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Alicia Giménez-Bartlett

    Alicia Giménez-Bartlett
    Il silenzio dei chiostri
    Mio caro serial killer
    Un bastimento carico di riso
    Morti di carta
    Gli onori di casa
    La fuggitiva
    • Gli onori di casa

      • 528pagine
      • 19 ore di lettura

      L’ispettrice Petra Delicado e il suo aiutante Fermín Garzón si recano a Roma per riaprire una vecchia indagine che li porta in Italia. La storia ha radici lontane: Adolfo Siguan, un imprenditore di Barcellona con una predilezione per le giovani prostitute, viene ucciso da una coppia diabolica che lo narcotizza e lo deruba. Sebbene Julieta, la ragazza coinvolta, venga arrestata e il suo protettore muoia, lei sostiene che un misterioso italiano, scomparso, sia il vero colpevole. Dopo cinque anni, la giovane vedova di Adolfo, scettica riguardo alle indagini, ottiene la riapertura del caso. Petra e Fermín, dopo aver rintracciato Julieta, ora riabilitata, scoprono il nome dell'italiano. Una volta arrivati a Fiumicino, si uniscono a un ispettore di Polizia e alla sua assistente. L'indagine si complica, ricca di avventure e colpi di scena, con Petra che si trova in pericolo. L'ambientazione italiana e l'incontro con una coppia di poliziotti, in contrasto con Petra e Fermín, arricchiscono la trama. Come sempre, i due protagonisti si muovono con intelligenza e ironia, e la loro avventura romana aggiunge un ulteriore brio alla narrazione.

      Gli onori di casa
      3,8
    • Petra Delicado, ispettrice della polizia di Barcellona, e il suo vice, Fermín Garzón, non sono due investigatori per casi delicati. Non fingono ipotesi elaborate per risolvere le loro inchieste, che sembrano sgomitolarsi dal semplice all'aggrovigliato e forse non hanno nemmeno il physique du role. Ma quando corrono per le strade, le loro investigazioni si svolgono con naturalezza. In questo caso, due colleghi, investigatori per i "per casi delicati", occupati nello scoprire l'assassino della giovane donna di un uomo importante, passano ai due detective, una loro inchiesta: un giornalista televisivo, che si occupava di gossip, è stato ucciso e Petra e Garzón devono scoprire da chi.

      Morti di carta
      3,8
    • Un bastimento carico di riso

      • 445pagine
      • 16 ore di lettura

      L'assassinio di un barbone, anche se calza scarpe inspiegabilmente eleganti e costose, non è un evento che possa commuovere i commissariati di Barcellona, come di ogni parte del mondo. Il cadavere viene ritrovato sul limitare di un parco e la celebre coppia di investigatori di Barcellona, Petra Delicado e Fermin Garzón, si trova ad esplorare uno degli ambienti più emarginati della nostra società. Un viaggio attraverso un mondo oscuro, spesso brutale, imprevedibile e un po' folle che vive in parallelo al nostro mondo, cosiddetto "normale".

      Un bastimento carico di riso
      3,7
    • Mio caro serial killer

      • 480pagine
      • 17 ore di lettura

      Una donna di cinquant’anni viene brutalmente assassinata nella sua casa, con il volto sfigurato e una lettera d’amore accanto al cadavere: «Cara Pauline, sai che ti ho amato moltissimo e che ti amo ancora. Tu invece non mi ami più e io non ho avuto altra scelta se non quella di ucciderti», firmata Demostene. Quando anche Aurora, una badante ecuadoriana, viene uccisa con le stesse modalità, si sospetta un serial killer. Le indagini rivelano che entrambe le vittime avevano contattato un’agenzia matrimoniale misteriosa chiamata «Vita futura». Petra Delicado desidera investigare a modo suo, affiancata da Fermín Garzón, ma il caso è affidato a Roberto Fraile, un ispettore più giovane e meno esperto dei Mossos d’Esquadra. Relegata a un ruolo subalterno, l’irritazione di Petra cresce, portandola a dedicarsi alle indagini con meno impegno, il che potrebbe causare equivoci e errori in un caso sempre più inquietante. Il nuovo romanzo di Alicia Giménez-Bartlett affronta temi complessi come la morte, la follia e la solitudine nelle grandi città, ma l'umorismo dell'autrice riesce a trasformare anche la storia più cupa in un'esperienza quasi felice.

      Mio caro serial killer
      3,7
    • Il silenzio dei chiostri

      • 544pagine
      • 20 ore di lettura

      Petra, il poliziotto più duro ed efficiente del distretto di Barcellona, s'è sposata. Anche il vice Garzón s'è sposato, ma lui si sente oppresso dalle infinite attenzioni dell'impeccabile moglie. Perciò, questo caso giunge loro come un sollievo amaro. Un omicidio nel convento delle sorelle del Cuore Immacolato, reso ancor più scabroso dalle modalità in cui sembra avvenuto. Il cadavere di frate Cristóbal dello Spirito Santo è stato ritrovato accanto alla teca che custodiva il Beato Asercio de Montcada. A deviare le piste verso il soprannaturale, vi è poi un enigmatico biglietto: "cercatemi dove più non posso stare". Davanti a Petra e a Garzón si presenta un ventaglio contraddittorio di ipotesi fantasiose, che devono malvolentieri verificare, in un ambiente odoroso di incenso ma alquanto reticente.

      Il silenzio dei chiostri
      3,7
    • Nido vuoto

      • 398pagine
      • 14 ore di lettura

      Cosa succede all'ispettore Petra Delicado? In un momento di disattenzione si fa rubare la pistola. Situazione imbarazzante, tanto più che il furto avviene nella toilette di un centro commerciale e la colpevole è una bambina di otto anni. La ricerca della piccola, precipita l'ispettore e il suo vice nel mondo dell'abuso sui minori. Bambini di strada, bambini sfruttati, figli di immigrati abusati o venduti sul mercato della pornografia. Per la prima volta Petra, a contatto con l'essenza stessa del male, sfiora la depressione e non riesce più a trovare conforto nella solitudine. Fortunatamente, un uomo rassicurante entra nella sua vita, con una caterva di figli nati da precedenti matrimoni. È una ventata di normalità per l'investigatrice mentre le indagini la trascinano verso il fondo più oscuro delle pulsioni umane.

      Nido vuoto
      3,7
    • Un piglio rapido e pratico, una battuta sempre pronta, frequenti errori e scherzi del caso, e molta tenacia: queste sono le componenti dei casi dell'ispettrice Petra Delicado e del suo vice Fermín Garzón, suo alter ego e complemento insostituibile. Questo caso parte da una serie di lugubri reperti che arrivano per posta, frutto di orrende mutilazioni. L'impresa di una mente turbata, di un sanguinario maniaco, che lancia i suoi messaggi dall'inferno della psicosi. Ma è solo l'apparenza. Un passo dietro l'altro Petra e Garzón si inoltrano nell'imbuto di un mondo più complesso e inquietante. Che lancia i suoi messaggi dall'inferno della storia.

      La memoria - 512: Messaggeri dell'oscurità
      3,7
    • Petra Delicado, ispettrice della polizia di Barcellona, e il suo vice Garzon, non sono il tipo dell'investigatore speculativo, l'errore e l'abbaglio li mettono sulla pista giusta molto di più che non la deduzione. Hanno però molto mestiere e un gusto per la vita che fa fare i giusti incontri. Lei è una dura che sembra venire dalla hard boiled school, solo che è donna, anche se con gli uomini si comporta come si comportano i duri con le donne. Una dura con una certa devozione intenerita e amichevole verso le goffaggini del suo aiutante, più anziano, più animale da commissariato, più sentimentale e molto più esposto alle tempeste e alle brezze della vita. Nel caso di Giorno da cani indagano, senza molta fortuna all'inizio, sull'omicidio di un poveraccio che traffica in cani, aiutati dall'ultimo fedele amico dell'uomo, il meticcio Spavento. Ma a quell'omicidio ne segue un altro e un altro ancora e nella corrente principale degli eventi affluiscono, intersecandosi, sordidi commerci e storie passionali del mondo dei cani.

      Giorno da Cani
      3,7