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Francesco Vidotto

    Dopo una carriera nella gestione aziendale, questo autore si è dedicato esclusivamente alla scrittura, tornando a vivere nel cuore delle Dolomiti. La sua opera è profondamente radicata nell'ambiente montano che lo circonda, esplorando spesso temi legati alla natura e alla vita di montagna. Racconta le sue storie con un acuto senso del dettaglio e dell'atmosfera, avvicinando al lettore la bellezza e le sfide del mondo alpino. Le sue opere sono apprezzate per la loro originalità e la capacità di catturare lo spirito del paesaggio.

    Onesto – Listy horám
    Der Klang eines ganzen Lebens
    L'abete e la betulla
    Onesto
    • Un racconto sulle montagne italiane e sulle persone che vi affrontano tempi difficili. Una notte di pioggia, lo scrittore Francesco vede dalla finestra della sua baita nei boschi di Cadore un uomo in mezzo alla tempesta. Lo invita a entrare e così conosce il vecchio Guido, il cui volto è segnato come le rocce delle Dolomiti e gli occhi blu come il cielo di montagna. La fotografia di una ragazza sconosciuta, trovata da Francesco sotto un dirupo, cattura l'attenzione di Guido. Francesco inizia a visitare il solitario Guido, che gli chiede di leggere un'antologia di antiche lettere. Ognuna di esse è dedicata a una delle montagne circostanti e raccontano la vita dei fratelli Onesta e Santa. Descrivono storie apparentemente semplici di persone che si aggrappano alla vita, proprio come i larici affondano le loro radici nei pendii più ripidi. Raccontano di guerra, morte e amore. Ma l'ultimo messaggio non segna la fine della storia. Chi ha fatto erigere un cenotafio nel paese con l'iscrizione "Le mie montagne sei tu"? E chi è la misteriosa ragazza della vecchia fotografia?

      Onesto
    • Im Bergdorf Pieve di Cadore in den Dolomiten erblickt Fabro 1925 im Kuhstall seiner Großeltern das Licht der Welt. Seine Kindheit ist ärmlich und doch auch reich an Abenteuern in der rauen Natur. Als Schmied findet Fabro seine berufliche Erfüllung und in der eigenwilligen Rina seine große Liebe. Und als schwere Schicksalsschläge ihn zu entmutigen drohen, ist es abermals der Zauber der Berge, der ihm ungeahnte Kraft verleiht ...

      Der Klang eines ganzen Lebens
    • „Nevedel som, čo je láska, ale v tej chvíli som to pochopil: je to, keď srdce bije, ale nepotrebuje utekať.“ Guido Contin, prezývaný Koňak, žije v opustenom strážnom domčeku starej železnice uprostred lesov Cadore spolu so svojou mačkou Ženou. Nemá nič okrem krabice plnej listov adresovaných vrcholkom hôr. Rukou ich písal muž menom Onesto. Rozpráva o svojom živote s dvojčaťom Santom, stretnutí s Celeste, vojne, smrti a láske. Na prvý pohľad jednoduché príbehy ľudí, ktorí prijímajú svoj osud bez otázok a držia sa nádeje ako smreky na najstrmších svahoch, v skutočnosti odhaľujú dramatické udalosti a túžbu po vnútornom pokoji. Únos, násilie, bomba, ktorá dopadá v noci, fotografia ukrytá medzi skalami, tajomstvo plné hanby a predovšetkým nevyznaná láska, čo preteká životom ako divoký potok. Vo svojej jednoduchosti nám Onesto odhaľuje niečo všeobecne platné: „Mnohí si myslia, že na lezenie je potrebná sila, je to presne naopak. V lezení nie je podstatné chytiť sa, ale prestať sa držať. Všetkého. Strachu, neistoty, pochybností, problémov, riešení, minulosti, budúcnosti, väzieb, opory. Všetkého. Púšťať sa v nepretržitom pohybe, ktorý vás približuje k nebu.“

      Onesto – Listy horám