35 кило надежды
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Это рассказ об отлично проведенных выходных. О встрече брата с любимыми сестрами, об их веселом побеге с семейного торжества, о поездке в замок в гости к младшему брату Венсану
Un caleidoscopio di situazioni, una serie di variazioni sul tema del bisogno d'amore e della solitudine contemporanea: si va da un rendez-vous amoroso guastato dallo squillo del cellulare alla notte brava di due diciottenni con la Jaguar di papà alla crudele avventura di un veterinario e la sua lucida, atroce vendetta... In dodici sorprendenti, accattivanti racconti, Anna Gavalda - autrice rivelazione balzata in vetta alle classifiche francesi - delinea con tratti brevi ma estremamente precisi altrettanti piccoli quadri accomunati dal palpito di una speranza, dall'attesa che un desiderio venga colmato. Tratte dal quotidiano, con personaggi che spaziano dal giovane militare in licenza alla rockstar bruciata, dall'aspirante scrittrice alla coppia annoiata di nuovi ricchi, le storie esplorano un momento nella vita in cui qualcosa, inevitabilmente, comincia a scivolare verso una direzione imprevista.
Chloé, la nuora, è infelice e Pierre Dippel decide di portarla in campagna. Non mangia e Pierre cucina per lei. Non smette di piangere e Pierre scende in cantina per prendere del buon vino. Ma nonostante tutti i suoi sforzi lei è inconsolabile: ha trent'anni e il marito l'ha appena lasciata assieme alle due figlie piccole per una donna più giovane. In quella cucina a malapena riscaldata dal crepitio del camino, e davanti a un piatto di spaghetti, lui comincia a parlare. Di sé e della propria vita. Di quando, molti anni prima, aveva incontrato l'amore con la A maiuscola. Ma non aveva abbandonato la famiglia. Di quanto aveva sofferto. Del rimpianto che aveva congelato la sua tranquilla esistenza borghese. E in questa inattesa e appassionata confessione da parte di un uomo creduto freddo e scostante, Chloé può leggere un messaggio indirizzato a se stessa... La seconda opera di Anna Gavalda, con il consueto, inimitabile fascino di una scrittura evocativa e asciutta, colpisce dritto al cuore, con il suo stile attento a fissare sulla pagina il dettaglio che illumina tutto il quadro, con il tono disincantato, con i suoi tuffi nella tenerezza e le sue graffiate ironiche e improvvise.
Camille is doing her best to disappear. She barely eats, works at night as a cleaner and lives in a tiny attic room. Downstairs in a beautiful, ornate apartment, lives Philibert Marquet de la Durbelli re, a shy, erudite, upper-class man with an unlikely flatmate in the shape of the foul-mouthed but talented chef, Franck. One freezing evening Philibert overcomes his excruciating reitcence to rescue Camille, unconscious, from her garret and bring her into his home. As she recovers Camille learns more about Philibert; about Franck and his guilt for his beloved but fragile grandmother Paulette, who is all he has left in the world; and about herself. And slowly, this curious quartet of misfits all discover the importance of food, friendship and love.