La Storia della letteratura italiana è senza ombra di dubbio il capolavoro di Francesco De Sanctis, il più illustre critico letterario italiano dell'Ottocento. Quest'opera infatti rappresenta una sintesi perfetta di tutta la produzione letteraria italiana dalla sua nascita fino all'Ottocento.
In Uno, nessuno e centomila , ultimo romanzo di Luigi Pirandello, si raccolgono e si condensano come in una summa, situazioni, personaggi e temi presenti in tutta la narrativa del grande scrittore siciliano. All'interno dell'accidentata geografia di naufragi esistenziali, di cui pure è costellata l'opera pirandelliana, solo il lucidissimo Vitangelo Moscarda, protagonista di questo romanzo, approda attraverso la via della rinuncia e della solitudine alla conquista di una sofferta autenticità. Uno, nessuno e centomila segna così l'epilogo della tensione narrativa di Pirandello, costituendo allo stesso tempo uno degli esiti più nuovi della letteratura europea del Novecento.
La passione impossibile per una donna promessa a un altro, la lotta contro l'oppressione straniera, la fine delle illusioni giovanili. Un protagonista indimenticabile, al tempo stesso ardente e impulsivo, sensibile e fragile.