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Marie-Claire Pasquier

    L'Angleterre d'aujourd'hui par les textes
    L'umiliazione
    ET: Il fantasma esce di scena
    Nemesis
    Fabula - 68: In mezzo scorre il fiume
    folio: Némésis
    • folio: Némésis

      • 272pagine
      • 10 ore di lettura

      Situé dans les environs de Newark, à l'époque où éclate une terrible épidémie de polio, Némésis décrit avec précision le jeu des circonstances sur nos vies. Pendant l'été 1944, Bucky Cantor, un jeune homme de vingt-trois ans, vigoureux, doté d'un grand sens du devoir, anime et dirige un terrain de jeu. Lanceur de javelot, haltérophile, il a honte de ne pas avoir pris part à la guerre aux côtés de ses contemporains en raison de sa mauvaise vue. Tandis que la maladie provoque des ravages parmi les enfants qui jouent sur le terrain, Roth nous fait sentir chaque parcelle d'émotion que peut susciter une telle calamité : peur, panique, colère, perplexité, souffrance et peine. Des rues de Newark au camp de vacances rudimentaire, haut dans les Poconos, Némésis dépeint avec tendresse le sort réservé aux enfants, le glissement de Cantor dans la tragédie personnelle et les effets terribles que produit une épidémie de polio sur la vie d'une communauté de Newark, étroitement organisée autour de la famille.

      folio: Némésis2014
      4,2
    • Nemesis

      • 44pagine
      • 2 ore di lettura

      As polio begins to ravage Bucky's playground - child by helpless child - Roth leads us through every emotion such a pestilence can breed: the fear, the panic, the anger, the bewilderment, the suffering and the pain.

      Nemesis2012
      3,9
    • Tutto è finito per Simon Axler, il protagonista del nuovo conturbante libro di Philip Roth. Simon, uno dei più grandi attori teatrali della sua generazione, ha superato i sessant'anni e ha perso la sua magia, il suo talento e la sua sicurezza. Quando sale sul palcoscenico si sente un pazzo e si vede un idiota. La sua fiducia nelle proprie capacità è evaporata; s'immagina che la gente rida di lui; non riesce più a fingere di essere qualcun altro. «È scomparso qualcosa di fondamentale». La moglie se n'è andata, il pubblico l'ha abbandonato, il suo agente non sa come convincerlo a tornare in scena. In questo atroce resoconto di un'inspiegabile e terrificante autodistruzione, emerge il contraltare di un insolito desiderio erotico, certo una consolazione in quella vita spogliata di tutto, ma tanto rischiosa e aberrante da frustrare ogni speranza di conforto e gratificazione per puntare dritto verso un finale ancora più cupo e rovinoso. In questo lungo viaggio verso la notte, raccontato da Roth con l'inimitabile urgenza, bravura e serietà di sempre, tutti i mezzi che usiamo per convincerci della nostra solidità, tutte le rappresentazioni che nella vita diamo di noi stessi - talento, amore, sesso, speranza, energia, reputazione - vengono messi a nudo.

      L'umiliazione2011
      3,3
    • ET: Il fantasma esce di scena

      • 226pagine
      • 8 ore di lettura

      Nathan Zuckerman torna a New York dopo undici anni di isolamento nel New England, dove ha vissuto come scrittore, lontano da voci, media e minacce. Rientrando nella città, Zuckerman incontra tre persone che infrangono la sua solitudine. Il primo incontro è con una giovane coppia a cui offre uno scambio di case: loro lasciano Manhattan post-11 settembre per il suo rifugio di campagna, mentre lui torna alla vita cittadina. In questo scambio, Zuckerman desidera anche un'altra connessione: quella con la giovane Jamie, il cui fascino lo riporta verso l'intimità e il gioco tra cuore e corpo. Il secondo contatto è con Amy Bellette, musa del suo primo eroe letterario, E. I. Lonoff. Sebbene malata e invecchiata, Amy cerca di preservare la memoria di Lonoff, che ha mostrato a Zuckerman la via della vocazione creativa. Infine, incontra un aspirante biografo di Lonoff, un giovane pronto a tutto per scoprire il "grande segreto" del maestro. Coinvolto in un dramma di amore, perdita, desiderio e rivalità, Zuckerman esplora nuove dimensioni della sua vita e della sua scrittura, arricchendo l'universo narrativo di Philip Roth.

      ET: Il fantasma esce di scena2009
      3,6
    • Œuvres

      • 1904pagine
      • 67 ore di lettura

      D'Oscar Wilde on retient surtout l'esprit fulgurant, les provocations, certains paradoxes, un roman (Le Portrait de Dorian Gray), quelques pièces de théâtre, enfin (surtout ?), sa condamnation aux travaux forcés pour pratiques homosexuelles. Wilde a longtemps pâti de son extraordinaire souci de créer sa propre légende, d'être non pas un créateur de fictions, mais une fiction vivante, et aussi du caractère spectaculaire de sa chute : passé de l'astre au désastre, l'élégant causeur dont les comédies triomphaient sur les scènes de Londres devenait brutalement un faussaire démasqué et un imposteur. Pour avoir voulu faire semblant d'être un homme honnête, il se trouva implicitement accusé d'avoir fait semblant d'être un écrivain. Le public d'aujourd'hui, soumis à un discours moins ou autrement normatif, voit plutôt en lui une victime de l'hypocrisie victorienne. Et l'écrivain de devenir une cause à défendre. Proposant des traductions nouvelles, regroupant la poésie, les contes et histoires, Dorian Gray, De profundis, les essais critiques (méconnus) et le théâtre, ce volume permet enfin à l'Œuvre de se dégager en tant que telle, dans sa cohérence comme dans ses contradictions, au-delà de ce qu'on a longtemps perçu comme un brillant recueil d'épigrammes.

      Œuvres1996
    • Fabula - 68: In mezzo scorre il fiume

      • 153pagine
      • 6 ore di lettura

      Ci sono rari libri che sembrano fatti di niente e alla fine dei quali ci si trova a navigare nel tutto e precisamente su un fiume. «Alla fine tutte le cose si fondono in una sola, e un fiume la attraversa»: così leggiamo nelle ultime righe di questo romanzo, e in quel momento la frase ci pare chiara. Ma come ci si arriva? Ascoltando la storia di due fratelli del Montana appassionati di pesca a mosca in luoghi magnifici e deserti. Nulla di più semplice, eppure, i due fratelli crescono con l’idea che nulla nella vita sia tanto arduo e misterioso: «Nella nostra famiglia non c’era una chiara linea di demarcazione tra religione e pesca a mosca». Scopriamo come la pesca a mosca attiri complicazioni, che coinvolgono birra, cazzotti, sfide virili, zie presbiteriane, una pellerossa dai capelli lucenti, e un vecchio predicatore che legge il Vangelo in greco lungo il fiume. Mentre la tensione si sviluppa nel rapporto fra i due fratelli, che si amano e non si capiscono, si arriva a un finale lacerante, rivelando come siano «proprio le persone con cui viviamo, che amiamo e che dovremmo conoscere meglio, a eluderci». Per raccontare queste storie occorreva un tono asciutto e laconico, evocando un film di John Ford o una lirica di Robert Frost. Così, da una materia lieve e tragica, è nato un «fosco idillio americano». Il romanzo è apparso per la prima volta nel 1976.

      Fabula - 68: In mezzo scorre il fiume1993
      4,0