Un ensayo que toma la forma de 5 largas cartas dirigidas al lector en las que Ernesto Sabato reflexiona sobre la creciente falta de valores de la sociedad actual y denuncia la deshumanización en la sociedad tecnológica, animando al lector a librar una batalla contra el nihilismo y la desesperanza.
El pintor Juan Pablo Castel siente una irresistible atracción hacia María Iribarre al descubrirla mientras ella contempla uno de sus cuadros, pero la contradicción entre sus deseos y el miedo a que ella no quiera entregarse por entero le sume en atormentadas especulaciones, hasta tal punto que, al saber que María está casada con un ciego y que tiene relaciones con otro hombre, se siente impelido a asesinarla. La metáfora del tunes descubre el angustioso itinerario existencial de un personaje neurótico, incapaz de satisfacer su ansia de comunicación.
Infamous for the murder of Maria Iribarne, the artist Juan Pablo Castel is now
writing a detailed account of his relationship with the victim from his prison
cell: obsessed from the first moment he saw her examining one of his
paintings, Castel had become fixated on her over the next months and
fantasized over how they might meet again.
Nella sua vita centenaria Ernesto Sabato ha scritto solo tre romanzi: Il tunnel (1948), Sopra eroi e tombe (1961) e L’Angelo dell’abisso (1974), che chiude la trilogia. Quest’ultimo fu poi radicalmente rivisto dall’autore, che ne pubblicò in Argentina un’edizione, oggi tradotta per la prima volta in italiano. Una storia oscura e potente ambientata in una Buenos Aires claustrofobica, che anticipa in maniera profetica i tragici eventi politici che l’Argentina avrebbe vissuto pochi anni dopo. I personaggi degli altri lavori di Sabato ritornano qui per incontrare l’autore stesso, il quale costruisce un’opera che si nutre di ogni forma che la parola può assumere: dialoghi, pagine di diario, articoli di giornale, descrizione di sogni e narrazione pura, per creare uno dei romanzi più visionari della letteratura contemporanea. Con un testo di Mario Luzi.