degli Anelli e Lo Hobbit ha creato un universo letterario di straordinaria coerenza. Il suo stile unisce linguistica, mito e riflessione morale. Ogni dettaglio della Terra di Mezzo ha un’origine e un senso precisi. I lettori amano la profondità e la serietà con cui tratta il meraviglioso.







Il ritorno del Re
- 470pagine
- 17 ore di lettura
Nel terzo romanzo della trilogia di Tolkien, Aragorn e i suoi amici giungono a Gondor, relitto dell'antico Regno degli Uomini: è il mondo del Bene, in piena decadenza. Mentre Frodo e Sam riprendono il difficile cammino verso Monte Fato, nelle pianure presso la capitale di Gondor si scontrano le forze del Bene e del Male. Quando il Male sembra avere il sopravvento, Frodo riesce a far cadere l'Anello nel cratere di Monte Fato. In quel momento l'Occhio malefico, che ha continuato a fissare il mondo, si chiude e una gran pace scende sulle cose. La Compagnia dell'Anello si riunisce e gli Hobbit ritornano a casa, incontrando ancora qualche traccia del Male...
Il Signore degli anelli. La compagnia dell'anello
- 512pagine
- 18 ore di lettura
In questo primo romanzo della trilogia di Tolkien, il lettore conosce gli Hobbit, minuscoli esseri saggi e longevi. Frodo, venuto in possesso dell'Anello del Potere, è costretto a partire per il paese delle tenebre. Un gruppo di Hobbit lo accompagna e, strada facendo, si associano alla compagnia altri esseri: Elfi, Nani e Uomini, anch'essi legati al destino di Frodo. Le tappe del cammino li conducono attraverso molte esperienze diverse, finché la scomparsa di Gandalf, trascinato negli abissi da un'orrenda creatura, li lascia senza guida. Così si scioglie la Compagnia dell'Anello e i suoi membri si disperdono, minacciati da forze tenebrose, mentre la meta sembra disperatamente allontanarsi.
Nuova traduzione a cura della società tolkeniana italiana
In questo secondo romanzo della trilogia di Tolkien, gli amici della Compagnia dell'Anello lottano separati. Merry e Pipino sono fatti prigionieri dalle forze del Male, ma riescono a fuggire e trovano soccorso in uno strano mondo di esseri giganteschi, mezzo vegetali e mezzo umani. Aragorn, un enigmatico personaggio che si era unito alla Compagnia all'inizio dell'impresa, stringe alleanza con i guerrieri di Rohan, un popolo fiero che per secoli ha resistito all'assalto delle tenebre. Frattanto Frodo e il devoto Sam si imbattono in Gollum, un viscido essere che era stato l'antico possessore dell'Anello, e lo costringono, recalcitrante, a condurli verso Monte Fato. Ma spaventose creature li attendono al varco... Annotation Supplied by Informazioni Editoriali
Il Silmarillion
- 462pagine
- 17 ore di lettura
Il Silmarillion, iniziato nel 1917 e la cui elaborazione è stata proseguita da Tolkien fino alla morte, rappresenta il tronco da cui si sono diramate tutte le sue successive opere narrative. "Opera prima", dunque, essa costituisce il repertorio mitico di Tolkien, quello da cui è derivata la filiazione delle sue favole: Lo Hobbit, Il Signore degli Anelli, Il cacciatore di Draghi. Il Silmarillion, che comprende cinque racconti legati come i capitoli di un'unica storia sacra, narra la parabola di una caduta: dalla "musica degli inizi", il momento cosmogonico, alla guerra di Elfi e Uomini contro l'Avversario. L'ultimo dei racconti costituisce l'antecedente immediato del Signore degli Anelli.
Il Silmarillon
- 464pagine
- 17 ore di lettura
Dalla Musica degli Ainur, con cui il mondo ebbe inizio, alla partenza dei Portatori di Anello dai Porti di Mithlond: le leggende narrate nel Silmarillion ci riportano alla Terra-di-Mezzo, nella Prima Età del Mondo, a un tempo molto più antico di quello che Tolkien ci ha descritto nel Signore degli Anelli. Sono quindi l'antecedente e la meravigliosa chiave interpretativa dell'epopea raccontata nella famosa trilogia. Iniziato nel 1917 ed elaborato dall'autore nel corso di tutta la vita, Il Silmarillion (pubblicato postumo dal figlio Christopher, nel 1977) ha un ruolo fondamentale nell'universo fantastico di Tolkien, è il tronco da cui tutte le sue opere narrative sono discese. È una grandiosa costruzione mitica imperniata sulla fondamentale antitesi tra amore per la bellezza suprema e volontà di dominio, tra "essere" e "avere", raccontata nel linguaggio, sublime e semplice insieme, che è proprio dell'antico epos. L'intensità epica e spirituale è il segreto della straordinaria attualità di Tolkien, portavoce di valori eterni e immutabili, profondamente connaturati al cuore dell'uomo, ai suoi sogni, alle sue speranze
Un libro di fiabe, dedicato alla fiaba. Nel suo bel saggio Sulle fiabe, che precede la raccolta di racconti fantastici qui proposta, Tolkien, da esploratore casuale (o forse d aintruso) nel paese di Feeria, tenta di rispondere a domande quali: che cosa sono le fiabe? quale ne è l'origine? a che cosa servono? Egli sostiene che «la Fantasia è una naturale attività umana, la quale certamente non distrugge e neppure reca offesa alla Ragione, né smussa l'appetito per la verità scientifica, di cui non ottunde la percezione. Al contrario: più acuta e chiara è la ragione, e migliori fantasie produrrà», e sottolinea la funzione di ristoro, evasione, consolazione che è una prerogativa delle fiabe: solo il gusto per esse può renderci o mantenerci fanciulli. Con la sua acuta analisi Tolkien fornisce una nuova chiave di lettura e di interpretazione delle sue stesse creazioni letterarie, aiutando a comprendere tutte le molteplici valenze del suo straordinario mondo immaginario e fantastico. Il Tolkien saggista si accosta dunque al Tolkien narratore, ma non c'è giustapposizione dei due settori di attività. Fra l'uno e l'altro la continuità è assoluta: insieme mostrano i due diversi profili dello stesso magnidfico scrittore.
La caduta di Artù. Testo inglese a fronte
- 300pagine
- 11 ore di lettura
Selvaggi cavalieri al galoppo, ruggire di tuoni, furia di marosi, nuvole che attraversano minacciose i cieli. E uno scenario nordico, che evoca antiche tradizioni leggendarie. Ma è anche lo sfondo di un poema inedito di Tolkien, curato dal figlio Christopher, a cui il Maestro pose mano pochi anni prima dello "Hobbit" ispirandosi alla celebre saga di Artù e della Tavola Rotonda. Il mitico re diventa qui il cavaliere dell'ultima resistenza all'invasione del male, l'epico difensore di un Occidente in crisi. La sua è una "guerra al destino", incorniciata dai classici leit-motiv della famosa leggenda, ma rivissuti secondo nuove prospettive: l'amore tragico di Lancillotto, il fascino ambiguo di Ginevra, il dramma di Artù, l'eroismo di Gawain, le passioni dei membri della Tavola Rotonda. Ciò che Tolkien ci offre è in realtà non solo una favola epica, ma la rappresentazione in chiave poetica delle vicende eterne del pensiero: lo scontro fra Bene e Male, civiltà e barbarie, ordine e caos, diritto e sovversione, dovere e opportunità, orgoglio e percezione del limite. Testo inglese a fronte



