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A J Krailsheimer

    Studies in Self-Interest
    Papà Goriot
    I grandi libri - 999: Bouvard e Pécuchet
    The Continental Renaissance, 1500-1600
    • Papà Goriot

      Con una nota di Michel Butor

      • 321pagine
      • 12 ore di lettura

      La pensione Vauquer è banale ma misteriosa: ognuno dei suoi ospiti nasconde un segreto. Il giovane Rastignac, provinciale giunto a Parigi per far fortuna, penetra progressivamente dietro allo schermo della banalità, che nasconde due drammi: quello di Goriot, padre sfruttato dalle figlie, e quello di Vautrin, criminale evaso.Romanzo della paternità, Papa Goriot mette in scena l'amore univoco e ossessivo di un genitore borghese che si dissangua per favorire la vita aristocratica delle figlie, fino a ridursi in uno stato di totale indigenza e solitudine, e a trascinarsi verso la morte. Parallelamente, un altro amore, per così dire paterno, quello di Vautrin per Rastignac, si conclude con un insuccesso altrettanto amaro. Due uomini diversissimi, Goriot e Vautrin, cercano di vivere per procura, attraverso l'esistenza di un essere più giovane, più bello e più fortunato, una vita sociale dalla quale sono esclusi. L'amore assoluto di questi padri impossibili è votato all'autodistruzione o alla frustrazione: in un caso muore, consumandosi nel suo eccesso, nell'altro si estingue, non potendo essere consumato.

      Papà Goriot1991
      3,7
    • "La bètise umana è un abisso senza fondo," diceva Flaubert, ma Bouvard e Pécuchet sono tutt'altro che due idioti. I due copisti e amici investono la grossa eredità di Bouvard per ritirarsi in campagna e per dedicarsi a un accanito sperimentalismo. Mettono in pratica le scienze, le dottrine, le credenze del tempo, spaziando dall'agricoltura al magnetismo, dall'archeologia alla pedagogia ecc. Ma ogni esperienza si risolve immancabilmente in un fallimento. E la delusione è tale da persuaderli che l'unica soluzione sia farla finita; ma proprio allora rinvengono una possibilità alternativa: ritornare al vecchio e umile lavoro di copisti. I due protagonisti del romanzo - iniziato nel 1872 e pubblicato incompiuto un anno dopo la morte dello scrittore - prendono sul serio scienze, filosofia, religione, politica, tecniche, tanto da spingerle alla loro verità ultima, ovvero l'incapacità di dare risposte al mistero del mondo e di modificarne l'assetto. Destrutturano il sapere del secolo, e forse, nella decisione finale di copiare qualsiasi cosa, svelano l'insignificanza anche dell'ultima illusione flaubertiana, la scrittura quale mezzo per dare un senso alle cose.

      I grandi libri - 999: Bouvard e Pécuchet1986
      4,0