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Maurice Walsh

    Maurice Walsh è uno scrittore riconosciuto per la sua acuta sensibilità giornalistica, forgiata attraverso un'ampia corrispondenza estera in regioni segnate da sconvolgimenti rivoluzionari. Le sue narrazioni esplorano le profonde esperienze umane all'interno di eventi globali cruciali, offrendo ai lettori prospettive illuminanti su complessi scenari geopolitici. La prosa di Walsh è caratterizzata da chiarezza e profondità analitica, riflettendo un profondo coinvolgimento nelle diverse culture e società che ha documentato. Porta questo ampio bagaglio nella sua opera letteraria, esaminando temi di conflitto, resilienza e la ricerca dell'identità in vari contesti internazionali.

    La Biblioteca di Repubblica - 99: Un uomo tranquillo
    • «E’ questa Irlanda, romantica e tuttavia così reale, con le sue profonde vallate, i suoi tumultuosi torrenti risaliti dai salmoni, le sue bianche fattorie circondate da muretti di pietra a secco, la sua landa e le sue torbiere, a essere raccontata qui». Così dichiara Maurice Walsh nella nota preposta a questo libro pubblicato nel 1935, ma ambientato nella contea del Kerry all’inizio degli anni Venti: libro davvero corale, costituito da sei racconti distinti, e tuttavia indissolubilmente legati dall’ambiente descritto, dalle situazioni narrate e anche dalla permanenza di alcuni personaggi. Le vicende della guerra atroce che opponeva l’IRA all’esercito britannico si intrecciano con le passioni violente, con gli amori devastanti, con gli scontri fra temperamenti irriducibili, con le bevute di whisky, con i comportamenti dettati da un patriottismo esasperato e da un inflessibile senso dell’onore; e ne scaturisce un affresco a tinte vivacissime che è anche e soprattutto un tenero e insieme orgoglioso atto d’amore dello scrittore nei confronti della sua terra e dei suoi difficili abitanti. Se anche echeggiano qua e là rintocchi di autentica tragedia, il tono generale del libro si attesta su un pedale vigorosamente elegiaco, sostenuto da una scrittura che alla secchezza dei dialoghi sa alternare squarci di intenso lirismo, senza mai far tacere una vena sottilmente umoristica, che suggella la natura nobilmente “popolare” del libro.

      La Biblioteca di Repubblica - 99: Un uomo tranquillo