«Pensa a un numero da uno a mille. Il primo che ti viene in mente. Ora apri la busta. Vedrai come conosco a fondo i tuoi segreti». Mark Mellery è colto alla sprovvista da quel messaggio anonimo, vergato in inchiostro rosso con calligrafia elegante, arrivatogli per posta. Ma la sua sorpresa è ancora più grande quando, aperto il secondo biglietto, vi trova scritto proprio il numero che ha appena pensato: 658. Dal canto suo, il mittente sconosciuto non ha intenzione di mollare la presa e continua per giorni a tenerlo sulla corda con nuovi enigmi, lettere criptiche e versi minacciosi, sempre composti con mano precisa e ordinata. Finché quel gioco si fa troppo inquietante e Mellery, che ormai rischia di impazzire, chiede aiuto a un vecchio compagno di studi: Dave Gurney, pluridecorato agente della polizia di New York. Benché Gurney sia già in pensione, quel caso è una tentazione troppo forte per il suo istinto di detective. E ben presto l’ex agente si ritrova a dare la caccia a un serial killer che firma le scene dei suoi crimini con la stessa cura con cui scrive i suoi messaggi: un unico colpo di pistola alla carotide, una sedia da giardino da cui osservare l’agonia della vittima, una bottiglia di whiskey rotta – sempre la stessa marca – con cui accanirsi infine sulla gola del cadavere. Mellery non sarà che il primo. A Gurney il compito di fermare quel gioco mortale. Prima di entrare nella lista dei predestinati.
John Vardon Libri
John Verdon ha ricoperto posizioni dirigenziali presso società pubblicitarie di Manhattan, ma, come il suo protagonista, si è recentemente trasferito con la moglie nella campagna dello stato di New York. La sua opera esplora frequentemente l'intersezione tra crimine e psicologia.
