La verde e tormentata terra d’Irlanda è patria di alcuni dei più importanti scrittori della letteratura. Jonathan Swift, con la sua ironia sferzante, descrive nei Viaggi di Gulliver le assurdità dell’Europa settecentesca attraverso le immaginarie popolazioni di Lilliput e Brobdingnag. Sterne, con il suo Viaggio sentimentale, rompe le regole della narrativa tradizionale, concentrandosi sulle sensazioni interiori piuttosto che su paesaggi e personaggi. Con Le Fanu, entriamo nel filone ottocentesco che esplora gli aspetti più oscuri dell’esperienza umana, dando vita a capolavori del terrore come Carmilla e Dracula. Oscar Wilde, poeta geniale e sfortunato, narra la storia di Dorian Gray, un mostro dalla giovinezza sospetta. Al contrario, Yeats ci offre un mondo incantato, popolato da elfi e fantasmi, presentando una panoramica del folclore irlandese. Infine, James Joyce, con il suo capolavoro Ulisse, ha avuto un ruolo cruciale nella nascita della letteratura moderna. Attraverso il realismo minuzioso delle quindici storie di Gente di Dublino, Joyce ha elevato il racconto breve a un nuovo livello artistico, rendendolo il genere letterario più moderno.
James Joyce Libri
James Joyce fu un romanziere irlandese noto per il suo uso sperimentale del linguaggio. Le sue opere sono caratterizzate da un ampio monologo interiore e da una complessa rete di parallelismi simbolici tratti dalla mitologia, dalla storia e dalla letteratura. Joyce creò uno stile linguistico unico, impiegando neologismi, giochi di parole e allusioni per spingere i confini della prosa moderna. Le sue innovazioni tecniche nell'arte del romanzo plasmarono in modo significativo lo sviluppo della letteratura del XX secolo.







Oscar grandi classici - 41: Racconti e romanzi
- 833pagine
- 30 ore di lettura
Raccolta dei romanzi scritti dell'autore, fra cui: Gente di Dublino, Dedalus, La genesi di Dedalus, Ritratto dell'artista, Le gesta di Stephen.
Racconti
- 294pagine
- 11 ore di lettura
Gente di Dublino
- 268pagine
- 10 ore di lettura
Scritti da James Joyce nel 1906, ma pubblicati soltanto nel 1914, perché ritenuti da molti editori troppo audaci, i quindici racconti che costituiscono il volume "Gente di Dublino" sono considerati tra i capolavori della letteratura del Novecento. I protagonisti sono abitanti della città di Dublino, che vengono raffigurati nella loro quotidianità, e il tema che unisce tutti i racconti è la "morte in vita". I personaggi descritti da Joyce sono infatti frustrati, destinati a fallire o rinunciatari e l'ambiente in cui si svolgono le vicende è sempre squallido e desolato. Alcune volte un'improvvisa illuminazione o una rivelazione rendono palesi ai personaggi le misere condizioni in cui versano, ma per loro è sempre impossibile uscirne, perché vittime di una "paralisi morale". Le storie possono essere suddivise in quattro sezioni, che rappresentano le diverse fasi della vita umana: l'infanzia (Le sorelle, Un incontro, Arabia), l'adolescenza (Eveline, Dopo la corsa, I due galanti, Pensione di famiglia), la maturità (Una piccola nube, Rivalsa, Polvere, Un caso pietoso), la vecchiaia (Il giorno dell'Edera, Una madre, La grazia), a cui fa seguito il celebre racconto "I morti". Fa da sfondo a tutte le storie una Dublino grigia e malinconica, che diventa l'emblema delle città occidentali del secolo scorso e della loro decadenza morale.
Nel 2011 ricorre il settantesimo anniversario della morte di James Joyce, ma per i lettori e gli scrittori di tutto il mondo l’autore dell’ Ulisse e di Gente di Dublino è più vivo che mai, come dimostra il successo del Bloomsday, la commemorazione che, da più di mezzo secolo a questa parte, il 16 giugno di ogni anno vede svolgersi eventi in suo onore in centinaia di città. Minimum fax ha scelto a sua volta di rendere omaggio a Joyce con una raccolta di citazioni, per la curatela di Federico Sabatini, che, spaziando dalla narrativa ai saggi alle lettere, offrono per la prima volta una panoramica completa e accessibile del suo pensiero sull’arte di scrivere: riflessioni sul processo creativo, sulle tecniche di narrazione, sul mercato editoriale, sul ruolo dello scrittore, nonché preziose osservazioni critiche sulla propria opera e quella altrui. Molto più agile da consultare rispetto a un manuale accademico, ma altrettanto ricco nei contenuti, Scrivere pericolosamente è un libro adatto al pubblico degli studenti e degli studiosi così come a quello dei semplici appassionati di letteratura e scrittura: ed è il perfetto complemento saggistico alle opere narrative di un grande classico del Novecento.
Classici Moderni - 10: Gente di Dublino
- 224pagine
- 8 ore di lettura
Personaggi dublinesi che, nella loro inerzia e nella loro ipocrisia, riflettono caratteri universali. Racconti naturalistici che mettono a fuoco i momenti fondamentali dell'esistenza: la fanciullezza, l'adolescenza, la maturità.
Gente di Dublino. Ediz. integrale
- 192pagine
- 7 ore di lettura



