Daido Moriyama is recognized as one of Japan's most important and influential photographers, particularly for his depictions of what he saw as the breakdown of traditional values in post-war Japan. This title offers an introduction to the world's most unsettling photographers.
The images presented here in this lavish, tactile and visually rewarding limited edition feature what Daido calls the "holy sites" of stadiums, swimming pools, racetracks, boxing rings, etc., each made more sublime by the acute lack of human presence. Comparing these photographs with others in the book that depict majestic snow-covered mountain landscapes, one can begin to understand the sacredness that Daido suggests is contained within these structures and spaces.
In occasione del conferimento del Hasselblad Award 2019 a Daido Moriyama, questo volume riccamente illustrato celebra l'opera influente, radicale e autentica del fotografo giapponese. Con il titolo "A Diary", il libro fa riferimento alle sue pratiche fotografiche quotidiane, che costituiscono la base di un lavoro caratterizzato da frammenti, ripetizioni, casualità e caos. L'ampiezza della sua produzione è immensa, permettendo di scoprire continuamente nuove immagini, anche se alcune delle sue fotografie hanno ormai raggiunto uno status iconico. Per trasmettere l'ampio e duraturo impatto del suo lavoro, il volume include un testo di panoramica tematica di Sandra Phillips e brevi dichiarazioni personali di persone che hanno conosciuto il fotografo nel corso degli anni e hanno collaborato con lui: Simon Baker, Mark Holborn, Hervé Chandès, Nick Rhodes e Ishiuchi Miyako.